Spedizione punitiva ad opera di un gruppo di neo fascisti

Ricevo e pubblico questo appello (che vi invito a sottoscrivere), che riguarda un fatto gravissimo accaduto nel settembre scorso. Sottoscrivo il sostegno alle persone destinatarie della spedizione punitiva.

La notte del 24 Settembre 2007, un gruppo di neo-fascisti legati a Forza Nuova voleva colpire il Laboratorio Paz di Rimini.
Il Gruppo viene intercettato dai Cc che gli sequestra: cartografia, foto degli “obiettivi” e uno schizzo degli interni della sede del “Paz”; tre taniche con circa 14 litri di nitro-diluente antinebbia, altamente infiammabile e nocivo; quattro ricetrasmittenti; tre pistole a gas con altrettante bombolette di gas e una scatola di piombini; una pistola a salve; dieci coltelli a serramanico, due tirapugni, due catene di ferro, due bastoni in legno, due pugnali, tre manganelli, ma anche tre baionette, due piedi di porco, un taglierino, due passamontagna e una calza di nylon.

Dalle indagini emerge che il gruppo, oltre a dover incendiare il centro sociale ed a dover far del male a Walter, unico occupante senza casa, presente nello stabile, doveva andare nelle abitazioni di due altre persone e procurare loro ferite e danni tali da toglierle dalla scena politica pubblica per molti mesi.
Uno degli obiettivi del raid era Marco Mangia, dell’Esecutivo dei Verdi di Rimini. L’altra, Manila Ricci, attivista per i diritti umani dell’Ass. No Border.

Crediamo che quanto accaduto a Rimini sia una tragica tendenza politica e culturale, vista anche la pubblicazione, il 2 settembre del 2007, del “*Rapporto sul razzismo e la xenofobia nei paesi membri dell’Unione Europea*” che conferma e denota la crescita allarmante dei gruppi che agiscono denigrando i valori della democrazia , delle istituzioni e della resistenza o svolgendo azioni razziste e criminali.

Martedì 15 Aprile 2008, Marco insieme all’Associazione No Border e il Comune di Rimini si costituiranno “parte civile” in prima udienza, presso il Tribunale di Bologna.

Rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche che si riconoscono nei valori costituzionali affinché mantengano alta la loro attenzione nei confronti del fenomeno dell’estrema destra, lo condannino in maniera ferma e risoluta, e senza compromessi, e non sottovalutino l’importanza dei valori della solidarietà, dell’ecologia e della giustizia sociale che costituiscono il primo baluardo della resistenza a queste nuove destre che si muovono in maniera camaleontica tra populismo, integralismo religioso e violenza razzista, sessista e ambientale.

Ci sentiamo politicamente coinvolti nella vicenda del raid del settembre scorso poiché destinatari della spedizione punitiva erano le nostre idee.

Siamo vicini a Marco a Manila e a Walter, e nello stesso tempo sentiamo il bisogno di ribadire in modo forte e chiaro che non può essere la violenza e il fanatismo fascista a fermare le nostre lotte per un mondo più pulito e più giusto.

Carlo Bottos – Presidente dei Verdi per la Pace – Bologna
Daniela Guerra – Consigliere Regionale ER- Verdi per la Pace
Gabriella Meo – Presidente dei Verdi per la Pace – ER
On. Paolo Cento – Verdi per la Pace

3 risposte a “Spedizione punitiva ad opera di un gruppo di neo fascisti”

  1. oggi più di ieri continuiamo a vivere per continuare a lottare. solidarietà a marco e ai compagni/e di rimini! circolo prc “peppino impastato” – veglie (LE)

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