Questo Blog è Binetti Free

Se c'è lei non vi votiamo
In questa campagna elettorale se ne stanno vedendo tante. Così scopro che è partita anche una petizione per chiedere al Partito Democratico di non candidare la Binetti e gli altri Teodem.

Riprendo un pezzo della pagina della iniziativa:

Non crediamo che si possa giudicare antidemocratica questa scelta. Un partito è di parte; deve fare delle scelte, e non può riprodurre al suo interno ogni articolazione della società.

Anche in questo modo – e non solo riducendo il numero dei partiti – si contribuisce alla semplificazione della politica. La stessa Binetti, del resto, non ha risparmiato giudizi pesanti, al limite del veto, su alcune candidature annunciate del PD, come quella di Umberto Veronesi.
Paola Binetti, come sa chi l’ha conosciuta di persona, è umanamente molto simpatica; ma il suo posto non è nel Partito Democratico. L’Italia ha bisogno di scelte nette, non della filosofia del «ma anche».

Spero che questi elettori abbiano il buon senso di guardare altrove, nelle liste che già fanno scelte nette, di parte, e proprio per questo chiare. Non si può dire una cosa ed il suo contrario, la fisolofia del “Ma anche” accontenta tutti ma anche nessuno. Oggi abbiamo bisogno di scelte, ed è illogico voler rappresentare le istanze dei radicali e quelle della Binetti contemporaneamente.

Sarebbe il vero stallo del Paese, che renderebbe impossibile fare un passo in una qualsiasi direzione senza essere tirati per quella opposta.

6 risposte a “Questo Blog è Binetti Free”

  1. Grazie Alessandro, ho votato anche io la petizione per allontanare la Binetti dal PD (per quello che può contare).
    Basta con gli infiltrati dell’Opus dei nella politica italiana.

  2. Non conosco la persona e le idee Binetti, ma ho stampato, su carta e nella mente, la lunga lista di conflitti d’interessi che definisce automaticamente il Prof. Veronesi un luminare della scienza medica, con il dovere di difendere la salute dei cittadini se non altro in base al principio di precauzione, ma anche e soprattutto un untore della lebbra moderna, la diossina e le nanoparticelle, che nella terrificante efficacia della loro invisibilità percorrono l’intero ciclo della catena alimentare fino alle nostre tavole, fino nel nostro sangue, nel latte delle nostre giovani madri, nella linfa vitale dei nostri figli e nipoti, nella capacità di sopravvivenza di un futuro vivibile.
    Tutto questo definisce inconfutabilmente quale possa essere l’unico programma politico da appoggiare alle prossime elezioni: RIFIUTI ZERO – INQUINAMENTO ZERO – ENERGIE RINNOVABILI DA SOLE E VENTO – FACCE PULITE E INCORRUTTIBILI (oltre che incorrotte)
    Che Dio benedica questa impresa che solo Lui può realizzare, ma solo con le nostre mani.

    Saverio

  3. questa questione se la vedranno nel partito democratico.
    a mio avviso comunque ci sono questioni etiche trasversali ai partiti politici, in cui si deve scegliere secondo la propria coscienza.

  4. Quando le questioni etiche coinvolgono decisioni politiche è giusto invece prendere una posizione.

    Serve, se non altro, per dire se la legge sull’aborto verrà mantenuta o modificata, se verrà permessa la sperimentazione sulle staminali e se verrà resa possibile la ricerca sugli embrioni congelati.

    Ognuno in cuor suo pensa quello che vuole, ma l’etica e la politica si intrecciano ed è giusto che si sappia cosa faranno i vari gruppi parlamentari una volta eletti.

    Proprio per permettere a chiunque, in coscienza, di decidere a chi dare il mandato di rappresentarlo.

  5. è il frutto della logica del bipartitismo che pd e pdl stanno portando avanti. io la penso diversamente.
    per questo dico che i nodi verranno al pettine all’interno del pd

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