Votato in Consiglio il Progetto per il Centro Storico di Forlì

Progetto Centro Storico: relazioniIeri in Consiglio Comunale abbiamo discusso la relazione finale del progetto per il Centro Storico di Forlì, pubblicata in queste pagine la scorsa settimana.
Nella relazione iniziale Rossi e Stanghellini, gli architetti che lo hanno redatto, hanno parlato di mancanza di fiducia dei cittadini nelle scelte dell’amministrazione e della necessità di concretezza e continuità che questa dovrebbe avere nel realizzarle.
Ho quindi iniziato il mio discorso proprio su questi punti, dal momento che questa amministrazione comunale ha fatto di tutto tranne dimostrare di dare continuità alle proprie scelte, ed il piano del traffico ne è la dimostrazione più lampante, con i ripensamenti continui e le civette dei quotidiani che parlano di dietro-front su questo tema 2 volte al mese almeno.

Il Centro Storico, secondo Rossi & Stanghellini, è il luogo dell’accoglienza, il salotto della città. Una visione che io condivido, al contrario di questa Giunta, che fa salire i suoi ospiti con le scarpe sporche fin sopra al divano. Le auto non hanno nessuna limitazione, nè sulle dimensioni nè sull’inquinamento, dal momento che non vengono effettuati controlli ed allo stesso tempo si accantona qualsiasi progetto di verifica elettronica, proposto per i mezzi commerciali dal nostro assessorato.

Tre i punti cardine che dovrebbero rilanciare il nostro centro storico: Cultura, con il S. Domenico, Innovazione, con il Campus, e le Relazioni.
Sul S.Domenico non c’è molto da dire, se non che vent’anni fa lo si voleva demolire per lasciare spazio ad una colata di cemento per il nuovo teatro, con i Verdi a picconare per protesta il parcheggio orrendo del progetto di Sacripanti. Grazie a quelle battaglie di vent’anni fa la Giunta fece dietro front ed iniziò il progetto che oggi vediamo a metà, coperto ancora parzialmente dal parcheggio di cemento, nella Piazza Guido da Montefeltro.

Per il Campus i tempi sono più lunghi. Anche in questo caso non si vuol capire che la mobilità di accesso alle università è diversa da quella attuale: gli studenti fuori sede sono tanti e si spostano prevalentemente con mezzi pubblici, biciclette ed a piedi. L’amministrazione, al contrario, non prevede nessun nuovo e più sicuro percorso ciclopedonale dell’area.

Riguardo le relazioni, vi invito a guardare la pagina 188 del documento approvato, che dice “Le relazioni tra attività e spazi pubblici privilegiano la pedonalità”. Benissimo, idea non certo nuova ma sempre attuale. Peccato che la Giunta faccia il contrario esatto.

Altro punto importante del progetto sono le porte interne di accesso a metà strada dei corsi principali, oggi luoghi anonimi, che potrebbero diventare varchi funzionali e garantire un limite all’accesso delle auto nel cuore più vivo della città. Anche qui niente di concreto, a parte belle parole.

Ho fatto un calcolo di quante pagine citano il termine pedone e pedonali nel documento: 54 su 250. 10 citano le biciclette. 0 parcheggi sotterranei.

Zero.

Però Bertaccini qualche giorno fa ha dichiarato pubblicamente che l’esempio del suo apporto in Giunta sarà quello di realizzare un parcheggio sotterraneo dentro il centro storico.

Del resto di contraddizioni ce ne sono tante, come ad esempio riguardo la palazzina ex ATR citata a pagina 111. L’Udeur questa estate dichiarò che andava abbattuta per far posto ad un parcheggio (a proposito di innovazione). Nel documento si parla invece di spazio pubblico per mostre di arte contemporanea, oppure concerti legati a mostre ed a ristorazione.

Il problema, quindi, è che questo bel progetto rimane sulla carta. Come ha detto qualcuno dell’opposizione è un bello studio da inserire nel prossimo programma elettorale. Per ora non abbiamo gli architetti Rossi & Stanghellini in Giunta, a realizzare queste belle promesse, ma i signori Galassi, Buffadini e Bertaccini.

Per questo ho votato contro, stanco della mancanza di concretezza e continuità di questa Giunta, che scrive e promette bellissime cose, per poi nei fatti costruire tutt’altro.

3 risposte a “Votato in Consiglio il Progetto per il Centro Storico di Forlì”

  1. quello che pensavo l’ho esposto a suo tempo nel tuo articolo precedente.
    hai fatto bene a votare contro

  2. Perchè vuoi impedire l’accesso delle auto al cuore della città, che tanto cuore più non è se non quello degli extracomunitari?
    Ma siamo sicuri che ai forlivesi interessi davvero qualcosa del centro, oltre che arrivare ai negozi facilmente con la propria auto sotto il culo?

  3. Tu parti dal presupposto della Forlì di Oggi, che è così proprio perché non ha zone pedonali come quella del disegno che ho pubblicato.
    Se veramente ci fossero dei bei percorsi, la gente farebbe le sue passeggiate come fa a Cesena o in altre città, dove camminare è un piacere e non un ostacolo.

    D’altra parte i risultati della politica dell’arrivo ovunque in auto sono quelli di oggi, perché non provare a fare qualcosa di diverso? In linea magari con quello che fanno le altre città?

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