Niente più SWAP (Derivati) a Forlì

Il 29 Gennaio, in fase di approvazione del Bilancio Comunale, assieme all’opposizione sono stato tra i firmatari di un ordine del giorno per evitare l’utilizzo futuro di swap, i famosi prodotti finanziari derivati denunciati dalla trasmissione Report. L’ordine del giorno è stato bocciato, per il voto contrario del Partito Democratico.
Nel mio intervento ho dichiarato che gli swap, essendo di fatto operazioni ad alto rischio le cui ricadute si vedono dopo anni, sono una eredità pesante da lasciare alle prossime maggioranze ed anche per questo motivo non vanno usati.

AGGIORNAMENTO: Questa la nota del bilancio sull’uso degli SWAP da parte del nostro Comune. Grazie alla finanziaria questa informazione dal 2008 è obbligatoria, mentre gli anni passati non veniva comunicata al consiglio.
derivati-nota-integrativa-bilancio-2008.doc

ORDINE DEL GIORNO

Fra gli allegati del Bilancio di previsione 2008 ci viene oggi consegnata, in modo irrituale, una nota degli Uffici Amministrativi, a firma del dott. Giorgio Venanzi, con la quale il Consiglio viene così informato – è molto strano che non siano stati i Sindaci a farlo! – che anche il nostro Comune ha partecipato con una cifra di circa un miliardo di vecchie lire alla lotteria dei derivati: i titoli che sono nell’occhio del ciclone per la loro rischiosità e per aver messo fuori mercato numerose banche di rilievo, sia in America che in Europa.

Ma la circostanza più grave è rappresentata dal fatto che tale acquisizione è stata consigliata ed effettuata tramite il Consorzio di intermediazione finanziaria regionale, il Ce.S. F. E.L. di Reggio Emilia, che è stato, a suo tempo, scelto come consulente ed advisor del Comune per ogni nostra operazione finanziaria (mutui, ecc.).

E’ evidente che tale Consorzio ha dimostrato così di non avere né la competenza né l’esperienza e meno che meno la prudenza che sono necessarie per svolgere le funzioni che gli sono state delegate e si chiede, per questo, che si apra in Consiglio un dibattito approfondito per assumere, poi, un’opportuna decisione a tutela degli interessi patrimoniali del nostro Municipio.

3 risposte a “Niente più SWAP (Derivati) a Forlì”

  1. Questa notizia che ci dai Alessandro è estremamente grave.
    Diverse inchieste, fra le quali quella di Report, hanno portato alla luce i gravi danni che possono causare questi strumenti finanziari alle casse di un Comune; scegliere POLITICAMENTE di continuare ad utilizzarli da parte di un’amministrazione significa decidere consapevolmente di minare pesantemente la stabilità economica futura del Comune stesso.
    Sono indignato da questa decisione della nostra Giunta e darò il maggior spazio possibile a questa storia.

  2. In sede di dibattito del Bilancio l’assessore che la ha delega al ramo (Buffadini, ex PRI ora PD) ha detto che gli swap del Comune di Forlì sono sicuri, che non si tratta dello stesso caso segnalato da Report, che finora hanno fatto risparmiare al Comune un milione di euro circa.

    Il problema è che, come ogni scommessa, non si può giustificare la scelta di continuare con il buon andamento passato. Sarebbe come dire che vogliamo continuare a giocare al Casinò perché abbiamo vinto a Poker ieri.

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