Una pessima sconfitta

Un dato di fatto. Oltre ogni più negativa previsione precedente al voto.
Mi pare improponibile pensare ad un futuro per la Sinistra Arcobaleno dopo i risultati di oggi.
Farò altri commenti a freddo, con i dati reali, ma vorrei intanto aprire un dibattito.
Si astengano, per favore, i personaggi stile Strano (il senatore che mangiò mortadella in Parlamento come festeggiamento per la caduta di Prodi).

48 risposte a “Una pessima sconfitta”

  1. Salve a tutti!
    Io ho la mia personalissima (anche se spero da parte di qualcuno condivisibile) opinione riguardo la sconfitta della Sinistra. Da un lato concordo nel riconoscere la volontà dei principali poteri politici a voler eliminare quella sinistra, già dall’aggetivo attribuitole, “radicale”, quasi ad indicare una intransigenza di base verso le ideologie non affini e una chiusura al dialogo, quando invece, e soprattutto grazie all’associanismo, i gruppi ora appartenenti alla Sinistra hanno dimostrato con i fatti il contrario.
    Ad ogni modo, che lo si voglia o no, e per quanto potenti, per elimiare un partito Politico, e parlando di Sinistra devo mettere la maiuscola, bisogna deviare un elettorato. E la destra lo tenta tutti i giorni con i messaggi trasmessi dai media, paladini del libero mercato e del processo di asocializzazione delle persone, e il Partito Democratico lo ha più o meno involontariamente fatto dichiarando o noi o di nuovo Berlusconi, ma a qualche risultato saremmo comunque arrivati, se anche i partiti di Sinistra e parte dell’elettorato non ci mettevano del loro. Più guardo quello 0,6% e 0,5% di PcL e Sinistra Critica, più la matematica mi dice che la somma con la Sinistra arcobaleno avrebbe superato il 4%. Mi sembra che tutti i partiti compresi nei nomi appena citati siano di Sinistra. Nessuno è nemmeno di Centro-sinistra. Alla base, noi tutti crediamo nell’uguaglianza, nella mondialità, nella democrazia e nello stato sociale. Di questi tempi si è lontani da ciò e la tendenza va verso il senso opposto al nostro. E allora, mi chiedo, perchè invece di guardare alle nostre piccole e diverse sfaccettature interne, non ci uniamo insieme per, almeno, cercare di riequilibrare almeno un po’ la bilancia, che al momento sta quasi tutta dall’altra parte? Poi, quando la bilancia sarà dritta, magari, ci confronteremo all’interno, ma ora non serve, serve solo controbilanciare al momento.
    Infine, un’ultima osservazione sull’elettorato di Sinistra, che a mio modesto parere, è stato un po’ lassista e superficiale. Sono diverse le persone che conosco che han finito per votare il Pd, probabilmente per quella incessante cantilena che ci si sentiva recitare quando si annunciava il proprio voto: “Vuoi di nuovo Berlusconi?”. E così ora abbiamo di nuovo Berlusconi e nessun parlamentare di Sinistra. Un po’ per i molti delusi e disinteressati, che neppure ci sono andati a votare o han votato nullo. Dal mondo in cui vivo, Bassano del Grappa, mi è parso che diversi dei non votanti e degli “annullatori” siano dei nostri, dannazione!

  2. Il risultato elettorale è di quelli che non lasciano spazio a dubbi. Peggio di una clamorosa sconfitta, si può parlare di capolinea.
    Scrivo capolinea e mi viene in mente Bertinotti, l’ottimo Bertinotti, che nel giorno della sua Little Big Horne spera che si possa salvare “il viaggio”.
    No, rimane solo il tempo dell’analisi per verificare cosa è rimasto e cosa ha determinato questo che è sembrato un clamoroso calcio nel culo da parte del corpo elettorale.

    Non mi sembra nemmeno il caso di chiedersi se c’è un futuro per la Sinistra Arcobaleno, semmai c’è da chiedersi se c’è mai stato un passato.
    Un cartello elettorale che ha sterminato all’origine la componente ambientalista della coalizione.
    Pecoraro Scanio (mentre scrivo non si è ancora presentato con le dimissioni da segretario dei Verdi e questo è patetico) è il killer principale
    del partito. Sintetizzando, lo ha portato nel “cul de sac” della sinistra che si vuole “antagonista” o “massimalista” senza che ce ne fosse una sola ragione.
    E questa tumulazione non è avvenuta negli ultimi due mesi, ma trova origini più lontane.
    Il partito ha smarrito la sua identità assumendo connotati che non gli appartengono e che non gli dovrebbero appartenere.

    Il primo problema sarà quello di ritrovare quell’identità, esercizio necessario e da farsi con
    un nuovo quadro dirigenziale.

    Oggi non ha (stra)perso solo la Sinistra Arcobaleno, oggi la sconfitta comprende anche Veltroni. Ma è indubbio che lo scenario è cambiato e con questo nuovo scenario bisognerà collocare il partito dei Verdi in futuro.
    Il tema dell’ambiente è più attuale che mai e non c’entra nulla con la falce e martello.

  3. Vorrei aggiungere solo una cosa. La candidatura di Paolo Cento al Senato per l’Emilia Romagna è stata …, non so nemmeno come definirla.
    Adesso avrà più tempo per andare a lavare i vetri negli incroci di Firenze. Il suo dissenso dalla norma introdotta dal sindaco Domenici è qualcosa che appartiene solo a lui. Lui e alla sconfitta odierna.

  4. Se è per questo l’ecologismo non c’entra nulla nemmeno con Veltroni, che nonostante i suoi tentativi di cambiare il senso delle parole continua ad avere la stessa idea di sviluppo di Casini e Berlusconi.

    C’è da chiedersi se nell’ottica di una nuova legge elettorale (probabilmente preconcordata) ci sarà lo spazio per un partito ecologista.

    Di certo di spazio nelle compagini attualmente presenti in Parlamento se ne trova meno di zero, e lo hanno dimostrato anche le recenti dimissioni di Mattioli dal PD.

    Per dignità a mio parere i Verdi e la Sinistra dovrebbero veramente uscire da tutte le giunte locali, e far compiere a Veltroni il suo disegno completo. Per ottenere un risultato decente personale ha cannibalizzato i partiti alleati in tante altre occasioni (comprese le forzature nei confronti dei radicali).

  5. Bastava non abiurare la falce e il martello.
    Evidentemente non si trattava di semplice grafica.
    C’era un senso, e adesso non c’è più.
    Scosso, ma indomito.
    FKRC

  6. Se fosse vero quello che dici i partiti con la falce ed il martello avrebbero dovuto superare lo sbarramento, cosa che non è avvenuta.

  7. Caro Alessandro,
    perché non parli con Flavia D’Angeli?
    Flavia è una giovane donna, intelligente e colta; l’ho seguita con attenzione durante la campagna elettorale: ha saputo sfruttare molto bene i pochi spazi a lei concessi ed ha spiegato con efficacia e lucidità i motivi della delusione dell’elettorato di sinistra.
    Flavia non è solo brava, ha quell’onestà intellettuale e quella sincerità che la rendono un personaggio politico credibile ed un essere umano speciale.

  8. Ciao Alessandro,
    non si sarebbe quasi bisogno di sottolineare le mie feroci critiche a questo progetto, tardivo e minato nella credibilità dalla storia recente dei dirigenti che l’hanno voluto.

    Il punto principale a mio parere è il fatto che non basta cambiare nome di facciata per passare dal Governo, dalla presidenza della Camera, dalle stanze dei ministeri, saltando improvvisazione sul fronte dell’opposizione, senza in realtà cambiare nulla e nessuno.

    Idem a livello locale.

    In secondo luogo sono necessarie considerazioni sull’inopportunità di mantenere i simboli del sole che ride e della falce e martello presenti sulla scheda, ovviamente in coalizione, ma non si deve trattare di semplice lifting o questione di apparenza.

    A quali bisogni della gente risponde oggi la sinistra (antagonista ed ecologista, a mio parere, con buona pace dei cattoverdi, componenti indivisibili), a quali problemi cerca nella realtà di porre rimedio?
    Perchè siamo così lontani dalla gente?
    Perchè il voto di protesta va alla Lega e di Pietro, strumenti super funzionali al potere, e non più alla sinistra radicale che dovrebbe essere la vera formazione di protesta?
    Perchè si sono perse queste prerogative?

  9. Un altro rischio che abbiamo oggi è che tutti i critici della prima ora pensino di aver ragione. Eravamo in un vicolo cieco e non abbiamo fatto altro che scontrarci con il muro. Molte delle alternative sentite prima delle elezioni semplicemente non avrebbero ottenuto nulla di diverso.

    Avrei voluto i verdi autonomi, ma realisticamente avremmo fatto la fine dei socialisti.

    L’idea di una sinistra è stata punita, mi pare evidente, ed i Verdi oggi dovrebbero riprendere una autonomia persa da tempo dai partiti che non sono all’inizio di un viaggio, ma alla fine.

    Di partiti comunisti se ne vedono sempre meno in tutto il Mondo, mentre i Verdi sono ovunque, quindi probabilmente bisogna.

    Abbiamo imboccato una strada, perdente, ed ora dobbiamo tornare al bivio e ripercorrerne un’altra.

    Ovviamente questo non include un avvicinamento al PD, che è il principale responsabile della nostra scomparsa.

  10. L’Arcobaleno dal mio punto di vista paga:

    – il voto favorevole all’indulto: migliaia di persone sono andate a cercare i partiti che non lo hanno votato, e guardacaso proprio quei partiti hanno aumentato i consensi (penso a IDV e Lega).

    – il non aver saputo (o voluto) rinnovare la dirigenza: la candidatura di Bertinotti (che tempo fa promise di chiudere dopo l’esperienza di presidente della Camera) è stata vista come un segno di continuità col passato, mentre gli elettori vogliono (una parvenza di) cambiamento.

    – il non voler abbandonare le ideologie: la maggioranza delle persone non parla più di destra o sinistra, parla di problemi concreti (se una cosa è fatta bene lo è e basta, non importa da che parte viene): ambiente, giustizia, informazione, giustizia sociale, soluzione del conflitto d’interessi sono temi che interessano a tutti. Si è parlato troppo di “sinistra” e poco di contenuti. Perchè non un cenno a Rete4 sul satellite? In questo modo si regalano voti a Di Pietro e basta!

    – la falce e martello: sul simbolo fortunatamente non c’era, ma quel demente di diliberto non faceva che parlare di quello.
    Qualcuno non ha ancora capito che la campagna denigratoria contro “i comunisti” condotta da tv e giornali da anni obbliga a non usare più certe parole e certi simboli. Il PD ahimè almeno questo l’ha capito.

    Ad ogni modo, penso che le disastrate situazioni mondiale e italiana concederanno diverse rivincite: le prime fra un anno, per le elezioni europee ed amministrative.

    Mettiamo 30enni a dirigere, e facciamoli parlare di problemi concreti senza aver paura di contrastare i poteri forti. Se l’avessimo fatto prima non avremmo perso così sonoramente.

    Infine un pensiero per i Verdi: i temi ambientali non hanno ideologia, perciò non capisco questo voler per forza stare attaccati alla sinistra. (probabilmente è la soluzione migliore, ma non la capisco)

  11. Secondo me l’aumento dei voti dell’Italia dei Valori e della Lega si deve dare gran parte al fatto che erano una alternativa al partito maggiore pur con lo stesso candidato.
    Molti hanno votato IDV perché non volevano far vincere Berlusconi, ma non volevano votare PD. Lo stesso per la Lega, che ha raccolto parte degli elettori di AN.

    Il rinnovo della dirigenza certamente è un problema, ma non parte da questa campagna elettorale. In 2 mesi non si cambiano anni di denigrazione. La Sinistra Arcobaleno è stata vista come la destabilizzatrice del governo Prodi. La realtà dei fatti non ha cambiato l’opinione pubblica, con i media e la stampa focalizzati su questa convinzione.

    Falce e martello. In Italia oggi si volta pagina. Lasciando stare le convinzioni personali, parlare oggi di anticapitalismo e lotta di classe non paga più. Gli operai non scendono più in piazza.

    Credo che sia necessario che i Verdi ripartano dall’ecologia, lasciando stare il vocabolario ottocentesco che abbiamo sentito in questi ultimi due mesi.

    Ovviamente giustizia, equità sociale, informazione, sono temi che non possono che essere centrali, come nel resto del Mondo.

  12. Davvero in breve, voglio esprimere un opinione.

    La sconfitta della SA è legata a due nomi:

    Pecoraro Scanio
    ===============
    Verdi al governo, occasione storica per rivedere la politica sui rifiuti, ridurre gli imballaggi, risolvere la questione napoletana, prendere di petto il problema energetico… NIENTE DI NIENTE

    Bertinotti
    ==========
    Comunisti al governo, occasione storica per rivedere le leggi sul precariato, dare un barlume di equità fiscale, sostenere i diritti laici alla zapatero, aprire una nuova fase di moralità nella vita politica… NIENTE DI NIENTE

    Il primo tira a campare, il secondo vota l’indulto e sventola nostalgicamente la lotta di classe, non ne poteva uscire nulla di buono.

    Si doveva allontanare il pecoraro e bertinotti, sostituirli con due giovani più aggrappati alle tematiche ambientali e sociali e orientati al futuro.

    Non c’è più tempo, peccato, perchè il mio voto è stato gettato nel cestino!

    Paolo

  13. Pecoraro ha sicuramente molte colpe.
    Però non è che la vita dentro il Governo Prodi fosse tanto facile.

    In Consiglio dei Ministri non ti approvavano le cose, e se scendevi in piazza a protestare per sostenere questi provvedimenti (contenuti nel programma) la gente ti accusava di destabilizzare il Governo.

    Siamo stati criticati da chi voleva di più e contemporaneamente da chi ci voleva più zitti, e spesso questi due insiemi di persone erano coincidenti.

    Delle cose che sono state fatte non ci viene nemmeno dato il giusto merito, come nel caso del conto energia.

    Con una forza elettorale scarsa e senza voce come si ottengono le revisioni legislative? Giocando a scopa?

  14. D’accordo.
    Visti gli altri ministri, penso che non fosse per nulla semplice portare avanti certe questioni.

    Non voglio certo difendere Pecoraro, andrei troppo indietro a commentare il suo ruolo di ministro ma a queste elezioni non avrebbe dovuto candidarsi.

  15. Ciao Alessandro e ciao a tutti!
    Sono rimasto veramente molto sorpreso per il risultato così schiacciante per la Sinistra Arcobaleno.
    In ordine di priorità, secondo il mio modestissimo parere, sono questi i motivi della sconfitta:
    1) Perdita di credibilità: dopo 5 anni di opposizione a Berlusconi, di manifestazioni con grande partecipazione, di grande speranza di un cambiamento che tutti volevano e in cui tutti speravano, ci si è dovuti scontrare con moltissimi rospi ingoiati e con l’impossibilità di reagire perché “intrappolati”. Questo ha portato principalmente ad alcune conseguenze:
    1a) grande sfiducia nelle possibilità reali di realizzare il cambiamento da parte della Sinistra Arcobaleno
    1b) voti dirottati verso IDV (indulto, conflitto di interessi, altri cavalli di battaglia importanti), PD (voto “utile”), PCdL e SC (in quanto partiti più “intransigenti” e dunque probabilmente visti come più autentici e più decisi) che hanno avuto secondo me un buon risultato
    1c) l’astensione, che ha chiaramente penalizzato chi è stato più scontento… ma l’astensione è la conseguenza di ciò che è stato fatto in passato, non la causa della sconfitta (ovvero i voti sono stati pochi _perché_ c’è stata astensione [neanche troppa in generale, a dire il vero, pensavo molto di più]).
    2) Tradimento di alcuni valori fondamentali, o comunque del fatto che certe cose dovevano essere fatte e non sono state fatte (tralasciamo che non sia stato possibile per motivi politici, qui quello che conta è soprattutto la distruzione delle grandi aspettative). Qui mi riferisco al precariato, alla redistribuzione, allo stato sociale, agli aiuti alle banche (!!), alle missioni di guerra, alle spese militari, alla base di Vicenza (città da cui io vengo), ad una nuova politica energetica… quello che è stato fatto, se è stato positivo, sono veramente briciole rispetto alla portata di cui c’era bisogno per riformare seriamente il nostro sistema.
    3) Con che coraggio si può andare in giro a dire che stanno riformando una nuova sinistra, quando non mancano mai di dire a Veltroni che è stato un ingrato a non averli voluti con lui? Un po’ come dire: si, vogliamo fare una sinistra, però avremmo voluto far parte del nuovo “centro-sinistra” (anche se è un centro e basta) e ci dispiace molto che siamo stati scaricati… e allora che vera sinistra vuoi fare con chi è chiaramente un centrista? Mah…
    4) Avere al proprio interno una classe politica di lunga data ormai ancora legata a personaggi vecchi e di dubbia moralità a volte… Come si fa a proporsi come una realtà nuova e convincente che può svoltare e creare una nuova sinistra quando le persone sono le stesse che hanno fallito clamorosamente nel recente passato, aggiungendo il fatto che sono anche invecchiate?
    5) La campagna elettorale è stata chiaramente improntata ad una lotta a due partiti/coalizioni, e tutta l’informazione ha battuto molto sul duopolio (un altro…..). Ma è stata veramente così una sorpresa questa? Chi sta fuori dai “grandi”, questo dovrebbe capirlo/saperlo… ora anche Casini se n’è reso conto!
    6) Incapacità (forse storica, direi) di mettersi d’accordo classica di partiti della sinistra con veramente poche differenze… Partito Comunista dei Lavoratori, Sinistra Critica, Alternativa Comunista su tutti, ma penso anche alla lista dei consumatori e per il bene comune… perché non era possibile unire tutte queste forze? La stragrande maggioranza di obiettivi comuni poteva essere una forza, perché disperdere tutto per mille frazionamenti a volte impercettibili dall’esterno?
    7) Campagna di disinformazione sulle reali dinamiche del precedente Governo Prodi, e della condanna incondizionata (radicale, estrema, massimalista, comunista, partito dei no) di un insieme di forze che hanno ingoiato rospi giganti e appoggiato fino alla fine (anche troppo forse?) ma lealmente con molta sofferenza quel governo.

    Sono molto deluso e preoccupato per la situazione attuale, invece, dove di fatto non esiste rappresentanza di una parte importante di società civile e politica, l’unica che veramente si è battuta e si poteva battere per determinati diritti e libertà essenziali. Ma anche qui, non ne darei colpa alla legge elettorale… Prima vanno guardati i propri errori e le proprie responsabilità, e poi agli agenti esterni… E secondo me il bilancio è almeno 80% interni e 20% esterni!!
    Ora c’è solo da rimboccarsi le maniche e da iniziare con l’autocritica, e un po’ di tempo ci vorrà!

  16. Bisogna anche prendere atto che gli operai, le grandi aree industriali, hanno voltato le spalle alla sinistra. Si sono affidati alla Lega, è evidente.
    Questo deve fare riflettere sulle “necessità percepite”; Si fatica ad arrivare alla fine del mese ed al contempo si avvia una guerra tra poveri (l’extracomunitario che ha maggiori diritti sulla casa, sugli asili.. è il ritornello più sentito nei bar, nelle piazze, per strada).
    Questa sinistra che si è prestata al Governo e a Padoa Schioppa, non è stata capace di intercettare le esigenze e le paure della base.
    E’ evidente che all’operaio poco importa della terza rete di Mediaset o della base militare di Vicenza. E poco importa dei DICO e temo anche dell’ambiente.
    Condivisibile o meno, questa è l’Italia attuale.

    Una sinistra incapace di rinnovarsi non sarà in grado di rialzare la testa. E un partito con connotati ambientalisti deve guardare ovunque, in maniera trasversale.

  17. Io non sono così preparato come tanti interventi che ho letto con attenzione.
    Io penso che la politica nazionale sia molto, molto diversa da quella locale ed io fatico già esageratamente a cercare di interpretare quest’ultima (la locale) su cui posso incidere direttamente e maggiormente.
    Io avevo già espresso il concetto che non ci potevamo permettere di perdere, non foss’altro per i nostri figli (i miei hanno 7 ed 8 anni) e ancora ne sono fermamente convinto.
    Vengo a loro che mi ispirano parecchio, guardano la televisione massimo 45 minuti al giorno con relativi inframezzi pubblicitari; parlano con i loro compagni e amici della loro età, sentono me e mia moglie confrntarci raramente sulla politica ed interrogati su, per loro, chi avrebbe vinto le elezioni mi rispondono d’un fiato e senza tentennamenti: “Berlusconi”.

    Provo ad approfondire e mi sento dire che la sua faccia sui manifesti è più “convincente”, che ha la faccia simpatica e che hanno visto diversi spot in televisione “bellini”. Addirittura chiamano Veltroni “Ualter” … che non ho capito dove lo abbiano mai sentito visto che sulla maestre di scuola sono tranquillo.

    Penso di aver sopravvalutato parecchio l’italiano medio pensando che la televisione ed altri media non avessero una valenza così forte per una normo-intelligenza media.

    Vedo chi è venuto a votare nel seggio dove ero membro ed alcuni commenti piccanti riportati nelle schede; chi ha annullato la scheda votando entrambi i simboli contenti la falce ed il martello, parlo con chi conosco fuori del seggio e capisco che la gente non ne può più di questa politica e tanti si sono turati il naso prima di fare la croce. Probabilmente stiamo andando spediti verso un bipolarismo e forse è proprio l’invito a non disperdere il voto che ha spaventato i più e convinto altri a non andare a votare proprio per non votare “il meno peggio” e nella premonizione che “il meglio” non avrebbe potuto incidere assolutamente.

    Comunque io dicevo che non mi posso permettere di perdere, dovrò magari parlare maggiormente con i miei figli anche di politica cercando di mostrargli come gli spot pubblicitari non rappresentino assolutamente una verità e nemmeno ci si avvicinino spessissimo; per non perdere però dovrò continuare a stimolarli a capire che il vero voto lo diamo ogni volta che andiamo a fare la spesa …. scusatemi per l’infantilità del concetto ma se non credessi più in questo non riuscirei a mantenere i miei saluti al livello … radioso :-)

  18. Io questa volta ho votato arcobaleno, ma solo perchè al senato C’era la candidatura di Rita Borsellino. Fino all’ ultimo sono stata indecisa se non andare a votare o se votare Italia dei Valori , del cui programma condivido soltanto il tema dell’ importanza di un comportamento etico in politica , ma non altro.

    Sono spaventata, ma alla sinistra sta veramente bene la lezione che si è presa. E altre ne prenderà, se non riprenderà un contatto reale con i problemi quotidiani della gente e se non la smetterà , almeno qui nelle regioni “rosse”, di comportarsi con sufficienza nei confronti dei cittadini , ignorando le istanze che vengono dal basso.
    La gente prima o poi si stufa ….
    Si è già stufata …. molti hanno votato il Pd, ma solo per paura di Berlusconi, altri tra l’ originale e la fotocopia hanno scelto l’originale , o la Lega.

    Alle prossime amministrative io stessa, a differenza dell’ ultima volta, credo che voterò per qualunque forza possa destabilizzare lo status quo che vige nel nostro comune.

    Ma come è amministrato il nostro comune ?
    Ve ne rendete conto ?
    Pensate alla questione dell’ inceneritore, ad esempio!!!

    E poi quali interessi si nascondono dietro la progettata costruzione di nuove case popolari nella zona di piazza del Carmine, quando in via Marsala a due passi , nelle case dell’ ACER stanno un sacco di appartamenti disabitati da anni?

    Quali interessi si celano dietro l’ intenzione di cementificare nella zona di piazza del Vescovo, lì dove sta la statua di padre Pio, per costruire un palazzetto nel cui progetto tra l’ altro non è prevista una “destinazione d’ uso” ?

    Non ci credete ?

    Andate a verificare di persona.

    O provate a chiedere un colloquio alla sindachessa per parlarne . Bingo … se ci riuscite !!

    Mancano le case popolari ?
    Perchè il comune non fa un censimento delle case sfitte ?
    Perchè non si interviene per la calmierazion degli affitti , che superano ormai lo stipendio di un qualunque dipendente di una cooperativa sociale ?

    Io sono anni che ho rinunciato persino a fare ladomanda per l’ assegnazione delle case popolari, nonostante io abiti praticamente in una bicocca: almeno mi risparmio le spese del bollo.
    Tanto è inutile : non ho mai avuto il punteggio giusto, nemmeno quando sono statoa disoccupata ed avevo , all’ epoca, quattro figli minori a carico .. ( ma io non ho mai avuto raccomadazione, c’ è da dire anche questo )
    Figurarsi che punteggi avrei ora che a carico di figli ne ho solo 2 e ho anche uno straccio di lavoro, anche se il mio stipendio è più basso di qualunque affitto ,per un appartamento che fosse minimamente adeguato, venga richiesto sulla piazza di Forlì.

    Non ne ho la stoffa, ma come invidio chi ha il coraggio di occupare le case sfitte!!!

    Perchè le famiglie delle compagne di scuola dei miei figli, quelle che venivano dal Marocco, hanno avuto tutte la casa popolare ? Perchè ?.

    Guerra tra poveri ?

    io non nutro nessun odio verso “gli altri”, e non avrei mai votato Santanchè ; eppure quando ho avuto occasione di ascoltare un dibattito tra lei e Bertinotti, più di una volta ho pensato che la ragione su certe cose l’ aveva la Santanchè.

    Ma lo sapete i familiari che vengono in Italia per il ricongiungimento, con i lavoratori extracomunitarei, se indigenti, hanno diritto a fare domanda per la pensione sociale ?
    Che c’ è di male ?
    C’ è che una mia collega di 60 anni dopo 35 anni di lavoro ( a tempo pieno )in una cooperativa sociale, si è beccata ( con la vecchia legge retributiva ) poco più di 400 euro di pensione !!!!
    Per poter vivere dovrà augurarsi di mantenersi in forze e di poter continuare a lavorare , naturlmante in nero, fino alla fine dei suoi giorni. Perchè in nero ? perche quando hai più di 60 anni nessuno ti vuole , in regola …ovvio , no ?

    Continui pure il sindacato a opporsi all’ innalzamento della età pensionabile !! Continui …io so solo che finchè mi sarà permesso di lavorare forse un minimo di vita decente potrò condurla, ma quando sarò costretta ad andare in pensione, allora farò la fame.
    E come la mia maica spero solo di avere la fortuna di trovare un lavoro in nero !!
    Bella prospettiva !!!

    Datemi pure della qualunquista.

    Ma non lo sono.
    Sono solo stufaaaaaa…….

    Al Berlusca gliene può fregar di meno di queste cose, il guaio è che non gliene frega niente neanche alla cosidetta sinistra.

  19. Cara Maria Emanuela, se alla gente importasse veramente dell’inceneritore, secondo te avrebbe votato per chi l’ha costruito?

    I casi sono due: o alla gente importa zero di quelle cose che hai citato, oppure fa fatica ad individuarne i responsabili.

    In entrambi i casi come si può pensare che la gente come me, che fa volontariato, possa contribuire a migliorare le cose senza voti e senza sostegno?

    Le leggi e le cose si cambiano con i voti, non giocando a scopone scientifico. Quindi è giusto che chi ha vinto governi facendo le cose del suo programma (nucleare, inceneritori, discariche, ponte sullo stretto e via dicendo) vendendo il demanio ed i beni pubblici per finanziarlo. Si chiama democrazia, se non riusciamo ad entrare nel meccanismo che servono i voti per cambiare le cose, perdiamo solo tempo.

    C’è chi convive con la puzza di merda di polli perché l’amministrazione continua a rinnovare autorizzazioni temporanee agli impianti di trattamento, eppure continua a votare la stessa maggioranza che assume questa decisione.

  20. Ormai, cari comunisti, il conto con la storia è arrivato. Tardi rispetto ad altri paesi “occidentali”, ma è arrivato. Adesso pagate gli sbagli di una ideologia assurda.
    Se volete ancora crederci, andatevene a Cuba. Ma attenti che anche laggiù il comunismo sta per finire

  21. Ormai, cari comunisti, il conto con la storia è arrivato. Tardi rispetto ad altri paesi “occidentali”, ma è arrivato. Adesso pagate gli sbagli di una ideologia assurda.
    Se volete ancora crederci, andatevene a Cuba. Ma attenti che anche laggiù il comunismo sta per finire. Addio

  22. Caro Francesco, controlla la tua gioia. Primo, io non sono un comunista. Secondo, scrivere due volte lo stesso messaggio non ne aumenta la forza.

  23. “Il 15-4-2008 alle 10:04 am Alessandro Ronchi scrive: “Un altro rischio che abbiamo oggi è che tutti i critici della prima ora pensino di aver ragione. Eravamo in un vicolo cieco e non abbiamo fatto altro che scontrarci con il muro. Molte delle alternative sentite prima delle elezioni semplicemente non avrebbero ottenuto nulla di diverso.”

    Probabilmente no, Alessandro, visto che il danno era ormai stato fatto: mancare alla parola data agli elettori.
    Assolutamente meglio non tradire i propri elettori che non deludere i propri colleghi specialmente quando a non rispettare il programma sono loro.

  24. IL SOLE CHE PIANGE

    Ciao, come promesso sono passato a fare un saluto dopo le elezioni.
    Interessante l’intervento di Maria Emanuela, anche se non capisco perchè ha voluto buttare via il suo voto in questo modo.
    Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
    E’ inutile aggrapparsi alla storia che per cambiare le cose ci vogliono i voti.
    Bertinotti e Pecoraro Scanio le opportunità le hanno avute, e si sono visti i risultati.
    Condoglianze per il risultato elettorale 2008.

  25. Cara Sofia, se avessimo fatto cadere il Governo non avremmo ottenuto un risultato migliore. Pensa ad esempio a Turigliatto e Rossi. Nessuno dei tre ha avuto un buon risultato, eppure hanno fatto proprio quello che hai detto.

    Il disamore verso il Governo Prodi doveva colpire il partito di cui era presidente, mentre qui è stata cannibalizzata solo la sinistra arcobaleno, con la scusa del “si può fare”. La gente non ha capito che non si poteva fare, e molti ex elettori di sinistra hanno votato PD regalando ai massimi responsabili della caduta del Governo e della perdita di queste elezioni i parlamentari per fare la prossima legge elettorale, che escluderà ogni alternativa.

    Caro Flavio, mi fai pena.
    La Lega Nord, alla quale mi pare tu ti rifaccia, non ha cambiato una virgola tutte le volte che è stata al Governo, forse questa volta sarà diverso, proprio per il discorso dei voti.

    Semplicemente la gente pensa che sia più giusto far pascolare maiali in luoghi sacri per altre religioni piuttosto che fare dei ragionamenti su diritti, giustizia sociale ed ambiente.

    Bertinotti e Pecoraro hanno le loro colpe (e certamente non sono gli unici) ma i Verdi alle ultime elezioni avevano avuto un risultato percentualmente limitato, con pochi voti ottieni poco, è così per quasi tutte le forze politiche.

    Nella tua città faranno un inceneritore di pollina e vi respirerete quell’aria, anche grazie a questo voto. Sarò costretto a rispondere così a chi verrà a chiedere aiuto ai verdi, come sempre accade quando gli impianti sono ormai autorizzati e costruiti.

    Auguri per l’inceneritore e per la vittoria elettorale.

  26. Questo dibattito è illuminante: nei due anni del governo Prodi abbiamo avuto il più forte aumento percentuale delle spese militari degli ultimi 50 anni, abbiamo avuto il regolare rifinanziamento di tutte
    le missioni di guerra col voto decisivo di Verdi, Rifondazione e PDCI ; abbiamo visto fare strame dei servizi pubblici essenziali e non (nessuno si ricorda della Bolkestein?); abbiamo visto emergere dalla melma il Protocollo del Welfare (col vostro assenso) e alla glorificazione di Biagi e della fetida legge che prende il suo nome; abbiamo visto la tragica farsa sui CPT, sul segreto di Stato… ma a leggervi pare proprio che il problema sia che non avete seguito abbastanza la destra sul sentiero della repressione, del razzismo, della paura del diverso e del criminale.
    Che miseria.

  27. Caro Marco, non mi pare che le alternative dure e pure abbiano avuto un risultato migliore.

    Non mi pare che nessuno abbia indicato come strada quella della repressione e del razzismo.

    Il programma Prodi, stuprato come citi giustamente, era un programma migliore del prossimo.

    Quando si fanno critiche bisogna pensare alle alternative. Era necessario far cadere il Governo su quelle cose che citi? Il risultato sarebbe stato ancora peggiore di queste elezioni (visto che veramente saremmo stati i responsabili della sua caduta).
    Avremmo dovuto non fare la coalizione?
    Avremmo dovuto fare la rivoluzione?

    Dimmi cosa avresti fatto, le alternative, altrimenti i discorsi stanno in poco posto.

    Dubito che una riflessione seria si possa fare senza coinvolgere anche le colpe degli elettori, oltre a quelle degli eletti.

  28. Alessandro, la lettera di Maria Emanuela è la risposta al risultato elettorale.
    Non perchè contenga delle verità assolute (molte cose scritte sono frutto di fantasia o di sentito dire), ma perchè rappresentano il sentimento attuale dei cittadini.

    Cara M.Emanuela, la riforma Dini è datata 1995 quindi la tua amica che ha già lavorato 35 anni anche fosse andata in pensione ieri, nel 1995 avrebbe avuto più di 18 anni di anzianità contributiva. Il calcolo, quindi, è da farsi con il sistema contributivo, non retributivo.
    E se avesse veramente versato quote contributive in continuazione non potrebbe ricevere una pensione di 400 euro mensili.

    Peccato che il dibattito che era interessante sta scivolando verso personalismi di bottega.
    In queste ore stanno scrutinando i risultati per la sedia in Campidoglio. In quel caso Rutelli è stato meno schizzinoso di Veltroni e conta anche i voti del Sole che Ride e dei comunisti.
    Fra gli errori della Sinistra Arcobaleno c’è anche questo, di essere considerata l’amante “a disposizione” in ogni momento, al volere del padrone (inteso come maschio dominante, non come datore di lavoro).

    Una sinistra questuante è perdente a priori.
    E laddove servono i voti per mantenere o consolidare le amministrazioni locali, li si facciano pagare per quello che valgono.

    Invece, anche a Forlì, le stampelle della Masini fanno il loro dovere che è una meraviglia.
    Quando si dice la schiena piegata.

    Sapete che vi dico? Ho votato Sinistra Arcobaleno, non sono rappresentato in Parlamento, hanno vinto Berlusconi e Bossi eppure poteva andare peggio:
    poteva piovere e perfino vincere Veltroni.

  29. Ma bravo Alessandro,
    vedo che hai capito “molto” sul mio attuale orientamento politico.
    Non ti preoccupare, non verrà nessuno a chiederti aiuto contro l’inceneritore, sul quale avete taciuto fino a quando non sono usciti articoli di giornale che ne parlavano.
    Ma non eravate informati dei fatti già da tempo?

  30. Alessandro,
    Bobo Craxi dopo il risultato elettorale del PSI alla domanda “rimpiangete di non essere confluiti nel PD?”
    ha risposto – a mio parere egregiamente – in questo modo:
    “l’unico rimpianto che abbiamo è quello di aver mantenuto in vita il Governo Prodi così a lungo. Di esserci prestati a coloro che poi ci hanno fagocitato”.

    Il Governo Prodi si è presentato con un programma e la fedeltà la si doveva a quel programma non all’Ulivo o ad altro.
    La vittoria alle elezioni del 2006, così dimensionata, faceva supporre le difficoltà che poi si sono manifestate.
    La Sinistra (e anche i Verdi) hanno perso l’identità, hanno perso il contatto con l’elettorato, si sono smarrite e sono state punite.

    E’ anche ora di cambiare qualche faccia (tutte) e di ringiovanire. Ma di brutto.

  31. Sono sconcertato, pensare che non ci siano dei rappresentanti di Sinistra in parlamento mi fa rabbrividire oltre un’immensa tristezza che, suppongo per chi come te si è impegnato in prima persona si possa definire frustrazione……
    Se ti può consolare per chi come me questa all’alleanza tipo “arcobaleno” già la auspicava nel 2006 questi risultati fanno ancor più incazz…
    Senza addentrarmi sui singoli personaggi (basti guardare le date di nascita dei candidati dell’arcobaleno…..), la perdita di voti credo sia da ricercare in parte si, nel voto utile ma anche, avendo la presunzione di pensare che l’elettore di sinistra sia più esigente e critico in una larga astensione dello stesso elettore deluso dall’azione di governo e costantemente bombardato da un’informazione in larga parte distorta sul vostro operato(rifiuti, immobilismo del paese e chi più ne ha più ne metta). Ma in realtà se non sbaglio eravate gli unici che chiedavate il rispetto del programma dell’unione…
    Qui mi fermo con le giustificazioni, apprezzo parte della dirigenza che già si è dimessa, non condivido per nulla invece chi crede che la sconfitta sia da ricercarsi in un simbolo tolto, in un nome non messo o nella frammentazione di altri partitini…
    Per finire una domanda
    Chi siederà all’estrema sinistra in parlamento:
    La Binetti oppure la Bindi????

  32. Sull’inceneritore di Pollina sono anni che si fanno ipotesi, ma il progetto è stato presentato sulla Stampa poco tempo fa.

    Non avendo nessun eletto nè iscritto locale, è anche plausibile che le risposte arrivino dopo la loro pubblica diffusione.

    Il problema sta nella rappresentanza. Se anche alle prossime elezioni vinceranno sempre gli stessi, allora non cambierà nulla.

    Per fortuna che S.Sofia è uno dei pochi posti dove c’è stato un aumento percentuale dei voti rispetto alle altre zone, segno che qualcuno inizia a svegliarsi.

  33. Caro Gianfranco58 , la mia amica ha lavorato come impiegata amministrativa per 25 anni in un poltronificio e (fallito il poltronificio) per gli ultimi 10 anni alla CAD.
    (Cooperativa Assistenza Domiciliare) . Forse tu ignori che le cooperative sociali (gioiello del movimento cooperativo !!1) attualmente non ti versano i contributi per intero !!!; èprevisto dalla legge!!!
    Questo indipendendemente dalle ore di lavoro effettivo che tu fai.
    Anzi alla mia amica è andata bene , proprio perchè non aveva lavorato solo con le cooperative sociali!!
    I contributi delle cooperative sociali , valgono meno di quelli degli artigiani !!!
    Informati al sindacato.
    A me andrà peggio perchè purtroppo ho anche lavorato in nero …e ti assicuro che non è stata una mia libera scelta !!!
    Avrò confuso nello scivere retributivo con contributivo, ma quel che volevo dire è che alla mia amica gli ultimi 10 anni le sono stati computati con il nuovo conteggio, mentre gli altri con il vecchio.
    Non è nemmeno una libera scelta lavorare per le cooperative sociali, semplicemente spesso non hai alternative , visto che gli unici lavori che le donne non più giovani riescono a trovare è nel settore dell’ assistenza, settore fondamentalmene in mano alle cooperative sociali.
    Pensa che persino nella struttura ospedaliera del Pierantoni il reparto dell’ SPDC il lavoro degli OSS è appaltato ad una cooperativa sociale (per risparmiare i costi, ma sulla pelle dei lavoratori)
    Le altre cose ti garantisco che non sono per sentito dire : ho una amica che abita in via Marsala nell’ edificio in cui stanno gli appartamenti sfitti.
    Quanto a costruire in centro altre case popolari, togliendo spazi urbani, questa è una idea perfettamente idiota.
    Altrettando lo è togliere una area verde in zona Piazza Vescovo.
    Che poi non ci sia la destinazione d’uso per l’ edificio che vi verrà costruito me l’ ha detto chi ha visto il progetto e so che ne ha parlato anche con Foschi di Italia Nostra.

    Sarò una sempliciotta, può essere, sicuramente non sono razzista, ma sono molto incazzata.

    Tu lo sai qual’ è la paga oraria lorda di un operatore socio sanitario qualificato che lavora in una cooperativa sociale, senza scatti di anzianità ? Meno di 7 euro l’ora.
    Tu lo lo sai quanto prende un dipendente di una impresa di pulizie ( altro lavoro in cui le donne spesso trovano l’ ultima spiaggia, pur di lavorare)? (Mi riferisco per lo meno alle imprese che hanno in appalto le pulizie delle banche)
    Meno di sei euro l’ora per i primi 9 mesi; poi si passa a poco più di 6 euro l’ora .
    Lo sai che ad ogni appalto viene ridotto l’orario di lavoro nello stesso posto e se tu vuoi mantenere il tuo monte ore, devi spostarti in un altro posto di lavoro( sempre che sia possibile) e che gli spostamenti sono tutti a carico tuo ?
    Lo sai che si può avere un contartto anche di sole 5 ore settimanali?
    Lo sai che con la storia degli appalti puoi trovarti ad esse dipendente di svariate ditte, guadagnado cifre irrisorie, ma quando ti ammali poi spendi solo in raccomadate ai vari datori dilavoro e all’ Inps quello che guadagni in una giornata di lavoro?
    Lo sai che i ticket sanitari li paghi egualmente, anche se lavori per sole poche ore al mese ?
    Lo sai che può capitare di non curarsi perchè non puoi permetterti di pagare i ticket ?

    Nessuno parla mai di queste cose. Nessuno fa niente per cambiare queste cose.
    Chi vive queste realtà sulla propria pelle, spesso non ha nemmeno l’ energia per portarle alla luce.
    Perchè sei ricattabile , eccome se lo sei !!, e hai paura di rimanere del tutto a terra.

    Lo sai che un’ altra mia amica (potrei fare nome e cognome) si è sentita negare tempo fa un prestito di onore al centro donna, con la motivazione che il suo stipendio era troppo basso ?
    E a chi lo fanno il prestito ? A chi non ha bisogno ?

    da ultimo … quest’ anno non ci sono nemmeno le borse di studio per gli studenti di famiglie in disagio economico che frequentano gli ultimi 2 anni delle superiori.

    W il diritto allo studio !!!
    ( e di questo non è certo da ringraziare il governo Berlusconi)

  34. caro Alessandro

    il fatto che la sinistra e i Verdi non siano presenti nal parlamento, a 60 anni dall’entrato in vigore della nostra costituzione, si farà sentire. Per questo sarà importante essere forti nella società e nelle amministrazioni locali.
    I dati delle amministrative che giungono in queste ore mostrano un dato molto diverso da quello delle politiche. La sinistra l’arcobaleno ha in molti casi il doppio e più dei voti ottenuti alla camera. E’ tutto evidente l’operare del voto “in-utile” al PD. Veltroni ha ingannato il popolo di sinistra facendo credere che la rimonta era una cosa quasi fatta. Il PD nato per sfondare al centro, perde voti al centro invece che guadagnarli, e spiana la sinistra. Ma siccome quei voti continuano ad essere di sinistra come si vede dalle amministrative e immagino che molti compagni di sinistra si siano mangiati le mani ieri sera.

    Quindi credo che la reazione giusta non sia ritirarsi, tornare a chiudersi ognuno nei propri steccati. Io ho sempre votato Rifondazione con simpatia per i Verdi. Sono un’attivista di Legambiente. E oggi non capirei un passo indietro delle forze che hanno sostenuto l’arcobaleno. Coraggio.

  35. Caro Alessandro,
    la sinistra arcobaleno ha taciuto sull’inceneritore, poi è uscito un’articolo e così se n’è parlato pubblicamente.
    Venerdì sera 4 aprile,(dopo l’uscita delll’articolo sugli incenertiori in val Bidente) sono passato dalla sala in cui si sarebbe tenuta l’assemblea e ho visto che c’erano anche due esponenti dei verdi di Forlì.
    Non potevate incontrarli prima i vostri alleati di S.Sofia, anzichè ridurvi a una settimana dalle elezioni?
    Senza l’intervento della stampa avreste parlato dell’inceneritore?
    Sareste venuti a S.Sofia?
    Avevate paura di compromettere l’esito dei voti dati alla vostra coalizione?
    MI chiedo perchè nessun ambientalista ha parlato pubblicamente dell’inceneritore prima dell’uscita di quell’articolo, perchè ripeto SI SAPEVA.
    Non dire che non lo sapevate, perchè io ho le prove che ne eravate al corrente.
    Dell’ipotesi sull’inceneritore ne avevamo parlato anno scorso, quando si è tenuta quella conferenza a S.Sofia, ricordi?
    E si trattava solo di un’ipotesi che pian piano ha preso consistenza.
    Perchè non avete sollecitato voi la stampa su questo grave problema?

    All’inizio se n’è paralto pochissimo, e la notizia è passata ai più inosservata. Quest’articolo è di febbraio:
    http://www.romagnaoggi.it/showarticle.php?articleID=299828&section=news/Forli

    Per quanto riguarda i voti della sinistra arcobaleno a S.Sofia: Camera= 3,47% Senato= 3,94%
    Nel 2006 le vostre forze politiche insieme avevano il 9,79%/9,96%.

  36. Maria Emanuela, nel replicarti nel post precedente ho solo voluto precisare che, nel merito della pensione della tua amica, e cose che avevi scritto non erano esatte. Continuo peraltro a ritenere, intendendomi di queste cose, che la tua sintesi sia, almeno, un pò lacunosa. Per il resto, non hai bisogno di specificarmi i disagi dei lavoratori precari e/o – se mi permetti – dei lavoratori in genere.
    Non vorrei, tuttavia, fare del personalismo in un dibattito che voleva ricercare delle risposte al risultato elettorale.
    Non credo, anzi – a tal proposito ho ferme convinzioni – che possa essere Berlusconi
    a risolvere questi disagi.
    (tutto qua).

  37. Flavio,
    hai vinto le elezioni, in questo 3d si sta cercando di analizzare serenamente il voto. Non mi sembra elegante fare esercizio di provocazione.
    Il mio augurio è che chi ha vinto le elezioni governi e governi per il bene di tutti. Anche per quanto riguarda le scelte impopolari che non mancheranno in quanto ineludibili, aldilà del populismo preelettorale.
    Per quanto riguarda Santa Sofia, non conosco il problema, ma anche qui, prendertela con chi ha preso – se ha preso – 10 voti mi sembra inopportuno. A Santa Sofia ci saranno amministratori autorevoli
    scelti dai cittadini. Ecco, è ora che la gente prenda coscienza del proprio voto. Questo, in attesa che nelle nostre case si affacci la zanzara tigre e che la popolazione identifichi nei verdi il mandante del terribile insetto.
    Comunque, il tutto è Off Topic nel contesto di una discussione che si voleva sviluppare su un tema diverso e in maniera serena.

  38. Caro Flavio, penso anche io che hai festeggiato già troppo. qui si stava cercando di fare una analisi elettorale.

    Per risponderti nel merito, per non lasciarti lo spazio di dire che non ho voluto farlo, posso assicurarti che ogni volta che ho avuto modo di parlare della questione AAgrofertil di S.Sofia ho detto le stesse cose.

    Non sono eletto a S.Sofia e non c’è un solo iscritto verde nella tua città, ed i primi contatti veri con il comitato li abbiamo avuti pochi giorni prima delle dichiarazioni alla stampa (loro ci hanno contattato, non viceversa).

    Abbiamo dato la nostra disponibilità, abbiamo fatto un incontro e poi l’assemblea pubblica.

    Li ripeteremo se ce lo chiederanno e se sarà necessario.

    Detto questo, mi pare che non siano stati i Verdi ad ignorare il problema, ma gli stessi cittadini di S.Sofia.

    I Verdi non fanno la crocerossa, sono un partito. Che si accetta nell’insieme, anche quando parlano della caccia nel demanio o dei parchi nazionali.

    Proprio per questo non abbiamo una rappresentanza , spesso, in Montagna.

    Una volta non venivamo votati dai contadini, quando parlavamo di pesticidi e di biologico. Ora la situazione è diversa, e credo cambierà ancora di più.

    Detto questo io non credo che oggi sia possibile fare progetti di inclusione dei verdi in una sinistra unita.

    Credo anche che se si votasse oggi avremmo almeno il doppio dei voti, guardando i flussi sul voto utile mostrati stasera anche a Porta a Porta.

    E’ molto chiaro, leggendo quei dati.

    solo 1/4 dell’elettorato dei 3 partiti ha votato S.A.

    1/2 è andato al PD, 1/5 si è astenuto, scampoli al resto.

    Quindi alle amministrative il quadro sarà diverso.

    Detto questo io lavorerò per una autonomia verde, e le alleanze saranno molto da ragionare. Non si può essere tenuti in considerazione solo quando si è essenziali, senza cambi di programma.

  39. Caro Alessandro,
    io sono passato di qua per fare un commento sul risultato elettorale.
    L’argomento inceneritore a S.Sofia lo hai tirato in ballo tu, non io,e penso di avere risposto in modo adeguato, non ci sono scuse che tengono secondo me.
    Vi lascio ora alle vostre analisi elettorali.
    Ciao

  40. la sinistra comunista è scomparsa per tanti motivi. non ultima quella di essere comunista nel 2008.

    perché essere comunisti nel 2008 significa che a maria emanuela, ai suoi bisogni e alle sue domane non sai rispondere se non con generici richiami a soldiarietà sociali e a immaginifici paradisi futuri.
    c’è un articolo oggi su liberazione che mi pare immluninante, perché fa parlare gli operai della fiat di torino che hanno votato lega: “la sinistra si occupa solo dei froci e di difendere i ladri (i rumeni)”.

    SA si faccia votare da loro.

  41. caro E.,
    l’unico commento, o meglio, consiglio che mi viene da dare a seguito del tuo intervento è impara a scrivere, potrebbe essere un buon inizio.

  42. Enrico,
    anche io provo il tuo stesso disappunto leggendo il messaggio di E.
    Temo, tuttavia, che in quelle righe siano comprese tante risposte. La prima cosa è che i Verdi, all’interno di SA, vengono assorbiti e confusi con l’idea del comunismo.
    La seconda cosa è che, evidentemente, una certa parte di elettorato rileva nelle diverse emarginazioni il suo avversario/nemico principale.
    E questa è una novità per chi si considera di sinistra.

    Come dire che è più comunista chi fa i cappelletti al festival dell’Unità che non chi si dedica alla solidarietà verso gli ultimi.
    Segno che quando, nella classifica sociale, si raggiunge il penultimo posto ci si dimentica del resto.

  43. Gianfranco,

    in riferimento al tuo ultimo post.
    Credi davvero che sia possibile oggi essere assorbiti e confusi con l’idea di comunismo?
    Rifondazione Comunista e i Comunisti Italiani in che senso sono comunisti? Nel senso novecentesco.

    Il comunismo cosa è oggi. Una tensione verso maggiore uguaglianza e giustizia sociale. Verso un intervento dello stato che va verso le riduzione delle diseguaglianze e contro le discriminazioni. Che garantisce i diritti e la dignità delle persone.

    Credo che questo comunismo vada bene anche alla cultura ambientalista e verde.

    Allo stesso modo qualcuno dovrebbe capire che per essere comunisti non basta la falce e martello.

    Ciao

    L.

  44. Caro Leonardo, concordo con te che il comunismo non esiste più nemmeno nei partiti che si rifanno al comunismo. Allora perché non cambiare simboli e vocabolario?

    Servono falce e martello, simboli con una storia in tutti i sensi pesante, per portare avanti uguaglianza e giustizia sociale? Diritti e dignità delle persone?

    Queste cose i verdi le hanno già nel loro statuto, oltre che nella base.

  45. Vorrei fare fra le tante una considerazione per così dire minimalista. Prendo spunto da uno degli slogan della SA apparsi sui cartelloni pubblicitari: “Fai una scelta di parte vota sinistra arcobaleno”.Sarà una mia vecchia fissa ma a me il messaggio appare contraddittorio. Cioè da una parte ci si presenta come una formazione che accorpora tante diversità idealizzandola nella figura romantica dell’arcobaleno e dall’altra la si propone come una scela faziosa cioè di parte. Sarebbe come se il senatore Turroni presenziasse una conferenza sulle virtù salutari del digiuno o l’ex assessore Morelli una sulle qualità dermoprotrettrici dei tessuti a base di juta (equosolidari ovviamente). Non vogli con questo riproporre il trito tormentone che vuole i verdi in flessione da anni per il loro essersi allontanatati dalle tematiche strettamente ambientaliste. Per non
    caratterizzarsi

  46. (continua)…nell’omologato panorama partitico italiano. Una stretta compromissione fra personale e politico ha portato in tristi anni passati al suicidio di Alex Langer ed è pur sempre meglio quello politico rispetto a quello fisico. In conclusione a volte ho la senzasione che i messaggi dei verdi non solo non siano efficaci ma ahimè pure contraddittori; proprio a livello di slogan elettorali, che sono quelli che poi raggiungono la grande massa dei cittadini. Per cui propongo,per non essere solo critico, che in future elezioni ci si avvalga della consulenza di Umberto Eco.

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