L’italiano che protesta se Berlusconi fa il Berlusconi

Certo è difficile non essere schifati dai primi provvedimenti di questo Governo. Stiamo rincorrendo, ancora una volta, gli affari privati del Premier intorno ai quali pare ruoti tutto il nostro arco istituzionale.

Dopo aver discusso così tanto dell’indulto in campagna elettorale (un bello slogan di chi ha vinto le elezioni) vediamo approvata una norma che sospende tutti i processi, in attesa che il Governo cambi le regole e ponga fine per legge a tutti i guai del Premier. Poi – forse – la Giustizia italiana potrà ripartire.

In tutto questo non c’è da stupirsi, non c’è nulla di nuovo. Mi stupisce piuttosto lo stupore del Partito Democratico, costretto all’altalena tra le trattative per bloccare la democrazia italiana nel bipartitismo e la rincorsa ad un minimo sindacale di opposizione.

E mi stupiscono gli italiani, che hanno votato questo Governo o le finte alternative, ed oggi si trovano con una democrazia parziale. Che senso ha protestare in Piazza a 2-3 mesi dalle elezioni? Il potere “contrattuale” lo avevamo prima, non adesso. Adesso dobbiamo aspettarci 5 begli anni di stabile “faccio quello che mi pare”. “Così vuole la gente”: difficile fare obiezioni.

E poi mi stupiscono gli italiani che hanno votato o non hanno votato poco importa, oggi sono al culmine dell’indifferenza. Per loro se casca o meno la nostra Costituzione, chissenefrega.

Abbiamo perso, a mio parere, la capacità di fare un ragionamento critico. Imbarbagliati da una monocultura televisiva monoproprietaria, ci limitiamo a seguire l’onda.

Oppure seguiamo un’onda uguale ma contraria, fatta della stessa incapacità di ragionamento critico, che viene da chi alza la voce contro i potenti ma che utilizza, nella sostanza, i loro stessi metodi per evitarci lo sforzo di dover ragionare.

Poco importa, basta cambiare allenatore -ma non gioco e squadra- per vedere soddisfatta la nostra voglia di qualcosa di nuovo.

Una risposta a “L’italiano che protesta se Berlusconi fa il Berlusconi”

  1. Certo che siamo proprio messi bene :-)))

    Per fortuna che la nazionale è stata cacciata fuori dall’Europeo altrimenti era effettivamente la fine e chissà cosa ci facevano ingoiare mentre eravamo tutti impegnati a discuterne nel bar dello sport. Poi per non farci pensare tirano fuori il discorso del grembiulino a scuola … ha veramente dell’incredibile sentire quanto esperti ne parlino e si esprimano sul nulla (per intenderci io sono a favore ed insieme alla classe di mio figlio più grande c’eravamo già espressi in tal senso ed i nostri figli vanno a scuola quasi sempre con il grembiule, non è però un argomento su cui disperdere eccelse menti come quelle dei nostri governanti!!!).
    Io ho iniziato ad ascoltare gli unici notiziari RAI in radio ed ho così realizzato che sia un Media molto più libero della televisione, i concetti sono sempre gli stessi ma permette di riuscire a pensare mentre si ascolta e così … si realizza meglio le cavolate che cercano di propinarci alle volte,
    Caro Alessandro, sai bene che io sono fermamente convinto di dare il mio voto ogni volta che esco per fare la spesa, perché non ripartire proprio dalla spesa di tutti i giorni per riformare dei cittadini attenti e consapevoli?

    Forza Alessandro, saranno 5 anni pieni di insidie e molto difficili per il comune ragionare del cittadino medio ma tocca anche a persone come te cercare di mantenere alto il livello di attenzione e segnalare le cose poco edificanti che si stanno per approvare; tieni duro e non ti scoraggiare!!!

    Saluti radiosi

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