Aboliamo le elezioni in favore delle vittime

In queste ore si susseguono gli assalti alla diligenza, ed in molti tentano di sfruttare la tragedia dell’Abruzzo per ottenere risultati ad essa slegati.

Un esempio è la proposta di destinare i 400 mln del referendum alle vittime.

Una volta per tutte: quel conto è sbagliato. Tra l’altro i costi per le elezioni sono in gran parte destinati a persone, al contrario delle grandi opere.

Ed anche se fosse vero, abolire tutti i partiti diversi dal PD ed al PDL avrebbe costi ben peggiori.

Se vogliamo perseguire l’obiettivo di distruggere la nostra democrazia, andiamo fino in fondo. Aboliamo le elezioni, così spenderemo ancora meno per stampare le schede.

4 risposte a “Aboliamo le elezioni in favore delle vittime”

  1. Gentile signor Ronchi,

    Ok, partiamo anche dal presupposto che il conto sia sbagliato eccetera. Resta il fatto che ormai il referendum si deve fare, e che accorpando le date si risparmierebbero un po’ di soldi. Punto.
    Poi guardi, per quanto mi riguarda sono d’accordo con lei sul fatto che i primi due quesiti siano potenzialmente pericolosi e a questi voterò NO. Però andrò comunque a votare perché ritengo giusto e doveroso farlo, altrimenti poi non veniamoci a lamentare quando qualcuno proporrà di abolire l’istituto del referendum “perché tanto non ci va nessuno”. Boicottare un referendum per farlo fallire personalmente lo trovo contrario ai principi democratici e soprattutto offensivo verso chi esprime la propria preferenza.
    Infine, mi auguro che la sua affermazione “in molti tentano di sfruttare la tragedia dell’Abruzzo per ottenere risultati ad essa slegati” non fosse indirizzata a me (sono io ad avere inviato la mail che Mantellini ha ripreso sul blog che lei ha linkato), perché la ritengo estremamente offensiva. Cordiali saluti.

  2. Guardi, la questione dei 400 milioni mi infastidisce parecchio. Primo, perché non si possono manovrare le elezioni facendo questioni di costi, altrimenti rischiamo veramente di arrivare all’assurdo del titolo di questo post.

    Secondo, perché non è affatto vero che non si possa evitare il referendum.

    Votando una modifica in Parlamento della legge elettorale si potrebbe evitare di farlo. Potremmo, ad esempio, abolire il Porcellum e tornare al sistema precedente, che comunque era migliore.

    Quindi, ripeto, non è una questione di costi, e purtroppo lei si sta facendo strumento di una operazione politica che ha un fine ben preciso. Quindi con tutti i mezzi possibili io spero che questo referendum salti.

    Tanta strumentalità non l’ho sentita nel caso della procreazione assistita, quando la Chiesa indicava l’astensione.

  3. Gentile signor Ronchi,
    Sono assolutamente d’accordo con lei sul tornare al sistema elettorale precedente al porcellum. Dove si firma? Oppure si occupa lei di promuovere la modifica della legge elettorale presso il Parlamento? Mi faccia sapere.
    Nel frattempo, mi preme farle notare che non mi sto “facendo strumento di una operazione politica”, sto solo molto più semplicemente esprimendo un parere. Le suggerisco dal basso della mia umiltà e della mia ignoranza di moderare le sue parole quando dialoga con le persone. Cordiali saluti.

  4. Caro Raul, non mi pare di essere stato offensivo. Semplicemente ho esposto il mio parere e la frase che ha citato mi sembra molto lontana dall’essere offensiva.

    Per quanto riguarda invece il metodo di raccolta delle firme, penso che oggi non ci sia spazio politico per ottenere un miglioramento della legge elettorale.

    Però tentare non nuoce:
    http://www.baseverde.org/abroghiamo-il-porcellum/

    Le chiedo, se la condivide, di diffonderla.

    Grazie.

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