La scelta lungimirante sarebbe il porta a porta

Apprendo dalla stampa che il capogruppo del Partito Democratico sfrutta la ghiotta occasione dell’emergenza campana per giustificare le scelte fatte dal suo partito e dalla giunta provinciale e comunale sui rifiuti.

Parla di sistemi avanzati e di Europa moderna, ma confonde la raccolta differenziata porta a porta con la raccolta multimateriale il cui unico risultato è la preselezione di combustibile per l’inceneritore.

Giustificare il nuovo impianto oggi sottointende due cose. In primo luogo non si vuole fare quello che è stato promesso e votato in Consiglio Comunale, cioè un porta a porta nella città come quello di Forlimpopoli. Con un sistema serio le quantità e la qualità del rimanente sarebbero molto diverse e si potrebbe sostituire l’inceneritore con un trattamento a freddo, che non produce nanoparticelle e diossina.
Inoltre, visto che siamo ben lontani dall’emergenza rifiuti, se si triplica l’impianto e si raddoppia la raccolta differenziata la quantità totale smaltita diventa SEI volte quella attuale, fuori da ogni logica e previsione.

Errani conclude dicendo che il nuovo impianto sarà di dimensioni più ridotte rispetto al previsto. Su questo ha ragione, i Verdi hanno sempre accusato il piano dei rifiuti di avere previsioni errate, giustificate dall’unica volontà di costruire un nuovo impianto che sarebbe stato inutile con una raccolta differenziata porta a porta in tutto il territorio provinciale.

Se oggi ha cambiato idea faccia qualcosa perché le autorizzazioni alla costruzione ed alla gestione, che vanno riscritte, subiscano questa variazione.
Se farà bene i conti scoprirà che l’impianto esistente copre già le nostre esigenze, ed il nuovo è solo uno spreco di denaro.

10 risposte a “La scelta lungimirante sarebbe il porta a porta”

  1. BEPPE GRILLO NON è NE IL PRIMO NE L’ORIGINALE–“L’UOMO CHE VOLLE FARSI FUNARI”

    CHE FINE HA FATTO ROBERTO POLETTI?
    L’ARTICOLO CHE FATICOSAMENTE HO COPIATO INTEGRALMENTE DA UNA PAGINA DELL’INSERTO MAGAZINE DEL CORRIERE DELLA SERA è DATATO 21/10/2004-

    TITOLO-
    “L’UOMO CHE VOLLE FARSI FUNARI”

    DI ROBERTO RIZZO

    SI CHIAMA ROBERTO POLETTI (clicca)E DAGLI SCHERMI DI 7GOLD GUIDA UNA BATTAGLIA FOLKLORISTICA CONTRO GLI SPRECHI DELLA POLITICA A COLPI DI FAX,TELEFONATE,E ASSEMBLEE DI PIAZZA. MA CI è O CI FA?LUI DICE CHE I PARTITI HANNO COMINCIATO A FARGLI LA CORTE. E INTANTO SI PERMETTE QUALCHE GIUDIZIO VELENOSO SUI CONDUTTORI TV.

    DI ROBERTO RIZZO-

    UNO DEI SUOI SLOGAN PREFERITI è “LA RIVOLUZIONE SI FA ANCHE SEDUTI IN POLTRONA!”.
    E DALLE POLTRONE DI MEZZA ITALIA,SECONDO L’AUDITEL,I CONTATTI DURANTE LA TRASMISSIONE DEL LUNEDI E GIOVEDI SUPERANO I TRE MILIONI,PARTONO TELEFONATE,EMAIL,FAX.
    D’INSULTI SPESSO VIOLENTI,PER POLITICI E POTENTI IN GENERE.è LA RIVOLUZIONE DEL TUBO CATODICO,E A CAVALCARLA è UN GIORNALISTA VENETO DI 33 ANNI, ROBERTO POLETTI. SCOPERTO DA VITTORIO FELTRI,CRESCIUTO DA DANIELE VIMERCATI,SEDUTOSI ANCHE SULLA POLTRONA DI DIRETTORE DI RADIO PADANIA,NEL GIRO DI POCHI ANNI POLETTI è DIVENTATO CAPATAZ DELLA TV LOCALE.
    DAI PROGRAMMI DI MUSICA FOLK è PASSATO AI TALK SHOW POLITICI CON RISSA AFFINANDO SEMPRE PIU UNO STILE CHE STA TRA IL GABIBBO,LE TELEVENDITE,IL PROCESSO DI BISCARDI E GIANFRANCO FUNARI.”IL FUNARI DI UNA VOLTA NON QUELLO DI OGGI CHE FA I SONDAGGI TELEFONICI CON IL NUMERO A PAGAMENTO”.
    UN TALENTO PRECOCE CHE NON è SFUGGITO AD ALDO GRASSO(VEDI BOX NELL’ALTRA PAGINA)E AL SUO LIBRO”IL BEL PAESE DELLA TV”,PUBBLICATO NELLA SERIE “LE GRANDI FIRME DEL CORIERE DELLA SERA”.
    DELLA SANA DEMAGOGIA E DEL FACILE POPULISMO ROBERTO POLETTI HA FATTO LE ARMI VINCENTI DI UN FORMAT CHE SI STA TRASFORMANDO IN QUALCOSALTRO.LE ULTIME 200 ORE DELLA SUA TRASMISSIONE “ARIA PULITA”(IN ONDA SUL CIRCUITO NAZIONALE 7GOLD) LE HA SCAGLIATE CONTRO LA RECENTE PROPOSTA DI AUMENTO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO DEI PARTITI.
    UNA BATTAGLIA TELEMORALIZZATRICE GIA RIUSCITAGLI CON I CONSIGLIERI DEL COMUNE DI MILANO A CUI,TRAMITE IL SUO PROGRAMMA,HA IMPEDITO DI AUMENTARSI IL GETTONE DI PRESENZA PER LE SEDUTE IN GIUNTA.
    AL CENTRO DELLO STUDIO,POLETTI SI CIRCONDA DI LETTERE E FAX INVIATI DA TELESPETTATORI FITTI DI MINACCE CONTRO GOVERNO ED OPPOSIZIONE,E MANDA IN ONDA TELEFONATE SENZA FILTRO DI GENTE ARRABBIATISSIMA:IMPIEGATI,OPERAI,ARTIGIANI E PENSIONATI.DA VERONA E DA ROMA,DA UDINE E PALERMO.CHI SE LA PRENDE CON GLI EXTRA COMUNITARI,CHI CON BERLUSCONI,CHI URLA CHE A FINE MESE CON LO STIPENDIO NON CI ARRIVA PIU.
    “E’ L’ITALIA DEI NUOVI POVERI PERCHE DIMOSTRO A QUELLI DEL SUD CHE ANCHE AL NORD SI FA LA FAME”.
    DA UN PAIO DI ANNI POLETTI STA BUCANDO LO SCHERMO,NEL SENSO CHE QUELLO TELEVISIVO NON GLI BASTA PIU’.
    HA INIZIATO A RADUNARE IL SUO PUBBLICO NELLE PIAZZE E NELLE STRADE INVITANDOLO A RITROVARSI IN “GRUPPI DI ASCOLTO SPONTANEI”.PER ORA NON SONO TANTISSIMI.E NONSONO NEMMENO GIOVANISSIMI,COME I CIRCA 200 RADUNATISI DI LUNEDI SOTTO LA SEDE DI 7GOLD AD ASSAGO,TRA I QUALI TANTI INTORNO AI 60 ANNI.
    MA SONO DECISI.” LA GENTE è STUFA DI GUARDARE LA TELEVISIONE E DI ESSERE PRESA IN GIRO DAI POLITICI.
    LA MIA è DEMAGOGIA?PENSIONI A 700 EURO AL MESE O STIPENDI A 1000 EURO SONO DEMAGOGIA?PER PREPARARE LE MIE TRASMISSIONI NON LEGGO LIBRI O GIORNALI,MA PRENDO IL CAFFE’ AL BAR E ASCOLTO I DISCORSI CHE SI FANNO.
    “IL MIO PROGRAMMA RIEMPIE UN VUOTO DELL’INFORMAZIONE”.DIFFICILE CAPIRE SE ROBERTO POLETTI CI è O CI FA.
    DICE DI NON AVERE AMBIZIONI POLITCHE ANCHE SE I RADICALI TENTANO L’AFFIANCAMENTO IN CORSA.
    “HO RICEVUTO DIVERSE OFFERTE DA TANTI PARTITI,MA A ME INTERESSA SOLO DARE FASTIDIO,DISTRUGGERE PIU CHE COSTRUIRE E DARE VOCE A CHI NON NE HA.NON SONO CONTRO LA DESTRA O LA SINISTRA,SONO CONTRO I PARTITI.”
    FINO ALL’ESTATE IL RAS DEGLI ARCHORMAN STAVA A ANTENNA 3 LOMBARDIA.POI,NELL’IRREQUIETO MERCATO DELLE TELEVISIONI LOMBARDE,CHE OGGI VEDE TRA I POSSIBILI PROTAGONISTI ANCHE CARLO DE BENEDETTI INTERESSATO ALL’ACQUISTO DI RETE ALL MUSIC E TELEMARKET NELL’ORBITA DI MARCO TRONCHETTI PROVERA,L’EMITTENTE è STATA COMPRATA DA TELELOMBARDIA E POLETTI HA IMMEDIATAMENTE TRASLOCATO A 7GOLD PER INCOMPATIBILITA,SOSTIENE LUI,CON SANDRO PARENZO,PROPIETARIO DI TELELOMBARDIA E SUO PRIMO EDITORE TELEVISIVO.
    ORA POLETTI DICE …segue sul blog
    http://re.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1743647&YY=2008&mm=1&dd=10

  2. Ho letto anche io l’articolo. Ma come si fa a fare certe dichiarazioni? mah rimango sempre più impressionato dai rappresentanti del PD (in negativo).

  3. Il Presidente della Provincia Bulbi a ruota del capogruppo PD in comune di Forlì Errani, approfittano dell’emergenza rifiuti in Campania per evidenziare la bontà delle loro scelte.

    Occorre fare chiarezza non possiamo fare passare le loro affermazioni sotto silenzio o ancor peggio le repliche del centrodestra che propugna altrove la politica dello smaltimento e da noi parla di riciclo e recupero.

    La corretta gestione della questione rifiuti passa per le fasi dettate dalla Unione Europea: Riduzione – Riutilizzo – Riciclo – Recupero, non si parla di incenerimento.

    Questa pratica dovrebbe essere marginale e allo stato è di fatto superata da una gestione a freddo delle frazioni non riciclabili di rifiuto.

    Nei nostri territori la raccolta differenziata langue a una quota di poco superiore al 30% con una qualità scadente dovuta al metodo dei cassonetti stradali in cui spesso le diverse materie vengono mischiate.
    Quanto del raccolto in modo differenziato venga effettivamente avviato al riutilizzo non è dato di sapere.

    Dove la raccolta porta a porta è avviata (Forlimpopoli, Reggio Emilia, Parma per fare alcuni esempi) si raggiungono percentuali di oltre il 70% di materiali puliti da avviare ad un ottimo riutilizzo.

    Noi dobbiamo raggiungere su tutto il terrritorio quei livelli mentre invece stiamo triplicando la potenzialità di un inceneritore che a quelle quote percentuali sarebbe sovradimensionato.

    Bulbi parla di coinvolgimento della comunità nel confronto.
    Tralascia di raccontare che in tutte le sedi in cui si è pubblicamente discusso del problema le voci che si sono levate sono state unanimi in dissnso con la strada imboccata.
    La richiesta era e rimane una sola: spingere sulla raccolta differenziata porta a porta perchè ognuno si faccia carico con il proprio impegno di gestire la tematica rifiuti in modo corretto, generando lavoro impresa e economia ambientalmente sostenibile.
    Di seguito dimensionare gl iimpianti per lo smaltimento della parte residuale.

    Le politiche ambientaliste non sono segnate dai NO come gli interessi lobbistici che in questi giorni le mettono all’indice vogliono far credere ma sono propositive nel segno di una visione dell’interesse generale e non del vantaggio dei pochi che sono pronti a trarre il massimo miope profitto.

  4. per prima cosa voglio dire che sono daccordo con fausto e poi voglio affrontare due argomenti secondo me correlati. Circa una decina di anni fa partecipai ad un seminario che aveva un titolo premonitore “smaltimento degli infissi ed altri manufatti in legno a fine cariera”. Facendo il falegname partecipai alla discussione molto volentieri e gli interlocutori (due ingegneri del CNR) avevano ben chiaro il problema considerandone tutte le particolarita come le vernici che rendono impossibile recuperare o bruciare il legno, l’impatto ambientale delle varie verniciature e manutenzioni, l’impiego del cosidetto legno riciclato che contiene quantita di sostanze tossiche e cancerogene enormi e che si dimezzano in circa dieci anni, io conoscievo il problemo e lo avevo gia affrontato togliendo dalla mia lavorazione prodotti di sintesi, legnami esotici che contengono sostanze di ogni tipo (usate per defogliare e per proteggere/disinfettare durante il trasporto in nave) abolendo ovviamente l’uso di truciolari, mdf ed ogni altra cosa del genere.
    Purtroppo i miei colleghi fecero assoluta sciena muta, l’unico che parlo, vista l’ora disse: as andama a let c’le ora…
    credo che purtroppo la situazione non sia cambiata neppure oggi, anzi vediamo gli scaffali della grande distribuzione pieni di scaffali, mobiletti ed altro a prezzi ridicoli e non ci rendiamo conto di cosa costera smaltire quegli oggetti quando sara il momento. Per non parlare di quanta formaldeide mettiamo nelle nostre abitazioni (sostanza cancerogena), poi ci stupiamo perche aumentano le allergie.
    Come definire poi la situazione dei rifiuti industriali? Per fare un esempio il mio vicino riempie almeno un cassonetto la settimana di polvere e ritagli di bacalite ed altre plastiche varie, che sicuramente bruciano bene ma dovrebbero prendere altri percorsi e non il cassonetto.
    Infine i cantieri edili che se ricordo bene mi sembra producano oltre il trenta per cento del totale dei rifiuti. Oggi quasi tutti i cantieri hanno uno scarrabile nel quale viene buttato indistintamente di tutto mentre quello che brucia viene spesso bruciato in loco (chiunque puo vedere queste cose) credo che basterebbero pochi interventi imponendo imballi riutilizzabili e magari come per gli elettrodomestici facendo pagare prima lo smaltimento. Per non parlare poi dei moteriali attualmente impiegati come schiume poliuretane e fibre di vetro e roccia sfuse che durante l’installazione volano ovunque in barba ad ogni norma e buonsenso e quando dovranno essere smontate sara un disastro.
    La mia idea è che bisogna lavorare su due fronti, il primo è il porta a porta che per esempio impedirebbe al mio vicino e chi come lui di scaricare sulla collettivita il suo scarto. Il secondo riguarda la produzione di imballi, non sono esperto del sistema “conai” ma mi sembra di vedere nei cassonetti ogni genere di imballo (il polistirolo ormai avvolge ogni cosa) con volumi ed ingombri interessanti, io metterei una bella tassa (dieci euro?) ogni imballo di quei materiali.
    Pensandoci meglio se usassimo meno petroli avremmo anche meno sottoprodotti da reimpiegare ed il mondo avrebbe un ulteriore vantaggio.
    Credo che le soluzioni a questi problemi si possano trovare e che ogni intervento possa risolvere piu aspetti, dobbiamo solo decidere di iniziare, magari nel nostro piccolo.

  5. Abito in una zona industriale che a problemi ambientali ne ha da raccontare a non finire (tanto da spingerci ha cambiare casa).
    Per quanto riguarda i rifiuti siamo al delirio.
    Noi ovviamente facciamo la raccolta differenziata “radicale”. Abbiamo avuto anche il composter, poi è arrivato il bidone dell’umido. Fare la raccolta differenziata è quasi un lavoro (anche perchè i cassonetti sono lontani, quindi quando svuotiamo sembra che traslocchiamo). Lo facciamo volentieri. Poi la domenica mattina, quando la zona industriale è deserta, arrivano i camioncini delle aziende che scaricano nei cassonetti qualsiasi cosa: cemento armato, sassi (!!), plastiche di tutti i tipi, bidoni di vernice, carta, sacchi dell’immondizia chiusi, lattine, vetri, pezzi meccanici…. e a te che hai portato fin lì i tuoi bei bidoni colorati con tutti i rifiuti divisi vien da dire un pò “ma chi me lo fa fare! tanto se metto qui la carta quando arriva Hera porta tutto all’inceneritore”, perchè dentro c’è veramente di tutto (un giorno nel cassonetto della carta ho trovato due cassette di bigatini da pesca piene ovviamente di bigatini!).
    Non ho mai capito perchè a cesena i cassonetti della differenziata sono tipo le campane del vetro (con un’apertura ridotta che fa passare solo alcune cose), mentre a forlì non solo ci sono cassonetti per la carta in cui si può far entrare un motorino, ma i cassonetti “multimateriale”.
    A proposito di questi ultimi: per capire cosa dovevamo metterci dentro abbiamo dovuto fermare un camion di Hera. il nostro problema deriva dal fatto che mettendo quello ci hanno tolto quello dell’indifferenziata (per gli scarti misti domestici). La risposta? Buttate dentro di tutto, tanto va all’inceneritore.
    spesso dentro i cassonetti della zona industriale si trovano anche le batterie da macchina. Se non sono dentro, sono accanto. Ovviamente la rabbia nel vederle è tanta. Ma: avete mai provato a smaltirne una in un comune diverso da Forlì? Le raccoglie solo l’isola ecologica di forlì perchè è un prodotto pericoloso e nelle isole ecologie decentrate non hanno l’autorizzazione. Però i supermercati le vendono insieme al pane, ed una volta che te la sei portata a casa e togli la vecchia….. la butti nel “multimateriale”.
    a Napoli la situazione è drammatica, ma anche da noi a voler fare le cose fatte bene è un’impresa!

  6. Trasmetto e vorrei la veridicità su questa mail !!!!

    Scandaloso e vergognoso è veramente dire poco!!!

    La scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella del
    6 di aprile può apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6 aprile,
    infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero
    maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei
    Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la
    pensione!

    E poi parlano di voler fare l’election day per ridurre i costi della
    politica – ironizza qualcuno – ben altri saranno i costi di queste pensioni,
    non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al
    Paese, perché questo è il tipico esempio di come una volta fatta la legge viene
    subito trovato l’inganno!

    MORALE DELLA FAVOLA: 300.000.000 DI EURO DI COSTI PER QUESTA GENTE CHE DOPO
    POCHISSIMI MESI GIA’ HANNO UNA PENSIONE DI PLATINO ALLA
    FACCIA DEI PENSIONATI CHE DOPO UNA VITA DI LAVORO ADESSO PER MANGIARE
    RACCATTANO LA VERDURA RIMASTA A TERRA NEI MERCATI!

    FATE GIRARE QUESTE INFORMAZIONI, TUTTI DEVONO SAPERE !!!

    I TG CORROTTI E PREZZOLATI NON LO DICONO, I GIORNALI NEMMENO, SOLO
    INTERNET PERMETTE DI CONOSCERE QUESTA VERGOGNA.

    Grazie
    mi piacerebbe avere la mail da roberto Poletti
    p.s.posso sapere come si è comportata Franca RAME e se si era dimessa prima come asseriva ???

  7. no non ti preoccupare non si è dimessa,
    le sue dimissioni non sono state accettate, come si conviene per cortesia, in prima istanza.
    lei non le ha ripresentate.
    è ancora senatrice della repubblica alla faccia dei proclami a pagamento sulla stampa

  8. La storia della pensione non è vera, cerca in rete sul sito della camera e del senato.

    Ad ogni modo non c’entra nulla con l’articolo…

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