Stagioni ed opinioni cambiano, l’inquinamento rimane

Il neo assessore alla mobilità Galassi è contento della sosta gratuita in centro storico. Non ci sono dati, l’inquinamento non è stato misurato e non è stato calcolato il numero di auto entrate nel centro-storico dall’applicazione del provvedimento.
Nonostante tutto l’opinione l’assessore che ha sostituito i Verdi la sperimentazione ha dato buoni risultati.

Quali?

Se il risultato che si voleva ottenere è un aumento di auto che entrano in centro la sosta gratuita è senza bisogno di analisi un
ottimo strumento per perseguirlo.

Nelle città serie si cerca di fare esattamente il contrario, perché l’inquinamento uccide ed è un problema da risolvere, non da
incentivare.

La Giunta oggi dice che il problema dell’inquinamento non è solo il traffico, contraddicendosi rispetto ad un paio di anni fa quando si parlava di inceneritori e faceva gioco affermare che la componente principale dello smog cittadino non fossero inceneritori ed industrie, ma le auto. I Verdi affermavano, allora come oggi, che ogni fonte va ridotta.

Il Partito Democratico e le sue stampelle ritengono probabilmente di poter dire tutto ed il contrario di tutto, pensando forse che i cittadini siano distratti e smemorati.
Oggi l’amministrazione comunale supera il grottesco comunicando i prossimi provvedimenti sul traffico, con blocchi totali e stop alle auto più inquinanti, giustificando queste misure con il periodo invernale, notoriamente più pericoloso per le polveri sottili.
Ieri le auto parcheggiavano gratis e ricevevano il drappo rosso di benvenuto, domani saranno bloccate da provvedimenti applicati senza troppo zelo e controlli.

Evidentemente non ci sono davvero più le stagioni di una volta, quando l’inverno iniziava a Dicembre.

6 risposte a “Stagioni ed opinioni cambiano, l’inquinamento rimane”

  1. Moh ragazzi. Ma che non ci fosse uno meglio di Galassi su 60 mila forlivesi!
    A proposito di fatti. Riporto alcuni fatti che possono aiutare il dibattito in corso “auto sì, auto no”:
    – 2 giorni fa il sindaco di Londra ha affermato che, numeri alla mano, il loro ecopass ha diminuito del 13% i principali inquinanti.
    – Gli amministratori di Pechino affermano che il 40-50% degli inquinanti in città è dovuto alle auto.
    – Autoblog riporta i rilevamenti di 2 centraline per gli inquinanti corredati dagli eventi (scioperi, precipitazioni) Li trovate alla pagina http://static.blogo.it/autoblog/Grafici_pre_ecopass.pdf

  2. Io a scanso di equivoci la mia spesa l’ho fatta nel mio paese e non sono proprio passato a Forlì.

    Pur avendo auto a Metano e avendo programmato di venire in corriera ho deciso così visto il pericolo per i miei figli dato dal traffico.

    Sicuramente il Galassi se ne fregherà ma … io di più … e forse qualche negoziante di meno.

    Chiaramente forse guardando solo l’immediato (fatturato degli esercizi commerciali) il mio gesto cambia poco e viene abbondantemente compensato dai ricconi con il SUV che hanno potuto parcheggiare sotto al negozio in cui sono entrati con il portafoglio pieno ma … alla lunga staremo a vedere … d’altronde penso che poter entrare dentro al nuovissimo IRST di Meldola sia riservato a pazienti abbienti (Si badi bene che comunque non lo auguro al peggiore dei miei nemici!!!).

    Saluti radiosi

  3. sono perplesso dalle affermazioni di galassi soprattutto di quella dal corriere romagna dove dice che i risultati migliori per la qualità dell’aria si sono avuti con lo sciopero dei camionisti.
    visto che abito a pieveacquedotto e che sono nel comitato di quartiere nella prossima riunione proporrò il blocco dell’uscita dal casello di forlì dei mezzi pesanti esclusi quelli diretti agli inceneritori buon anno galassi

  4. meglio la moratti di galassi e soci.
    lei ha come obiettivo la riduzione del traffico in centro, galassi la sua crescita.
    inceneritori, traffico in città, varianti urbanistiche che ricoprono il territorio di cmento e asfalto, ipermercati a gogò, queste le loro azioni: è questo il partito democratico? divento conservatore!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *