Pecoraro Scanio: mi difendano tutti o sarà crisi

Ho firmato l’appello sui rifiuti, vi invito a fare altrettanto. Nel frattempo leggete l’intervista di Repubblica al Ministro Pecoraro Scanio:

Il ministro accusa: “Abbiamo colpito interessi così forti che ce la vogliono far pagare. Dell’emergenza rifiuti non gli importa niente: è la testa di Prodi che vogliono”. Avverte: “Siamo al momento della verità. I tempi sono stretti ma ormai la situazione non è più rimediabile. Il presidente del consiglio dovrà fare tutte le sue verifiche per trarre le conclusioni”. Attacca Dini e altri alleati: “E’ assurdo che esponenti del centrosinistra vadano appresso alla propaganda berlusconiana associandosi all’opposizione”. Si stringe a Prodi: “Ha sempre condiviso tutto quello che ho fatto. E’ l’unico che può riprendere in mano la situazione e verificare se c’è ancora una maggioranza”.

E infine avverte: “Prima di mercoledì voglio sentire che tutto il centrosinistra appoggia la mia politica ambientale. Altrimenti non si arriva nemmeno al voto”. Alfonso Pecoraro Scanio, ministro dell’Ambiente, sul banco degli imputati (ma non da solo) per l’orrore dei rifiuti in Campania, è un fiume in piena. Mercoledì al Senato si vota una mozione di sfiducia del centrodestra. Dini ha già detto che non lo difenderà. In gioco non c’è solo il ministro dell’Ambiente, ma tutto il governo.

Ministro, che fa, aspetta il giorno del giudizio senza combattere?
“Dopo gli ultimatum di Dini e di Mastella, e l’uscita di Veltroni che non ci vuole più come alleati, il problema è politico. Ci chiediamo e chiederemo a Prodi di verificare prima del voto di mercoledì se c’è ancora una maggioranza che sostiene un governo dell’Unione. Il problema non è più quello dei rifiuti o il ministro dell’Ambiente. Ogni cosa diventa uno strumento per cercare di affossare Prodi. Allora è giusto che si capisca chi ci sta e chi no”.

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Per accuse ingiuste mi difendano tutti o sarà crisi

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