Buon 2010 Nucleare

Il prossimo anno, sicuramente non prima delle elezioni regionali, verranno resi pubblici i siti delle nuove centrali nucleari italiane.
L’elenco sembra già essere circolato, ma forse questo non è il fatto più importante.

E’ la tempistica, a mio parere, che dovrebbe farci riflettere. Se si crede che sia giusto percorrere di nuovo la strada del nucleare bisogna avere il coraggio di farlo fino in fondo, senza prendere in giro i cittadini. Ed i cittadini devono fare altrettanto.

Se ritengono che sia giusto e sicuro, nonostante l’elenco piuttosto lungo di incidenti delle cosiddette centrali modello, allora devono a maggior ragione votare chi costruirà anche a pochi km da casa propria una centrale atomica.

Chi invece la ritiene una strada sbagliata, non dovrebbe aspettare di sapere se la centrale sarà nel proprio giardino per cambiare il voto alle prossime regionali. Altrimenti in futuro la sua protesta potrebbe non avere lo stesso significato.

2 risposte a “Buon 2010 Nucleare”

  1. Bisogna considerare anche il problema delle scorie. Dove sotterrarle?
    Ricordiamoci che l’italia è principalmente un paese sismico..
    L’unica vera alternativa al nucleare sono le fonti rinnovabili e pulite, in particolare l’eolico, l’idrico e il fotovoltaico!

  2. Quello che piu’ mi fa imbestialire, non e’ tanto il fatto che il nucleare sia giusto o meno, che si possa o non possa fare;
    ma e’ che io sono andato a votare un referendum del piffero
    in questo paese del piffero, e siccome la maggioranza si è espressa in un senso, trovo illegale, anticostituzionale e antidemocratico
    fregarsene. Se si fosse voluto fare le centrali in maniera “democratica”, poiche’ i tempi sono cambiati, ecc ecc,
    si doveva fare un referendum propositivo ed attenderne i risultati.
    Questo attacco alla democrazia, in realta’ apre le porte a un futuro
    terribile per le generazioni future: quali leggi potranno esser fatte a nostra insaputa o a nostro discapito?
    Dove andra’ a finire la nostra costituzione?
    Il passato e’ sempre piu’ di moda in Italia.
    Un saluto

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