47 risposte a “Ragazza tunisina uccida da una Mercedes”

  1. L’indignazione ci sarebbe se il tunisino fosse scappato. E in generale c’è sempre contro chiunque uccide e scappa.

    E il fatto di mettere in evidenza nel titolo che si tratta di una Mercedes, spero non sia fatto apposta.

  2. L’indignazione c’è ogni volta che accadono queste cose, indipendentemente dalla razza o provenienza del colpevole, e da chi ne è vittima.
    Quando si scopre che al volante c’è una persona irregolare, senza permesso di soggiorno o con precedenti è chiaro che l’indignazione sale ulteriormente, visto che certa gente non dovrebbe staresene in giro.

  3. Non c’entra chiaramente la Marca dell’automobile, non me la prendo con le Mercedes.

    Caro Flavio, non c’è la stessa indignazione. Oppure non guardi i telegiornali.

    Di incidenti simili con stranieri non irregolari ne abbiamo visti tanti, ed i quotidiani mettono in civetta l’origine come se fosse un’aggravante:

    Tunisino investe bambina
    o Rumeno su auto pirata uccide xxx

    Non siamo ipocriti.

  4. L’aggravante non è nell’origine secondo me, ma sul fatto che quando uno è irregolare, o un delinquente straniero schedato e casi simili, non dovrebbe essere libero di guidare una macchina nel nostro paese.
    Se combina guai, l’indignazione è rivolta anche a tutto quel sistema italiano che non funziona e che gli permette di andare in giro a combinare guai.

  5. Tu includi una cosa che non esiste. Non ho citato gli irregolari, sto parlando dei cittadini extracomunitari regolari che causano incidenti di questo tipo.

    I media non fanno distinzione, fanno di tutta l’erba un fascio, e quando l’autore di un incidente è uno straniero lo mettono in prima notizia, quando è italiano la notizia solitamente non viene nemmeno data, se la vittima non è un bambino.

    Gli incidenti mortali sono incidenti mortali, la gravità dovrebbe essere la stessa. L’altra sera hanno intervistato un italiano che ha causato 2 vittime in 2 incidenti diversi, ed oggi ha ancora la patente.

    Pensa se fosse stato un tunisino, se la reazione della popolazione sarebbe stata la stessa.

  6. Io cito una cosa che esiste eccome.
    Vorrei aggiungere che un extracomunitario regolare che combina un guaio del genere, come la ragazza che è scappata dopo avere investito la bambina andrebbe allontanato dall’Italia, non solo quello irregolare.
    Invece continuano a restare qua, ed eventualmente combinare altri casini.
    Così come l’italiano che commette lo stesso reato non paga come dovrebbe per ciò che ha fatto e dopo un po’ ce lo ritroviamo di nuovo con la patente.

  7. Quindi secondo te la ragazza italiana dovrebbe essere espulsa. Oppure solo quelli di origine straniera? O solo quegli stranieri che non hanno capelli biondi e tacchi a spillo?

    Mi sa che non capisci, rinuncio a spiegartelo.

  8. La ragazza Italiana, in quanto tale, va perseguita legalmente dallo stato italiano.
    Uno straniero privo di cittadinanza italiana, che commette reati, deve essere rempatriato e pagare per il reato commesso nel suo paese, visto che non è giusto accollarsi le spese per la detenzione e le carceri sono piene.
    Ma forse per te è più giusto arrivare a fare un’altro indulto :))

  9. Ma bastaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!

    Non riesco a sopportare interventi come quello di Flavio il quale voglio sperare che sia spinto dalla faziosità e non dall’incapacità di capire o vedere.

    Il gesto, il gesto è da condannare. Un’auto pirata è tale quando colui o colei che è al volante investe uccidendo una persona e scappa, fuggendo dalle sue responsabilità.
    Poi, va valutata l’aggravante della guida in stato di ubriachezza, certo.

    Ma detto questo, è indubbio che l’informazione sottolinea – come ha spiegato chiaramente Alessandro – questi fatti quando sono compiuti da cittadini stranieri e “colorati”. Perchè Alessandro parla di extracomunitari, io invece dico che il razzismo di certi articoli (o interventi nel forum)
    non è di certo riferito al cittadino statunitense o svizzero o canadese. Si dice “extracomunitario” e si immagina nero, magrebino, albanese, rumeno (anche se i rumeni sono europei e comunitari).

    L’ultimo intervento di Flavio è delirante, uno straniero è per forza straniero se non è cittadino italiano. Ma che cazzata è la frase “uno straniero privo di cittadinanza italiana ..”, ma si possono scrivere cose del genere?
    Uno straniero con la RESIDENZA è una persona (persona, sottolineo e lo sottolineo cristianamente) in regola. Punto.

    Solo che questi modi di pensare sono poi quelli che generano gli agguati nei parcheggi dei supermercati per “bussare” persone che hanno la sola colpa di essere nati nello stesso paese d’origine di chi ha commesso il reato.

    E scrivere “alla guida di una Mercedes” non è casuale. Perchè c’è differenza – in caso di reati di questi tipi – anche se il paragone è fatto fra italiani. Se l’asino per la strada è un disadattato di Quarto di Napoli l’indignazione è maggiore rispetto a se il fatto è commesso da un “figlio di” dei Parioli.

    Questa è oggettività, il resto è ipocrisia. E non dico – io – di essere diverso dagli altri, solo che quando me lo spiegano mi vergogno un pò, senza arrampicarmi sugli specchi.

  10. Gianfranco, quelli come te mi fanno pena, volendo essere gentile.
    Sai bene cosa intendo dire quando mi riferisco a cittadini non italiani che circolano nel nostro paese e combinano guai.
    Gli extracomunitari, o gli stranieri comunitari che commettono reati e non hanno la cittadinanza italiana, devono andarsene dal nostro paese.
    Sono nostri OSPITI e questo non va dimenticato.
    I delinquenti e pirati della strada con cittadinanza italiana (bianchi, colorati e dell’origine che vi pare) ce li gestiamo noi, gli altri devono pagare per ciò che hanno commesso nel loro PAESE D’ORIGINE.
    Mantienili tu con i tuoi soldi certi elementi in carcere.
    Quelli come te sono talmente ottusi che vedono razzismo ovunque.
    Tutti i discorsi che fai sono le solite cavolate da “sinistrorso”.
    E smettetela di sfruttare certe disgrazie per attaccare gli avversari politici che vogliono maggiore ordine, rispetto e giustizia in Italia.

  11. Tornando ai titoli di giornale:
    tutto questa tendenza a sotolineare l’etnia e la provenienza di chi è protagonista di episodi come quello citato non c’è.
    O almeno qualcuno tende a farlo un po’ di più, qualcuno un po’meno, dipende da chi scrive gli articoli.
    Se fosse per voi verrebbe proibito scrivere articoli sui reati commessi dagli immigrati.

  12. Smettila di dire “se fosse per voi”. Sembra che tu sia mosso da rabbia, piuttosto che da convinzioni serie.
    Oppure qualcosa ti sta accecando.

    Quello che penso te lo dico, non ti preoccupare, sono qui per questo. Non c’è bisogno che te lo immagini o fai finta di immagiartelo, è solo una perdita di tempo.

    Io non vieterei mai di scrivere articoli, ma siamo in un paese libero e posso dire che un certo atteggiamento della stampa e dei media su questi temi mi fa schifo.
    Soprattutto se è pagato con contributi pubblici.
    Così come trovo ridicoli i nuovi manifesti della Lega Nord, che mostrano i nativi americani paventando la minaccia delle riserve anche per noi, dimenticando che siamo stati noi, grandi occidentali portatori di una cultura suprema, a sterminarli per occupare il loro territorio.

    Tu non lo vedi, significa che non ti dà fastidio, oppure che non leggi nemmeno le civette dei quotidiani.
    Del resto non molto tempo fa appariva assolutamente normale mettere un cartello “vietato agli ebrei” fuori dai negozi.

    Vuoi sempre dire l’ultima, e non farò una gara.
    Pensa solo alla barzelletta del vecchio che chiama la polizia per avvisarli che in autostrada vanno tutti contromano.

    Potresti essere quel vecchietto.

  13. A me pare comunque che i telegiornali abbiano ugualmente dato risalto alla notizia.

    …e voglio continuare a pensare, come ha detto Alessandro, che la marca dell’automobile sia casuale nel titolo.

    Se poi vogliamo pensare che in generale alla gente dia ugualmente fastidio che un italiano o un extracomunitario commetta un reato, questa sì che è ipocrisia. Non sarà mai così, giustamente. Sei in casa mia e hai una responsabilità maggiore nel doverti comportare bene.

  14. cesare:
    “Sei in casa mia e hai una responsabilità maggiore nel doverti comportare bene.”

    Cesare ha esposto la sua opinione con naturalezza.
    Con naturalezza scrive che “è giusto che il fastidio provocato sia diverso, in base alla nazionalità del reo”. (Mi corregga se interpreto male, ma non credo).
    E’ questo modo di pensare che poi fa scrivere ad Alessandro cose che sono evidenti, quasi banali dal tanto che sono “naturalmente partecipate così.”

    In casa mia? Responsabilità maggiori?
    E dove sta scritto? In quale codice penale o civile?

    Queste cose stanno scritte nelle menti, nei pensieri, nell’immaginario – ormai – diffusamente collettivo.
    Oggi non ci dobbiamo chiedere – come fa Alessandro – se è giusto che l’informazione venga data in un certo modo. Oggi è necessario chiedersi come siamo arrivati a questo punto e il PERCHE’ tutto questo venga ricevuto come “giusto e naturale”.

    Faccio un esempio che può aiutare a capire le responsabilità dell’informazione. Un quotidiano inglese ha diffuso le immagini di due calciatori inglesi intenti a rubare nelle borse di alcune cameriere. A Controcampo i giornalisti hanno così commentato:”vabbè, sono miliardari, perchè mai avrebbero rubato nelle borse delle cameriere? E’ stata evidentemente una bravata”.

    Quindi se ruba un ragazzo ricco è una bravata e se a rubare è il povero si tratta di un furto bello e buono. Ma si possono regalare commenti del genere?

  15. Cesare hai perfettamente ragione.
    Alessandro a fare schifo a me invece è l’atteggiamento tenuto da te e dal tuo partito su queste cose.
    Sei così offuscato dalla tua mentalità anti-occidentale e anti-italiana che preferiresti che nemmeno si parlasse delle bravate dei delinquenti che tanto ci tieni a difendere.
    La stampa fa bene a dire le cose come stanno.
    Un “certo atteggiamento” della stampa e dei media su questi temi ti fa schifo specie se è pagato con contributi pubblici?
    Non dimenticare che anche le bravate dei delinquenti extracomunitari pesano sulla spesa pubblica.
    Rispondo anche al tuo amico gianfranco, che ignora anche il concetto di cittadinanza e Stato Italiano, e rinnega il fatto che chi è ospite in casa di un’altro deve tenere una condotta impeccabile per meritarsi di rimanere.
    Se poi vogliamo parlaree degli irregolari… no comment.
    Ma tanto è inutile parlare con gente come voi.
    Non meritate nemmeno di vivere in un paese civile e occidentale.
    E io perdo anche tempo con voi… a scrivere qui nel vostro blog.
    Mi auguro di cuore che gli elettori possano darvi la lezione che meritate….

  16. Gianfranco, non ho scritto che è inciso sulla roccia o in qualche codice di leggi, ma è semplicemente un pensiero comune e condiviso.

    E’ sbagliato pensare a come siamo arrivati a questo punto, perchè è sempre stato così. In generale l’ospite per essere considerato tale, da che mondo è mondo deve dimostrare una particolare propensione ad accettare le tue regole.
    E’ strano invece il contrario, cioè pensare che un extracomunitario sia visto esattamente come un cittadino. Non è mai stato così…

    Detto questo, in proporzione a questo pensiero comune, è normale che ci sia più enfasi da parte dei media sui reati degli stranieri. Ma in ogni modo, non si è verificato quello che ha scritto Alessandro questa volta, perchè l’enfasi c’è stata ugualmente.

  17. Flavio vorrei citarti l’Art. 6 del codice penale
    “Reati commessi nel territorio dello Stato”
    Chiunque commette un reato nel territorio dello Stato e’ punito secondo la legge italiana. Il reato si considera commesso nel territorio dello Stato, quando l’azione o l’omissione, che lo costituisce, e’ ivi avvenuta in tutto o in parte, ovvero si e’ verificato l’evento che e’ la conseguenza dell’azione od omissione.
    Ti sottolineo la prima parola CHIUNQUE.

    Per quanto riguarda i tuoi deliri finali del post precedente ti voglio ricordare citando La Repubblica del 15 febbraio 2008 che all’estero abbiamo 2.773 italiani detenuti all’estero, 1.485 già condan­nati, 1.288 in attesa di giudizio o di estradizione.
    Chi commette reato, da noi come al trove, prima viene giudicato dove si è compiuto il fatto e poi successimente su richiesta viene estradato.

  18. paolo l’articolo 6 non fa una grinza:”…è punito secondo la legge italiana…” non c’è scritto deve essere recluso a spese dallo stato italiano.
    Le leggi possono essere migliorate senza modificare certi articoli della costituzione.
    Di certo, con gente come voi in parlamento le cose non miglireranno mai.

    Non so quanti italiani ci sono all’estero detenuti, sicuramente non saranno tenuti lì a lungo a spese dello stato ospitante.
    Se sono da estradare che vengano estradati.
    Questo non cambia la mia opinione.

  19. Non so quanti italiani ci sono all’estero detenuti, sicuramente non saranno tenuti lì a lungo a spese dello stato ospitante.

    Purtroppo ti sbagli.

    Alessandro a fare schifo a me invece è l’atteggiamento tenuto da te e dal tuo partito su queste cose.

    Bene, chi ti obbliga a stare qui? Non vengo mica in casa tua a bussare ogni sera per dirti la mia opinione.
    Evidentemente hai del tempo da perdere. Non cambierai idea e non la farai cambiare agli altri, per fortuna.

    Sei così offuscato dalla tua mentalità anti-occidentale e anti-italiana che preferiresti che nemmeno si parlasse delle bravate dei delinquenti che tanto ci tieni a difendere.

    Ma lo sai che gli altri paesi occidentali ai quali ti ispiri come gli Stati Uniti o l’Inghilterra non fanno quello che dici tu? Prima di parlare di cultura, non sarebbe meglio studiarsela?

  20. “Questo non cambia la mia opinione.”

    Sei libero di pensare come credi, però permettimi un appunto

    “Ma tanto è inutile parlare con gente come voi.
    Non meritate nemmeno di vivere in un paese civile e occidentale.”

    mi sembra una frase un pò sopra ai toni, cerchiamo di non degenerare

  21. Noto che Flavio, l’occidentale Flavio, è passato dal “mi fai pena” al “mi fai schifo”.
    Ok, preso atto vorrei solo dire che – semmai – sono proprio i paesi occidentali che si comportano civilmente rispetto a chi commette reati nel territorio.
    Sono le leggi in vigore nel mondo occidentale che recitano “la legge è uguale per tutti” eccetera.
    (Per fortuna, aggiungo io). Insomma, io sto esattamente rappresentando una posizione occidentale, altrochè “anti”.

    Per il resto, non conoscendo chi scrive non voglio nemmeno perder tempo a rispondere a delle fesserie
    scritte con la pancia.
    Vorrei solo far notare – con il sorriso necessario all’occasione – che io conosco perfettamente il significato di “cittadino” a differenza di altri.
    E sono anch’io convinto che per ottenere la cittadinanza non sia sufficiente un arco temporale, ma che sia importante accettare anche – non le regole – ma la cultura di quel paese, la storia, eccetera.
    Ma questo non significa che le leggi debbano essere diverse a seconda di.

    A Cesare, a tal proposito, ricordo che nessuno ha mai confuso uno straniero regolare (cioè residente)
    con un cittadino. La cittadinanza non è mai stata in discussione da parte di chi ha lanciato la discussione o da chi è intervenuto dalla sua parte.
    Mi sembra peraltro riduttiva anche la definizione di “ospite”.
    Questo genere di discussione poi alla fine tende a degenerare in cazzeggi vari, ma ricordo che Alessandro ha inteso solo testimoniare come sia diverso l’atteggiamento dell’informazione.
    E tu, Cesare, pur vedendola da un’angolazione diversa (per te è normale che sia così) hai confermato il suo punto di vista.

    Altri hanno solo arruffato il pelo.

  22. No, Alessandro ha parlato di indignazione… che è ben differente da quanto ho detto io.
    Tant’è vero che ho scritto che i vari telegiornali hanno comunque dato peso ugualmente alla notizia.

    Poi ho aggiunto che una reazione diversa dei media tra reato commesso da un italiano e reato commesso da un non italiano, non spropositatamente diversa ovviamente, è ben giustificata e riflette il pensiero comune di almeno il 99% della popolazione. Ho aggiunto anche che tale pensiero è la normalità, essendo vivo da secoli, non il contrario come sostieni tu. Ed è questo pensiero che non piace ad Alessandro.

    Poi attaccarsi al fatto che di fronte alle edicole vediamo scritto “magrebino ubriaco uccide bambina” ecc. ecc. anzichè “uomo ubriaco uccide bambina” lascia veramente il tempo che trova… penso ci siano cose ben più importanti di cui preoccuparsi che difendere la dignità del magrebino… solo perchè viene identificato come magrebino.

  23. Cesare,
    hai ripetuto esattamente quello che avevi già chiarito e che sostiene Alessandro.
    Entrambi sostenete (e come si farebbe a dire il contrario?) che l’informazione considera in maiera diversa lo stesso reato in relazione a chi lo commette.
    Uno è compiaciuto dalla cosa (tu) l’altro è indignato
    (Alessandro).

    Come detto, il problema non è essere d’accordo o no, si tratta di mettere a fuoco la cosa. Anche perchè è estremamente interessante la materia, aiuta ad essere liberi. Saper leggere o saper ascoltare, l’essere informati aiuta poi a manifestare la propria, di opinione, slacciandola dai legacci che ci vorrebbero imporre, si badi bene, da destra a sinistra.

    Ripeto, non è nemmeno un problema di giustizia, perchè il giudice di turno applica le norme – non va certo dietro all’onda emotiva.

  24. Gianfranco ha scritto:”Noto che Flavio, l’occidentale Flavio, è passato dal “mi fai pena” al “mi fai schifo”.

    A cominciare per primo a parlare dis chifo è stato il tuo compagno alessandro ronchi:

    Il 10-3-2008 alle 12:28 am Alessandro Ronchi scrive:

    “… e posso dire che un certo atteggiamento della stampa e dei media su questi temi mi fa schifo….”
    ————————————————–
    E adesso smettetela di usare la morte di una bambina come pretesto per dire sciocchezze.

  25. Per la cronaca, la ragazzina 13enne morta era italianissima.
    Di origini tunisine, la sua famiglia era ben integrata nel paese dove risiedeva da 30 anni.

  26. Ripeto, mi metti in bocca cose che non ho detto.

    Alessandro sostiene che i media fanno una differenza eclatante tra reato commesso da straniero e reato commesso da italiano. Io sostengo che c’è una differenza non così eclatante, tant’è vero che nel caso in oggetto, i media hanno comunque sottolineato l’accaduto e non l’hanno ignorato. Inoltre i titoli nelle locandine delle edicole non mi pare facciano questo gran torto a sottolineare la cittadinanza di uno straniero specificandola.

    Inoltre io non sono compiaciuto di nulla. Io dico che è così, perchè è radicato nel pensiero della gente da sempre. E’ un dato di fatto, che nè mi rallegra, nè mi rattrista. Moralmente, come ho già espresso, non mi pare assolutamente privo di fondamento.

  27. No, l’articolo è stato scritto prendendo a soggetto chi ha commesso il reato, non chi l’ha subito.

    Perchè mi par di aver letto che la donna che ha investito eppoi è scappata è già stata messa in libertà con il solo obbligo della firma.
    Ma è normale tutto questo?

    L’impressione – anch’io spero di sbagliare – è che sia proprio la Mercedes il metro di giudizio. Fosse stato un camionista (anche romagnolo) l’avrebbero suonata diversamente, la sinfonia.

  28. La ragazzina era nata in Italia da famiglia tunisina che vive qua da oltre 30 anni. Quindi di cittadinanza Italiana a tutti gli effetti.
    Nessuno ha detto il contrario.
    L’incidente del quale è rimasta vittima ha suscitato in me rabbia e indignazione.
    E ricordo anche il padre, mentre lo intervistavano, disperato e indignato del fatto che tanto il responsabile non avrebbe pagato adeguatamente per ciò che ha commesso.
    Ma perchè usare queste disgrazie per dire che quando il pirata della strada o il delinquente è maghrebino e/o immigrato la stampa dà più enfasi all’evento?
    A me risulta che all’evento è stato dato lo stesso spazio.
    Sul fatto che quando a combinare guai è un’immigrato si aggiunge altra indignazione all’indignazione è stato spiegato.
    TRoppo spesso si permette a soggetti pericolosi che sono qui come OSPITI di circolare liberamente.
    L’indignazione in questo caso non è rivolta solo a chi si rende protagonista di certi episodi, ma anche ai responsabili morali di un sistema inefficace che permette a certi soggetti (persone con precedenti, irregolari ecc) di circolare liberamente.
    Se ci fosse più disciplina e rigore, molte disgrazia verrebbero evitate.
    Con i buonismi e lo scarso buon senso di certe correnti politiche, di cui fa parte chi gestisce questo blog non si può ottenere niente di buono.

  29. Flavio prendersela con i verdi, che fra l’altro nella loro storia politica sono stati molto più all’opposizione che non al governo, per i problemi di sicurezza e immigrazione mi pare pretestuoso

    Perchè invece di venire qui a far campagna elettorale ti astieni o vai su un blog piu vicino alle tue idee se quelle riportate qui non ti rispecchiano?

    “permette a certi soggetti (persone con precedenti, irregolari ecc) di circolare liberamente.”
    Sai quanti italiani “nativi” (non gli OSPITI) hanno precedenti e circolano liberamente per strada, così per curiosità?

  30. Infatti Paolo non solo i verdi hanno questa tendenza, non ce l’ho solo con loro.
    Di certo ciò che vanno propagandando non farebbe bene alla sicurezza del paese e non migliorerebbe la situazione sull’immigrazione, qualora ce li ritrovassimo maleuguratamente al potere.
    E’ inutile parlare di delinquenti italiani che circolano liberamente per strada.
    La cosa non cambia il mio pensiero, anzi…
    E’ un problema che fa parte sempre di quel famoso sistema che non funziona, e che non assicura pene a chi se le merita e maggiore sicurezza per i cittadini.
    Ne abbiamo già tanti dei nostri di delinquenti..facciamo almeno in modo che chi è ospite e non rispetta le nostre leggi se ne vada.
    Non sto facendo nessuna campagna elettorale, dico quello che pensano molti italiani.
    Secondo me Ronchi a questo punto farebbe meglio a togliere la possibilità ai visitatori del sito di rilasciare commenti, se non vuole/volete leggere cose che non combaciano con il suo/vostro pensiero.
    O sbaglio?

  31. No no, scrivi pure quanto ti pare. Usa pure tutta la tua giornata, e pure le notti!

    Non capisci che quello che scrivi invece di far cambiare idea ai miei visitatori rafforza le mie posizioni…

  32. Si, rafforzo le posizioni dei quattro gatti che la pensano come te….praticamente i soli che frequentano regolarmente questo blog.

  33. Sta cosa che se si esprimono idee diverse si viene invitati ad abbandonare il blog sinceramente non la capisco…

    Qua tanto state facendo tutti campagna elettorale.

    E’ uno spazio pubblico in cui poter esprimersi o no? Lo chiedo veramente, perchè non l’ho capito…

  34. Non ho invitato Flavio ad andarsene perché ha una idea diversa. Lascio aperti i commenti proprio perché ho piacere di confrontarmi.

    Questo non significa che su certi temi si debba mediare, ognuno ha le sue idee e con il confronto magari matura anche la propria posizione, mettendola di fronte ad una critica che potrebbe anche rafforzarla.

    Detto questo, Flavio esprime insofferenza per quello che scrivo. Ho semplicemente detto che nessuno lo obbliga a leggere quello che scrivo.

    PS: per fare valutazioni sul numero di accessi del blog, non c’è bisogno di inventare, hanno inventato le statistiche e guarda caso le mie sono pubbliche:

    http://s1.shinystat.com/cgi-bin/shinystatv.cgi?USER=aronchi&L=0&TIPO=26&D0=0&A0=0

  35. Io sono contento che Flavio si esprima liberamente
    su questo blog.
    Se scrive su altri, me li indichi – che lo vado a leggere subito.

    Questo esercizio di lettura è molto appagante e devo dire che – in maniera gratuita – contribuisce di molto alla mia autostima.

    Quindi, grazie di esistere e standing ovation per Flavio.

  36. La statistica è basata sul numero di visualizzazioni delle pagine.
    Secondo me sono sempre le stesse persone che bazzicano qui.
    Se non fossi intervenuto io qui quanti commenti ci sarebbero stati?
    WOW gianfranco…ma che spirito….
    Mi dispiace per te, ma ho deciso di interrompere qui la mia discussione.
    Casomai tornerò a farvi visita dopo le elezioni.

  37. Bisogna vedere cosa c’è scritto nelle discussioni che hanno prodotto maggiori commenti.
    A me risulta che i record dei commenti qui vengono superati quando intervengono i tuoi avversari politici e/o chi non la pensa come te, scatenando discussioni accese.
    Per il resto il blog lascia il tempo che trova.
    Arrivederci!

  38. Hai detto un’altra banalità.

    E’ ovvio che la gente scriva quando ha qualcosa da aggiungere. Chi è d’accordo e non ha nulla da aggiungere non scrive nulla.
    Se poi su altri siti si scrive “questo ha scritto quello, attacchiamolo!” è ovvio che nascerà una discussione.

    Guarda l’elenco delle pagine più visitate da un anno a questa parte, noterai che le discussioni più accese non sono tra queste.

    Non capisco, sinceramente, cosa ti preoccupa.
    Un giorno forse capiremo cosa ti spinge a perdere così tanto tempo.

  39. “Mi dispiace per te, ma ho deciso di interrompere qui la mia discussione.
    Casomai tornerò a farvi visita dopo le elezioni.”

    Ma come? Un dispetto del genere? Ti prego – non farlo – rimani con noi.
    Per i festeggiamenti relativi alla tua vittoria elettorale c’è ancora un mese, non puoi privarci per così tanto tempo delle tue perle di saggezza.
    Ad ogni modo, quando ritornerai per celebrare il voto plebiscitario, non dimenticare mortadella e champagne. Credo sia rimasto qualcosa, tempo fa.
    Ci conto.

  40. Bisogna ammettere che trovare blog come quello di Alessandro nella nostra zona è molto difficile, sia a livello politico che non.

    Persino una corazzata come il PD forlivese ha copiato un suo lavoro ;)

    Poi ognuno può avere idee diverse da quelle dell’autore e va dato ancora atto ad Alessandro di far partecipare tutti.

    Forse sono stato frainteso quando ho detto in risposta a Flavio
    “Perchè invece di venire qui a far campagna elettorale ti astieni o vai su un blog piu vicino alle tue idee se quelle riportate qui non ti rispecchiano?”
    non era mia intenzione consigliargli di non scrivere più, ma visto che ogni due messaggi dimostrava insofferenza e citandolo inquanto aveva scritto:
    “E io perdo anche tempo con voi… a scrivere qui nel vostro blog.”
    mi sono permesso di consigliare la visita di altri blog più vicini alle sue opinioni. Aggiungo magari dandoci i link di quelli che reputa + interessanti.

    Altra cosa che gli avevo fatto notare è questa frase:
    “Ma tanto è inutile parlare con gente come voi.
    Non meritate nemmeno di vivere in un paese civile e occidentale.”
    Grazie per il tuo giudizio, davvero democratico e soprattutto “occidentale”

    “Mi auguro di cuore che gli elettori possano darvi la lezione che meritate….”
    continuo a non capire questo astio ed è
    Campagna elettorale

  41. Bello riempire la discussione di insegnamenti (agli altri) di come ci si deve comportare quando si è un “ospite” eppoi terminarla offendendo il padrone di casa (Alessandro) scrivendo che il suo blog “lascia il tempo che trova” ed è frequentato dai soliti quattro gatti.
    Un comportamento educato, molto.
    :-)

  42. non riesco a capire perche ogni volta che si affronta un argomento di questa importanza si debba sempre arrivare a proclami e slogan da comizio del miglior Bossi.(che tra l’altro con la legge che porta il suo nome non ha risolto un tubo)io sono abituato ad affrontare argomenti di tale serieta (perche si parla della vita di nostri simili che sono diversi da noi solo perche sono nati altrove, se noi fossimo nati altrove saremmo come loro). in proposito vi voglio raccontare una cosa che ho visto con i miei occhi. Nel 1984 ero militare nel vicentino ed io (romagnolo) ero considerato un “terun” ma ad Arzignano dove avevano sede molte concerie, tra le quali quella di Celadon che se ben ricordo pago 5miliardi di lire per avere il figlio dai rapitori, c’erano molti ragazzi di colore che si ritrovavano in una piazzetta o ai giardini ed io mi chiedevo come potessero tollerarli visto le intemperanze (solo verbali) dei locali.
    Alcuni anni dopo ho visto dei filmati girati all’interno delle ditte presso le quali lavoravano queste persone ed era evidente che avevano lasciato il terzo mondo per venire a lavorare in un terzo mondo che ti macina pezzo per pezzo nel senso che anzi che ammodernare i macchinari per tutelare i lavoratori si era optato per cambiare i lavoratori con altri piu disperati e soli disposti a rischiare le mani e la vita in ogni momento per i soldi a palate di alcuni (tutti locali).
    credevo che avessimo capito la lezione e le cose fossero cambiate anche perche oggi le leggi sul lavoro sono molto piu chiare e si applicano anche chi non è nato qui. invece non è cambiato nulla, basta guardare su una armatura durante la costruzione di un palazzo, o le persone che escono dopo un turno di lavoro in un cantiere edile o le ditte di cottumisti che fanno intonaci o sottofondi per rendersi conto che le nostre case vengono costruite col lavoro di persone nate altrove e se abbiamo la pazienza di guardare come vivono e lavorano non possiamo non capire che si lasciano alle spalle condizioni di vita molto difficili ma sopratutto non hanno speranza di poter avere u futuro nel loro paese. Purtroppo oggi in veneto sono alla fame e anche i locali stanno meditando di andare a cercare lavoro altrove. Scusate la extra lungagine ma io in questa storia ci trovo mille morali (che non voglio imporvi), mi sorprendo spesso a pensare a queste persone che sicuramente sarebbero rimaste volentieri a casa loro se solo avessero potuto. Naturalmente i delinquenti di ogni nazione vanno giudicati come dice la legge, ma ogni tanto dovremmo immedesimarci anche nelle loro situazioni, non solo saremmo piu obbiettivi ma vivremmo meglio.

  43. Stefano,
    guarda che anche i vertici del partito della Lega sanno bene che i lavoratori stranieri rappresentano una ricchezza per il nostro Paese. D’altra parte basti pensare ai contributi previdenziali determinanti al pagamento del rateo delle nostre pensioni.
    Non solo, le statistiche dimostrano come il 70% delle morti sul lavoro riguardino lavoratori stranieri.
    Vogliamo, altrimenti, parlare delle povere badanti che senza di loro in molti casi non sapremmo come fare con i nostri anziani? Gente che lascia la famiglia a migliaia di chilometri per assistere con amore i nostri familiari.
    Non è in discussione tutto questo, semmai è necessario chiedersi come agevolare un’integrazione più veloce possibile.

    Purtroppo, però, la politica si nutre di consensi e quindi si manifesta con espressioni populiste. Basta leggere anche questa discussione per capire come sia facilissimo fare demagogia o sparare una serie di cazzate per attirare il voto.

    Quindi, tornando al merito dell’iniziale discussione, anche l’informazione deve fare i conti con una clientela. E la clientela richiede un prodotto, non importa se pessimo, ma è quello che certa gente vuole acquistare.

    D’altra parte gli stranieri in Italia non hanno solo l’importanza richiamata sopra. Servono anche da alibi per molti. “Non c’è lavoro perchè lo danno agli extracomunitari – non ci sono case perchè le danno agli stranieri – la nostra società è in crisi perchè c’è troppa delinquenza importata” e così via.
    Che poi, a ben osservare, a lamentarsi non sono gli ultimi, ma i milordini che non hanno mai sentito l’esigenza di un lavoro faticoso, di una casa popolare e che quando hanno subito un furto o un incidente, è stato a causa di qualche simpatico compatriota.

    Alessandro ha messo la lente d’ingrandimento su un problema evidente. Non riguarda solo il caso in esame, ci sarebbero tanti esempi di informazione distorta, basti pensare ai danni che ha causato quella sulla morte di Gabriele Sandri.

    Non è questione di destra, di sinistra. E’ un problema di cultura. Può l’informazione essere trattata come un formaggino? Anche al costo di seminare odio a gogò?

  44. Io sono indignato. Ma contrariamente a tutto cio’ che sia stato detto in questa lunga discussione, credo l’unico problema sia dovuta alla scarsa illuminazione di quel punto della stada. Cosi’ almeno sostenevano i testimoni. Se il comune non avesse sperperato i soldi per fare altre inutili cose, li avesse utilizzati per una corretta illuminazione, magari a led e fotovoltaico, la guidatrice si sarebbe accorta in tempo della bambina e non l’avrebbe travolta.
    Un saluto da Peter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.