Altre 5 domande a Beppe Grillo

Marcello fa 5 domande interessanti a Grillo. Io ne avrei altre 5.

0) Dove investe i suoi soldi?

1) Perché sempre lei? Non ha nessuno di cui si fida, nel Mondo, a parte sè stesso? In ogni cosa deve essere sempre e solo lei il protagonista?

2) Perché il PD per pulire il Parlamento dai condannati dovrebbe eleggere come segretario uno impossibilitato a candidarsi per il Parlamento perché condannato per omicidio colposo?

3) Perché ha fatto la tessera del PD, dichiarando così di condividerne statuto, manifesto dei valori, ed il codice etico?

4) Perché non permette elezioni interne per il suo partito delle liste a 5 stelle, e l’elezione di un organo che discuta di programmi e di scelte politiche e di un portavoce nazionale, prima di fare scenate sulla democraticità altrui?

Comments

  1. Pennywise

    Ciao, non sono molto d’accordo con te per questo post.
    1) forse perchè lui è una delle poche voci fuori dal coro che gode di una certa visibilità.
    2)grillo non ha mai detto di voler andare in parlamento, da nessuna parte sta scritto che chi vince le primarie deve anche essere parlamentare, in parlamento ci manda gente nuova, tipo serracchiani…
    3)non è un problema di non condividere uno statuto, li il problema sn le persone che fino a oggi hanno occupato posti rilevanti all’interno del partito.(ogni statuto è pieno di valori, e di etica).
    4)le liste a 5 stelle non sono il suo partito, sn tanti piccoli movimenti a livello comunale, gestiti interamente dai partecipanti tramite democrazia partecipativa dal basso.
    io faccio parte di un meetup e ti posso assicurare che i nostri candidati sn stati scelti tramite elezioni interne.
    riguardo questo “e l’elezione di un organo che discuta di programmi e di scelte politiche e di un portavoce nazionale,”
    ti ricordo che il programma 5 stelle è nato da una lunga discussione su internet dove hanno partecipato circa 800mila persone, tra cui anche premi nobel.
    riguardo al portavoce nazionale, per il momento mi sembra proprio che non serva in quanto è un movimento di livello comunale.

    io penso che il gesto di grillo vada visto come una cosa positiva, in quanto se riuscisse a candidarsi e a vincere le primarie porterebbe avanti il programma 5 stelle, e il parlamento pulito.
    io non voterei mai un beppe grillo se scendesse in politica ma sn disponibile a votare quei programmi anche se li portasse avanti berlusconi.
    se grillo partecipa e vince non è perchè la gente ha votato beppe grillo, la gente ha votato dei programmi! la discussione va tenuta sui programmi non su beppe grillo, mi sembra il solito modo per distogliere l’attenzione dalle cose che contano.

    questa ovviamente è la mia idea, ciao a presto ;)

  2. Pennywise

    pardon mi ero dimenticato di rispondere a questa:
    0) i soldi li investirà dove pare a lui ;) credo che sia un libero cittadino o sbaglio?
    se si facesserò i conti in tasca a tutti i nostri politici come si fanno a grillo voglio proprio vedere chi è meritevole di stare li dove è…

  3. fantrucchi

    2) il Reato è scaduto, sicuramente Grillo non essendo stupido avrà fatto richiesta di ripulire òa fedina penale.

    Comunque non sai più cosa scrivere ormai se stiam qui a parlare ancora di Grillo.
    è da giorni che aspetto un post su Pecoraro Scanio e Diego Tommasi in perfetto silenzio, ma direi che l’attesa è finita, tanto non lo vedrò mai.

  4. Post
    Author
    Alessandro Ronchi

    I reati non scadono Fantrucchi, dove hai sentito questa storia?

    Pecoraro Scanio si è dimesso, spero lo faccia anche Diego Tommasi (questo è stato chiesto dai Verdi e dalla sua portavoce). Se la cosa si dimostrerà fondata e saranno condannati scriverò qualcosa.

    Cosa dovevo aggiungere, secondo te, rispetto a quello già pubblicato sulla stampa nazionale?

    Non sono d’accordo sull’ignorare dove Grillo investe i suoi soldi. A Veltroni hanno criticato l’appartamento statunitense, e tutti i politici devono presentare per trasparenza le loro proprietà.

    Nello statuto del PD, Pennywise, c’è scritto che si vuole un’Italia bipolare e c’è scritto che si deve fare un partito a vocazione maggioritaria. Non sono parole vuote, significa che quel partito è nato per fare il secondo partito in un’Italia con 2 partiti. Io, ad esempio, non la penso assolutamente così e mi sono battuto anche contro il referendum, che aveva quell’obiettivo.

    Se fosse vero che contano solo i programmi allora Grillo poteva sostenere la candidatura di qualcuno che si iscrivesse, al posto suo, con lo stesso programma.

    In realtà non è affatto così. Fa comodo l’immagine del messia ripulitore, che non può affatto essere sostituita da nessuno.

    Poi cadi in contraddizione. Dici che i programmi delle liste a 5 stelle sono gestiti a livello locale, ma contemporaneamente dici che il programma è stato stabilito a livello nazionale.

    Che differenza c’è rispetto ad un partito? tutti i partiti fanno esattamente così.

    Non si cambiano i partiti così, con l’arrembaggio.
    Se Grillo vuole portare avanti il suo programma può continuare a proporre le sue liste a 5 stelle, ed assumersi le sue responsabilità.

    E se facesse la stessa cosa Berlusconi con il partito delle liste a 5 stelle, sareste d’accordo?

  5. Tooby

    Io non sono un grillino, ma qui scadiamo nel crudo insensato dettato da una sostanziale ignoranza del fenomeno del grillismo (non siete pochi a sottovalutare questo movimento ritenendolo semplicemente una macchina per fare soldi, e fate un grosso errore – non si sottovalutano gli avversari, un paio di dittatori del secolo scorso sono nati così…).

    0) Dove investe i suoi soldi?

    Questa è una domanda tremendamente illiberale. Non sono fatti nostri, i propri soldi possono essere gestiti come meglio si crede. Per tutto il resto c’è la guardia di finanza. Si può discutere di soldi solo se emergono scandali, anomalie (ad esempio nel caso un presidente del consiglio avesse preso soldi attraverso banche legate alla mafia); l’attacco a Veltroni è stata una caduta di stile di chi ne ha parlato: se i soldi sono lecitamente guadagnati possono essere lecitamente spesi. Fintanto che usa i suoi risparmi e i proventi dei suoi libri e gli stipendi da deputato, che ci frega se si compra un appartamento a New York? Da ricordare che dichiarazioni dei redditi sono pure pubbliche, e tanto basta.

    1) Perché sempre lei? Non ha nessuno di cui si fida, nel Mondo, a parte sè stesso? In ogni cosa deve essere sempre e solo lei il protagonista?

    L’egocentrismo non è un reato, può piacere o non piacere. È come Berlusconi, insomma.

    2) Perché il PD per pulire il Parlamento dai condannati dovrebbe eleggere come segretario uno impossibilitato a candidarsi per il Parlamento perché condannato per omicidio colposo?

    Grillo non ha mai nascosto questa cosa, e l’ha scritto pure sul suo blog. La questione va vista da un altro punto di vista: lui non si potrebbe candidare al parlamento, ma vista la legge elettorale porcata avrebbe un grande potere nella redazione delle liste, potendo quindi impedire ai condannati come lui di entrare in Parlamento. A me non pare poco.

    3) Perché ha fatto la tessera del PD, dichiarando così di condividerne statuto, manifesto dei valori, ed il codice etico?

    Veramente quando ha fatto la tessera l’ha fatto per il motivo opposto, ovvero aderendo all’idea del Partito Democratico, e non alla sua realtà, e per lo stesso motivo è stato cacciato. Ora ti posso dire tranquillamente che buona parte degli altri iscritti al PD non conoscono neanche l’esistenza dello statuto, del manifesto dei valori e del codice etico, dalle mie parti ci sono più tesserati che votanti PD, quindi l’adesione a tutti questi principi è leggermente e solo formale…

    4) Perché non permette elezioni interne per il suo partito delle liste a 5 stelle, e l’elezione di un organo che discuta di programmi e di scelte politiche e di un portavoce nazionale, prima di fare scenate sulla democraticità altrui?

    Le liste a 5 stelle non sono un partito: sono liste civiche autonome col bollino di Grillo, che serve a garantirne la riconoscibilità e l’aderenza ai principi (ad esempio, candidati puliti) e al programma della Carta di Firenze, che è stata stilata in base alle proposte della base del blog ed esperti interpellati da Grillo. Diventare una lista garantita da Grillo significa, fra le altre cose, avere quella carta come programma (che dunque è valido a livello nazionale: se non aderisci a quel programma non puoi essere una lista Grillo).

    Invece di questi attacchi gratuiti agli avversari (non dimentico il certo livore dimostrato in un post qualche giorno fa), avrei piacere di leggere qualche proposta circa i Verdi e a come risollevarli dopo le varie batoste subite (una decisa anomalia, visto che i Verdi in altri Paesi, alle europee, hanno avuto comunque un buon successo).

    Forse ci sarebbe da ripensare l’alleanza con comunisti e simil-comunisti?

    1. Alessandro Ronchi

      Rispondimi alla domanda che ho già fatto: quale differenza vedi tra un partito ed un insieme di liste civiche collegate in quel modo? Sai che i Verdi sono nati esattamente alla stessa maniera?

      Il fatto che molti iscritti del PD ignorino lo statuto, la carta dei valori è un dato innegabile. Il problema che mi pongo è se questo sia giusto e bello.
      Tu daresti il tuo contributo ad una associazione senza sapere cosa intende fare? Ecco, questo è il punto.
      Io no.

      E l’adesione formale è importante. E’ un’adesione, che io non sono disposto a fare. Così come non ho votato alle primarie, perché si chiedeva la sottoscrizione di un impegno a votare per il PD.

      Arrivando invece ai Verdi, posso dirti che in Ottobre ci sarà il nostro congresso. In q

      1. Alessandro Ronchi

        In questo momento una parte del partito (quella della Francescato, di Cento e della Frassoni, per intenderci) vuole sciogliere i verdi nel partito della Sinistra e Libertà. Io non condivido questa idea e lotterò fino al congresso per evitarlo. Nel caso si decida questo, uscirò dai Verdi.

        Al contrario io vorrei fare un partito ecologista in stile europeo, un progetto nuovo a partire dalle persone ed anche del nome.

        Cercando di recuperaree le energie buone di questo Paese, e le persone che pensano che la questione ecologica sia importante ma non ritengono Grillo ed i suoi modi di fare una soluzione adeguata.

  6. Tooby

    >quale differenza vedi tra un partito ed un insieme di liste civiche collegate in quel modo? Sai che i Verdi sono nati esattamente alla stessa maniera?

    Quando accadrà sarò ben lieto di rispondere. Io personalmente non credo accadrà.

    >Il problema che mi pongo è se questo sia giusto e bello.
    Tu daresti il tuo contributo ad una associazione senza sapere cosa intende fare? Ecco, questo è il punto.
    Io no.

    Nemmeno io, ma credo che io e te siamo politicamente più informati della media: a Napoli ci si iscrive al partito perché in cambio di questo favore si avrà un debito con qualcuno da spendere al momento opportuno, ignorando che in questo modo si continua a perpetuare il modello che rovina l’Italia (e il Sud in particolare), dall’Unità ai giorni nostri.

    (A margine, le domande di Saponaro sono più calzanti).

    >una parte del partito vuole sciogliere i verdi nel partito della Sinistra e Libertà.

    Questo è un suicidio dettato da logiche di potere. Gli esiti sono due: o si sparisce insieme ai comunisti o si finisce nel PD e si diventa la loro ala verde (come negli USA), salvo poi dovere aspettare Obama per cominciare a parlare di un programma verde. In ogni caso i dirigenti del partito riusciranno comunque ad assicurarsi una poltrona nel PD.

    Credo anche io che presentarsi come Verdi invece che come sinistra antagonista possa essere più convincente che associarsi ad anacronismi. E lo stile, appunto, sono i verdi europei.

    1. Alessandro Ronchi

      Ti ho chiesto la differenza ORA, non quella futura. Sono curioso di conoscere la tua opinione, perché io non ne vedo.

      1. Tooby

        Conosco poco la storia e la struttura dei Verdi (soprattutto prima del 1994), e data la vita breve delle liste Grillo, rimaniamo nel campo delle congetture: da quanto leggo, alle liste a cinque stelle manca un coordinamento centrale permanente e pure la sua vocazione a crearne uno, che invece è stato creato giusto un anno dopo per i Verdi, con tutto ciò che questo comporta (ad esempio la nascita delle correnti).

        L’intervento accentratore di Grillo si limita all’offerta di una piattaforma per la discussione del programma da parte della base e alla propaganda elettorale (funge da macchina elettorale come i partiti statunitensi), mentre per tutto il resto (altre politiche non contemplate dalla Carta, alleanze a livello locale, eccetera, che non è poco) sono totalmente autonome.

        In sostanza, la differenza è la medesima che passa fra la piramide e il network.

        1. Alessandro Ronchi

          Vedi, non è così.
          Grillo ha detto niente alleanze, e le liste hanno avuto l’impossibilità di allearsi.

          Grillo ha detto niente accorpamenti per i ballottaggi, ed indovina cosa hanno fatto le liste?

          Quindi l’unica differenza che vedo è che la mancanza di un organo di coordinamento elettivo è semplicemente sostituita dalle decisioni di Grillo.

          In questo senso i partiti hanno avuto più libertà di giudizio a livello locale. I Verdi, per esempio, potevano a livello provinciale fare le alleanze ed i programmi che volevano.

          Quindi le liste a 5 stelle sono più rigide, in senso negativo, degli stessi partiti.

          La differenza è quindi tra una piramide e l’obelisco, altro che network.

  7. Pennywise

    io non so cosa ha detto grillo per le alleanze, le decisioni di alleanze sn state prese in autonomia da ogni singola lista, come puoi vedere dove le liste si sn presentate (in molti casi alleate ad altri).
    in autonomia anche gli accorpamenti per i ballottagi, vedi prato.
    caro alessandro ronchi io non so il perchè ma stai dicendo cose oggettivamente non veritiere.
    ti ripeto nella mia lista civica a 5 stelle le decisioni sn state prese da noi partecipanti al movimento, io non ho mai visto grillo venirci a dire quello che dovevamo fare.
    ci siamo interrogati sulla questione e messo ai voti!

    1. Alessandro Ronchi

      Lo prendo dal sito della lista di grillo locale:
      http://www.destinazioneforli.it/rassegna/giu_2/grillo%2013-06.pdf

      Da noi la lista stava per incontrare i candidati, poi Grillo l’ha stoppata.

      Se ha fatto in maniera diversa in zone diverse è ancora peggio.

      Dal blog di Grillo (comunicato politico numero 22)

      I consiglieri comunali a Cinque Stelle faranno informazione verso i cittadini attraverso questo blog. Sosterremo le loro proposte per tutta la durata del mandato. In alcuni Comuni si va al ballottaggio tra PDL e PDmenoelle, per me sono uguali. Nessun apparentamento o sostegno. Nessun mercimonio per i voti a Cinque Stelle

      Prima di darmi del bugiardo verifica almeno le tue fonti, no?

  8. Pennywise

    I consiglieri comunali a Cinque Stelle faranno informazione verso i cittadini attraverso questo blog. Sosterremo le loro proposte per tutta la durata del mandato. In alcuni Comuni si va al ballottaggio tra PDL e PDmenoelle, per me sono uguali. Nessun apparentamento o sostegno. Nessun mercimonio per i voti a Cinque Stelle

    io qui sopra non leggo delle direttive leggo una sua opinione. anche per me non era da appoggiare nessuno ai ballottaggi e così ho votato quando mi è stato chiesto su cosa fare ai ballottaggi.

    grillo non è il guru di nessuno, è solo riuscito a riunire persone che sn stufe dell’attuale politica….

    per la mia esperienza le liste civiche a 5 stelle sn autonome di decidere, poi vedila come ti pare.

    non ho bisogno di verificare le mie fonti alessandro io il movimento lo seguo gia da un pò e so come funziona, ripeto non stai dicendo il vero.

    è inutile che metti frasi dette da grillo, quelle sn sue opinioni, noi nn siamo i burattini di nessuno, se lo diventiamo stai sicuro che io cambio, e come me molti altri.

    alessandro ti invito a parlare del programma invece che di grillo che è quello che deve interessare le persone.

    1. Alessandro Ronchi

      Scusami, ma è Grillo il candidato. Mi dici che quello che dice non ha valore per voi. Bene, sono sinceramente contento. A me non sembrava un’opinione, ma un comunicato politico che segue un filo conduttore.

      A Forlì invece hanno deciso di seguirlo.

      Grillo ha messo il suo bollino e la gente ha votato grillo, non i meetup locali (basta guardare Cesena, dove hanno preso un sacco di voti nonostante a mio parere non li meritassero).

      Oggi Grillo pretende di candidarsi alla guida del PD, io non critico l’acqua pubblica (sulla quale ho raccolto le firme, al contrario del meetup locale), o gli altri punti del programma.

      Lo critico per il suo modo di fare politica, che è qualunquista (nel senso storico del termine) e populista.

      Comunque sia è la mia opinione, sono sicuro di non poter convincerti, ma penso che con il tempo ed un po’ di esperienza cambierai idea.

      1. Tooby

        Qua c’è una bella differenza: i sinistrorsi ha radicato un maggiore ugualitarismo, quindi sono assai meno portati a seguire indiscutibilmente un leader.

        La riprova è il fatto che in 150 anni di sinistra (socialisti eccetera) si sono susseguite miriadi di scissioni, mentre da parte dei destrorsi… il nulla.

        L’elettorato grillino, come ho scritto di recente da me, appartiene all’area liberal, quindi si colloca a sinistra. Per me, quindi, non sono immuni a questo pregio/difetto, e sono riluttanti a seguire Grillo ovunque vada (ovviamente fino a un certo punto lo seguono, oltre ci credo meno – insomma non ci vedo un pericolo fascismo dietro).

  9. vvico zanetti

    2 solo una piccola precisazion sull’eleggibilità di Grillo che credo sia possibile. Riporto i 2 articoli del codice penale:
    ù
    Art. 29. Casi nei quali alla condanna consegue l’interdizione dai pubblici uffici.

    La condanna all’ergastolo e la condanna alla reclusione per un tempo non inferiore a cinque anni importano l’interdizione perpetua del condannato dai pubblici uffici; e la condanna alla reclusione per un tempo non inferiore a tre anni importa l’interdizione dai pubblici uffici per la durata di anni cinque.
    La dichiarazione di abitualità o di professionalità nel delitto ovvero di tendenza a delinquere, importa l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

    Art. 33. Condanna per delitto colposo.

    Le disposizioni dell’articolo 29 e del secondo capoverso dell’articolo 32 non si applicano nel caso di condanna per delitto colposo.
    Le disposizioni dell’articolo 31 non si applicano nel caso di condanna per delitto colposo, se la pena inflitta è inferiore a tre anni di reclusione, o se è inflitta soltanto una pena pecuniaria.

    1. Alessandro Ronchi

      In Parlamento i limiti di eleggibilità sono più larghi di quelli del Consiglio Comunale, ad esempio. Quindi l’ineleggibilità non è per legge, ma per gli stessi criteri di Grillo: lui dice niente condannati in Parlamento, senza fare distinzioni.

      Io sono d’accordo nell’escludere i reati gravi, quelli contro la pubblica amministrazione, e tutti quelli che coincidono ovviamente con un rischio per il buongoverno del paese.

      Non sono d’accordo sul considerare un reato da esclusione la diffamazione, ad esempio. L’omicidio colposo può essere causato da negligenza oppure da colpa grave, è più difficile.

      Quello che voglio dire è che non sono io che sparo senza fare distinzioni, ma lui stesso, che in prima persona secondo le sue regole non sarebbe eleggibile. Quindi che si candidava a fare, se non ad alzare un po’ di polverone?

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