Elezioni Forlì: Campagna elettorale ad impatto zero

I Verdi sono diversi. Per le prossime elezioni nella nostra Provincia abbiamo deciso, da tempo, di azzerare il nostro impatto in termini di CO2 e carta, piantando alberi (nella stagione autunnale per evitare che muoiano) a compensazione. Alla fine della campagna, indipendentemente dal voto, avremo avuto sull’ambiente un Impatto Zero.

Niente manifesti 6×3, niente camion vela, niente faccioni ammiccanti, niente auto strombazzanti a infastidire i passanti, niente gadget.

Una campagna elettorale basata sulla sobrietà, senza sperperi. Con la forza dei contenuti e dando il buon esempio, ma senza la pesantezza dei mezzi inquinanti che girano ed occupano suolo pubblico per mostrare slogan e faccioni.

Colgo l’occasione per ricordare che i camion vela sono vietati.
Spesso gli stessi che richiamano alla legalità ed alla sicurezza sono i primi a violare le norme sulla sicurezza (in questo caso stradale) e sulla propaganda elettorale. Messaggi talmente vuoti da essere disattesi persino al momento della raccolta dei voti e delle promesse elettorali, figuriamoci nella normale amministrazione.

Io penso che sarebbe necessario dare il buon esempio, anche se può costare in termini di visibilità nel breve periodo.

41 risposte a “Elezioni Forlì: Campagna elettorale ad impatto zero”

  1. Darsi visibilità è cosa molto difficile, specialmente senza i budget di “Mister B”.
    Purtroppo, se non si viene conosciuti e riconosciuti, non si prendono i voti che servono.

    Sarebbe bello che la politica creasse consenso solo con gli “esempi” di manifesta virtù e la sobrietà, ma non lo è.

    I camion vela non credo siano vietati, essendo utilizzati anche per campagne pubblicitarie commerciali e non solo elettorali. Hanno bisogno di una autorizzazione apposita per circolare, necessitano di certificato di occupazione di suolo pubblico solo se lasciati stazionare negli spazi cittadini, nel qual caso possono esserci abusi se manca.

    Quanto ai faccioni, beh, è difficile essere originali, forse i verdi ci sono in parte riusciti, con i bei cartelloni presenti a Cesena (io sono di Cesena) in cui sono banditi sia i simboli elettorali che i visi, lasciando spazio a immagini esplicative del riciclo e degli slogan sulla sostenibilità ambientale.

    Meno male comunque che la campagna elettorale dura poco… tutta quella carta da volantinaggio e quei gadget inutili creerebbero grossi problemi, se il tutto non durasse solo qualche settimana ogni cinque anni.

    1. I Camion Vela sono vietati negli spazi pubblici e, come ho dimostrato nel link, dal codice della strada:

      Lungo le strade o in vista di esse e’ vietato collocare insegne, cartelli, manifesti, impianti della pubbli cita’ o propaganda, segni orizzontali reclamistici, sorgenti luminose che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilita’ o l’efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l’attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione;

      Che siano utilizzati poi è un altro discorso, spesso chi fa un contratto pubblicitario con camion vela prevede già di pagare anche le relative multe.

      Il problema è questo: è giusto che chi ha i soldi possa pagarsi tranquillamente le multe e non incorrere in nessuna altra sanzione?

      Abbiamo già visto manifesti affissi abusivamente prima del tempo, camion vela in divieto di sosta ed in posizioni pericolose, e tu mi dici che la nostra è una utopia. Se tutti rispettassero le regole, compreso il signor B, ci confronteremmo nella legalità e non in chi ha più risorse (e qui si dovrebbe aprire qualche interrogativo sulle fonti di queste risorse).

      E’ normale che le liste facciano vedere i simboli e cerchino di riassumere nella campagna elettorale le loro idee, ma chi subordina le regole ed il buon esempio alla visibilità, le subordinerà al proprio interesse anche il giorno dopo.

  2. Ho letto ora il tuo post del 2007 dove asserisci che è vietato usare le vele.

    Però, se mi permetti, l’interpretazione è un po ambigua, perché utilizza il verbo “collocare” e ciò lascia intendere una installazione fissa non veicolare.

    Secondo questo principio, che esula dalle dimensioni di quanto “collocato”, anche il camioncino dell’idraulico con le fiancate ricoperte dalla pubblicità dell’azienda dello stesso, sarebbe passibile di multa. E che dire allora dei camion rimorchio con pubblicità di 3 metri x 8 metri lungo le fiancate e i portelloni.

    Sembra un po ambigua come definizione, credo che l’interpretazione sia un po forzata, e limitata all’uso improprio, ovvero la vela parcheggiata alla berlina che copre altra cartellonistica e segnali stradali. Non sono molto convinto pertanto della effettia illeicità che tu dici.

    In ogni caso, ne ho guidato uno, e ti assicuro che non è affatto uno scherzo, se non si sta attenti può essere pericoloso specie passando in posti un po affollati.

    1. Caro Paolo, l’interpretazione è abbastanza semplice: mentre i camioncini hanno una utilità al di fuori della pubblicità, le vele pubblicitarie no. Lo stazionamento fisso viene multato.

      Il fatto che tu stesso dica che è pericoloso mi dà ragione: è proprio necessario?

      A parte questo, non si possono affiggere manifesti o mettere cartelloni pubblicitari fuori dagli appositi spazi nei 30 giorni antecedenti il voto:

      L. 4 aprile 1956, n. 212

      Art 1.
      L’affissione di stampati, giornali murali od altri e di manifesti di propaganda, da parte di partiti o gruppi politici che partecipano alla competizione elettorale con liste di candidati o, nel caso di elezioni a sistema uninominale, da parte dei singoli candidati o dei partiti o dei gruppi politici cui essi appartengono, è effettuata esclusivamente negli appositi spazi a ciò destinati in ogni Comune

      (…)

      Art. 6
      Dal trentesimo giorno precedente la data fissata per le elezioni è vietata ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne indicanti le sedi dei partiti. È vietato, altresì, il lancio o il getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico e ogni forma di propaganda luminosa mobile.

      Inoltre : non si possono usare le trombe pubblicitarie (in campagna elettorale è vietato fare l’arrotino, per intenderci )

      Le riunioni elettorali alle quali non si applicano le disposizioni dell’art. 18 del testo unico 18
      giugno 1931, n. 773, delle leggi di pubblica sicurezza, a termine dell’ultimo comma dello stesso
      articolo, possono aver luogo non prima del 30° giorno antecedente la data fissata per le elezioni.
      Durante detto periodo l’uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito soltanto per il preannuncio
      dell’ora e del luogo in cui si terranno i comizi e le riunioni di propaganda elettorale e solamente
      dalle ore 9 alle ore 21,30 del giorno della manifestazione e di quello precedente, salvo diverse
      motivate determinazioni più restrittive adottate da parte degli enti locali interessati relativamente
      agli orari anzidetti.

    2. Sulla regolarità delle vele, ti invio la risposta della segreteria comunale:

      Al riguardo si richiama il verbale della riunione del 6 maggio in Prefettura sulla propaganda elettorale, pag. 6, che cita:
      “la pubblicità elettorale effettuata mediante vericolo (c.d. Vele) è vietata in forma fissa, essendo consentita soltanto in forma itinerante, in quanto rientra nella propaganda figurativa non luminosa su mezzi mobili. Tale forma di pubblicità elettorale è ammessa nei limiti di cui all’art. 23 del C.d.S. e dell’art. 57 del relativo regolamento di esecuzione pertanto, la sosta dei veicoli stessi deve ritenersi ammessa, unicamenti nei limiti fissati dalle predette norme e per un periodo non superiore ad un’ora. Infatti qualora tali veicoli (cd Vele) dovessero sostare per più di un’ora, anche di notte ed in spazi autorizzati dal codice della strada, gli stessi diventerebbero una forma di pubblicità fissa al di fuori degli spazi a ciò consentiti. In tale ipotesi, al fine di evitare la violazione della vigente normativa gli stessi dovranno essere oscurati.”
      Il suddetto verbale è stato allegato alla circolare di assegnazione degli spazi.

      Quindi l’uso delle vele in sosta è vietato in campagna elettorale, possono solo viaggiare. La prefettura della nostra Provincia ha dato però una interpretazione più larga, consentendone la sosta fino ad un’ora negli spazi permessi dal codice della strada.

      Quindi la scelta, nell’uso delle vele è tra circolare sempre con un mezzo inquinante per 24 ore al giorno oppure non utilizzarle. Sinceramente io non lo ritengo opportuno, poi ognuno è libero di fare quello che vuole, nei limiti della legge.

      1. Alla fine, avevo ragione io come vedi.
        Ritengo, per quanto ci riguarda, che l’utilizzo che ne abbiamo fatto sia stato in pieno rispetto del verbale che ci hai gentilmente segnalato. E’ normalmente parcheggiata in periferia (presso una auto-officina, l’unica con un piazzale idoneo) e non certo lasciata in mezzo alla strada, salvo per brevi lassi di tempo quando c’è un cambio autista. Non gira certo 24 ore al giorno ma solo in alcune fasce orarie, e nemmeno tutti i giorni. Capisco che anche una singola auto in più possa inquinare se non necessaria (un turbodaily consuma circa 10Km/L, come una berlina di grossa cilindrata), ma sarebbe ingeneroso da parte tua farne una questione di lana caprina. Ciò che temi oggi è la propaganda, non certo l’inquinamento. Sai benissimo che l’impegno per l’ambiente è largamente condiviso da tutti noi, e che forse la possibilità di avere un inceneritore in meno reggerebbe benissimo il cambio con un veicolo (o anche 10) in più, non solo per un breve periodo. Non facciamo dell’impatto zero uno slogan politico più di quanto meriti, per favore, altrimenti il dubbio di cercare contrasti legati più ad opportunismo politico che reale necessità potrebbe essere l’unica cosa che rimane da queste sterili diatribe.

        1. Non è affatto così. Voi avete fatto anche il concorso per fare le foto al camion vela, che veniva via via parcheggiato in luoghi pubblici. Quando è parcheggiato era ovviamente visibile dalla strada. Avevate l’autorizzazione?

          Mi infastidisce che tu ritenga queste regole (e le deroghe date a queste dalla Prefettura) così interpretabili, in questo modo nel tuo piccolo ti comporti come Berlusconi che sfrutta e cambia le leggi a suo piacimento per trarne un guadagno in termini di consenso.

          Non mi piace che la campagna elettorale si svolga senza ragionare, come fosse una questione di tifo per questi o per quelli, e che il tifo per la propria squadra faccia dimenticare le premesse.

          La questione del buon esempio per me è una premessa fondamentale, soprattutto in campagna elettorale. Se per te non è così, amen.

          Ma lasciamo stare le accuse di opportunismo, se volessimo entrare nella questione avrei diverse cose da dire.

          Voi per primi dite che gli altri sono tutti uguali, io ti ho dimostrato che nella campagna elettorale voi avete fatto peggio di altri.

          Io dico che i camion vela non andrebbero usati, se per te questo non è un problema è una semplice diversità di vedute, la campagna elettorale serve per confrontare le idee e le proposte, no?

  3. […]Io penso che sarebbe necessario dare il buon esempio, anche se può costare in termini di visibilità nel breve periodo.[…]

    è vero, la senzazione di avere una certa fretta la si avverte.

    Vorrei aggiungere che in questo discorso mister B. secondo me non c’entra proprio nulla, anche se non fosse mai esistito, il problema, o come le volete chiamare della poca sobrietà nelle campagne elettorali invece esisterebbe comunque tuttora.

    1. Berlusconi ha creato un sistema.

      Oggi la politica è da un lato disprezzata, dall’altro si continua a correre dietro a slogan vuoti. Nel disinteresse si continua comunque a votare, magari con poca attenzione ai contenuti.

      Berlusconi è la politica fatta immagine, senza di lui forse rincorreremmo meno le apparizioni spot e la presenza a qualunque costo.

      1. E’ il berlusconismo. Il berlusconismo, nulla a che vedere con la sinistra e la destra, nato da una premeditata campagna mediatica contro la politica presentata come un intralcio, un fossato, un ostacolo.
        (L’attacco al Parlamento di questi giorni è esemplare).
        In questo brodo, oltre al berlusconismo, galleggiano anche quei movimenti definiti “di protesta” generati dal berlusconismo medesimo che si nutre di questi voti alla pari dei suoi consensi.
        E così il cittadino diventa un cliente, la politica è un prodotto da vendere e nessuno si preoccupa degli ingredienti di quel prodotto, ma viene attratto dalla posizione nello scaffale o dall’accattivante spot pubblicitario.

  4. Camion Vela di Minutillo parcheggiato da giorni ininterrotti in viale dell’Appennino nel parcheggio del Mangiapizza.
    Non so se può stare li, bisognerebbe chiederlo direttamente a lui

      1. Aridaje con la “mia” lista…
        La mia considerazione sull’impatto che avrete sulle prossime elezioni era ironica e, se ci credi, penso che ogni rappresentanza politica sia ricchezza per la nostra democrazia.

        Per questo non sono felice della scomparsa di nessuno.

  5. Io tutta questa aggressività da parte dei verdi, proprio non la capisco! Mi lascia basito e senza parole, non credo che sia gridando “noi siamo meglio di voi” che si può ispirare fiducia e andare avanti nell’amministrare correttamente una città. Aizzare i cani della magistratura per ogni presunto abuso, per trarne un vantaggio di immagine personale, quello si che è un metodo da Mister B, una roba senza scrupoli che fa abbastanza inorridire. Chi avrà responsabilità di fare delle scelte le fa e basta, confrontandosi con i cittadini, certo non tirando fango a casaccio.

    Quanto alla vela, ma se fosse lasciata sempre davvero come dici tu impunemente in giro per le strade in barba alla legge, ma ti pare che avremmo messo su quell’ironico concorso “trova la vela” ?
    Certo che sta sempre da qualche parte, la si dovrà pur parcheggiare, no ? normalmente é molto ben nascosta e in periferia (per evitare soprattutto atti vandalici), ed in ogni caso è noleggiata (con un deposito cauzionale enorme e pieno di clausole) quindi NON PUO’ allontanarsi dal comprensorio di Forlì, punto.

    Direi caro Ronchi che potresti anche chiuderla qui questa questione un po stucchevole, ci sono travi ben più grosse a cui prestare attenzione. Altrimenti mi tocca davvero pensare che non sai più dove aggrapparti, e questo non è bello e non vi fa onore, visto che personalmente vi stimo e vi apprezzo tutti, sia come persone che come orientamento politico.

    1. Sto sognando o veramente hai scritto che i Verdi sono aggressivi?

      Dopo quello che avete scritto e detto su tutta la politica e su di noi, senza distinzione, mi rivolgi queste accuse?

      Dopo che ad ogni nostro banchetto venivamo avvicinati dalla polizia municipale, a controllare ogni dettaglio?

      Aizzare i cani della magistratura? Io vi ho solo consigliato di smettere!

      Riguardo la vela la legge dice che non deve essere visibile se contiene i simboli, quindi deve rimanere dentro un garage. Se non è così, siete fuori dalle regole, punto. Certamente ci sono cose peggiori, ma quando parcheggio in divieto di sosta prendo la multa e non mi sogno di dire al vigile che non deve farmela perché c’è la guerra nel Mondo!

      Caro Paolo non mi fare arrabbiare, io le battaglie le faccio tutte dalla prima all’ultima e siccome questa ti tocca anche da vicino ti riscaldi più del dovuto.

      Mi dispiace che tu la consideri una questione stucchevole, io ritengo inadeguate e ributtanti alcune vostre dichiarazioni, ma non vedo perché devi prendertela. In campagna elettorale ci si confronta, altrimenti saremmo nella stessa lista, non credi?

      Se tu ritenessi davvero di avere ragione non ti darebbe così fastidio.

      Il fatto è che cogliere le contraddizioni altrui è sempre bello e divertente, mentre le proprie si digeriscono a malapena.

  6. Per caso ti ho mandato io personalmente la polizia municipale ? Oppure qualcuno della lista in cui partecipo sai abbia preso il telefono, chiamato i vigili, e detto qualcosa tipo “andate a dare una controllatina a quei monelli dei verdi” ? A me non risulta proprio. A Cesena arrivano addirittura a segnalare abusi sulla presenza dei vidimatori per le firme, questo si che è ributtante. Spero non sia accaduto anche a Forlì, davvero non lo so.

    Se trovi delle dichiarazioni in giro ributtanti o stucchevoli, magari ti prego di segnalarle e mostrarmele, perché purtroppo il mio lavoro non mi permette di stare incollato davanti ai comunicati stampa per conoscere chi ha detto questo o quello. Ovviamente ciò incluse dichiarazioni della lista a cui partecipo, di cui io non mi sento il cane da guardia, essendo composta da una moltitudine di persone senza una super segreteria che detta ordini e ci tratta come un plotone militare. Un certo filtro sulle nostre dichiarazioni ovviamente c’è, ma non mi è mai stata resa voce di avere travalicato il buon gusto o la decenza.

    Un po di contraddizioni le abbiamo tutti, sto solo sostenendo che l’atteggiamento più utile è lavorare sulle proprie, anziché evidenziare quelle degli altri, come giustamente dici tu. Se credi di avere subito da noi grave torto o ingiuria dillo chiaramente, perchè sta cosa della vela, ripeto, sa un po di dietrologia.

    Il mio unico rammarico è dato dal fatto che persone che in fondo sono annoverabili come “amici”, per il solo fatto di avere apposto una firma per aderire a un’altra formazione politica si trasformano immediatamente con status di “oppositori”, e pertanto qualsiasi cosa gli si dica contro è sempre lecita, specialmente confondendo fra persone e gruppi. Io sono io, e non ho mai scritto una sola riga contro di te, anzi a Cesena i Verdi ci dicono sempre più spesso “grazie” per l’aiuto che diamo, anche se non ne facciamo parte come lista.

    Dai, basta, non mi da fastidio la dialettica, però se proprio tu volessi che esprimessi un giudizio personale ritengo che le vele siano un po “pacchiane”, fosse dipeso per me forse avrei preferito qualcosa di più sobrio, ma siamo comunque in buona compagnia, e così è stato scelto come strategia elettorale.

    1. Paolo la politica per fortuna non è limitata dalle amicizie (o almeno non dovrebbe esserlo). Quello che scrivo non è un attacco personale, ma una questione che ritengo importante e che, ripeto per l’ennesima volta, non parte da oggi ma dal 2005.

      Nel 2005 non eri candidato e l’ipotesi della lista civica era lontana, questo per fugare qualsiasi dubbio sulla dietrologia.

      Al contrario penso che con queste critiche a questo mio articolo, dove non cito nessun caso preciso ma faccio una questione di merito e metodo generale, sia tu a fare dietrologia. come se la mia maggiore preoccupazione fosse la lista civica: credimi, non è così. Avrai notato che ho/abbiamo attaccato tutti quelli che hanno fatto cose che ritenevo sbagliate, dal PD alla Destra di Minutillo.

      Vatti a rivedere i miei comunicati stampa contro le vele di Nervegna: se vogliamo questa volta non ho nemmeno fatto i singoli nomi, perché purtroppo siete in diversi ad utilizzare le vele.

      Ripeto la domanda che ho posto a Fantrucchi: dovrei smettere di fare questa battaglia perché mi hai detto che hai guidato un camion vela? Oppure, come ritengo, è opportuno separare amicizia e battaglie politiche e fare quello che ritengo giusto?

      Venendo alle dichiarazioni, basta ad esempio citare la dichiarazione fatta a presentazione della lista, dove si diceva che i partiti locali avevano fatto gli interessi dei gruppi di potere, che non avevano curato gli interessi dei cittadini.

      O quella assurda dei 40 ladroni, come se le liste che riescono a presentare 40 candidati fossero di ladri. Io l’accusa di essere un ladro non l’accetto da nessuno, e mi arrabbio proprio.

      Ti sembra onesto?

      Per me sono dichiarazione indecenti, che fanno di tutta l’erba un fascio e che non danno il giusto merito a chi in questi anni ha rischiato tutto per la difesa dei cittadini, lasciando le poltrone quando non era più possibile continuare.

      Mi sono lamentato e non ho ricevuto nessuna risposta, ed ovviamente non è stata data nessuna rettifica.

      Non sei il cane da guardia e non ti ritengo responsabile di tutto quello che fa la tua lista, però in qualità di candidato ed in questo spazio difensore della lista tu rispondi anche dei suoi errori. Altrimenti è troppo comodo: solo quando fa un errore un verde devono pagare tutti?

      Qualsiasi gruppo è responsabile di quello che fa collettivamente.

      Tornando al merito della tua risposta, se a Cesena vi dicono grazie è perché lì il clima è di collaborazione, non di contrapposizione (non voluta da noi, sia chiaro) come a Forlì. Spiegami il motivo politico che spinge il MIZ a non partecipare alle elezioni cesenati ed a non esprimersi per le elezioni provinciali ma a quelle di Forlì.

      Sulle segnalazioni, non ho i nomi di chi ci ha mandato i vigili e sinceramente non mi interessa. Era solo per dire che a noi è giustamente richiesto il rispetto delle regole, ed è giusto che sia così per tutti.

      La presenza del vidimatore non è una cosa da poco, se vogliamo una formalità importante, che fa rischiare il penale. Sai che è un reato penale anche sottiscrivere 2 liste diverse?

      Tu dici esattamente quello che dico io: “ritengo che le vele siano un po “pacchiane”, fosse dipeso per me forse avrei preferito qualcosa di più sobrio”.

      Io aggiungo che oltre ad essere pacchiano è pure fuori dalle regole, quindi a maggior ragione evitabile.

      Hai preso come personale un paio di articoli che non lo sono. Ripeto che non siete i soli, siete in buona compagnia e ripeto che è dal 2005 che lo dico ad ogni occasione.

      Per voi è una strategia elettorale, per me è una strategia dare il buon esempio.
      Ma smettiamola con questo vittimismo, è troppo simile a quello di Berlusconi che dice di essere perseguitato dalla giustizia.

      Se su questo non siamo d’accordo amen, gli amici si dicono quando sbagliano, proprio perché è più difficile pensare con distacco ai propri errori.

      1. A me la storia dei 40 ladroni mi sembrava pure simpatica come trovata, anche se un po infantile. Lasciare intendere “non vogliamo passare per coloro che rubano evitando volutamente un banale gioco di parole” non è la stessa cosa di dire “tutti gli altri rubano noi no”. Non ci vedo nulla di cui scandalizzarsi. Allora qualcuno che scrive “per una politica pulita” dovrebbe farti incazzare a bestia, come se dicesse che siete tutti sporchi.

        Peggio del qualunquismo c’è l’identificazione sofferta da coloro che si sentono aggrediti non appena si tocca la loro categoria, come un riflesso pavloviano, dimenticandosi che anche gridare “la politica è marcia” è un modo di fare politica, dal di dentro. Quando sentirò un cittadino finalmente incazzarsi quando qualcuno lascia intendere che gli immigrati sono tutti ladri e delinquenti, allora avrai ragione tu.

        Figuriamoci poi se non ci può stare, per una lista civica nuova, il proclama che la politica non stia facendo l’interesse dei cittadini. E’ come dire “sento puzza di bruciato” e tutti giù a gridare “mi hanno dato del piromaneeee”.

        Fare di tutta erba un fascio quindi non va bene, ma cercare di convincere di essere diversi da tutti gli altri, magari riuscendoci pure, non mi sembra questa indecente offesa che tu dici, almeno così sembra a me. Ci si dipinge sempre un po meglio di come siamo, talvolta chi alza la cresta rischia inevitabilmente di sembrare populista, soprattutto da coloro che non l’hanno ancora fatto.

        Trovo invece indecente quando scriviamo sui quotidiani sul porta a porta e poi i verdi ci attaccano dicendo “non ci avete nemmeno ringraziato, noi queste cose le facciamo già da 10 anni”… ma va laaaa ma daiiii direbbe Ghedini.

        Non mi sono candidato a cesena proprio per tenere ben diviso lo scopo dell’associazione, che non è quella supportare un partito. Vogliamo fare in modo che i temi di carattere ambientale diventino patrimonio trasversale di tutti, specialmente di coloro che spesso sacrificano questi temi privilegiandone altri, come l’economia e le varie politiche di sviluppo. E’ l’unico modo per sembrare affidabili.

        Anzi, ti dirò che con i verdi abbiamo avuto molto meno confronto che con altri partiti, proprio perché già su certi temi siamo in sintonia (anche se non su tutti). Schierarci avrebbe significato ridurci al livello di persone partigiane, quindi non più autorevoli e credibili, anche se dicendo le stesse cose.

        Sono andato un po Off-Topic, scusami. Ciao

        1. Scusate se intervengo, ma potreste lasciare fuori Berlusconi da questa storia?
          Mi piace leggere dove porterà la discussione ma mi piacerebbe ancor di più senza abbassarsi ENTRAMBI a tirar in ballo Berlusconi.
          Scusate, ho finito l’intrusione.

          1. Mi spiace, non lascio Berlusconi fuori da questa storia. Il berlusconismo ha modificato il modo con il quale oggi intendiamo la politica in Italia a tutti i livelli. Ha ammazzato i comizi ed i dibattiti elettorali, ha reso il confronto tra i programmi una mera questione di spot televisivi e slogan privi di contenuto.

            Siccome credo che tutti, almeno qui, abbiano una considerazione negativa di quello che rappresenta, voglio paragonare alcuni aspetti che mi sembrano simili, fatte le debite proporzioni.

            Perché ritengo che se si parte male, poi si finisce in quella direzione. Con l’affissione abusiva, con il disprezzo delle regole, con la difesa ad oltranza di comportamenti sbagliati solo perché tutti fanno così.

            Le elezioni di un piccolo consiglio comunale dovrebbero essere semplici e trasparenti e più tranquille. Se invece scendiamo a bassissimi livelli già in queste occasioni, poi come facciamo a stupirci dei politici romani che affiggono manifesti quasi solo abusivamente?

        2. Non mi sento soddisfatto della tua risposta: anche a Cesena c’è una lista di grillini, perché invece di sostenere quella, che lavora nella vostra realtà, sostenete una lista di Forlì? Perché a Forlì non si riesce a collaborare?

          Il difetto del resto del tuo ragionamento è di pensarla diversamente a parti invertite.
          Se noi diciamo che il populismo è sbagliato, è un’offesa nei vostri confronti.

          Se voi dite che la politica è tutta marcia, che tutti i partiti precedenti non hanno fatto nulla (cosa che è evidentemente falsa) invece è una critica legittima.

          Scegli una delle due, se in campagna elettorale c’è il diritto di criticare le alternative sul merito delle proposte, per mostrare le differenze e motivare un voto anziché un altro, oppure se non si può fare.

          La tua interpretazione invece pare essere che la lista civica può dire quello che le pare e gli altri sbagliano a prendersela, mentre non vale il viceversa.

          Ritornando alle prime frasi, la mia non è una identificazione in una categoria. SE dite che i partiti sono asserviti ai poteri forti, io faccio parte di un partito e quindi mi accusate direttamente. Se ho sbagliato, se non ho ben rappresentato le istanze ambientaliste, dovete dire dove e quando, quando chiedete di non votare per me ma per voi.

          Se non ho sbagliato, dovete dire che non tutti i partiti sono stati asserviti al potere, che non tutti i consiglieri sono stati proni ai poteri forti.

          Altrimenti è solo demagogia spicciola.

          Tra parentesi, chi ha detto quelle parole che ti ho citato si è pure scusato in privato, quindi un minimo di ragione c’era, non credi?

          1. “Lista di grillini” e “lavorare” sono due parole che accostate a Cesena suonano un po forti. Diciamo che si sono buttati un po allo sbaraglio, non posso sostenere per partito preso nessuno se poi le persone non godono della mia fiducia, anche se sono tutte ottime persone, ho ritenuto a suo tempo che i tempi a Cesena fossero immaturi e resto della mia posizione, ma sono contento per loro. A Forlì sono molto più avanti.

            Di solito, sono io che sostengo che il populismo è sbagliato, per questo motivo non mi sono iscritto a nessun partito, poiché il vero populismo, quello più dilagante, lo trovo proprio fra i partiti (verdi inclusi). Ognuno ha a cuore la sua retorica, chi sbandiera la sicurezza, chi l’ambiente, chi i diritti dei lavoratori, lo si fa più per darsi una identità distintiva che per reali progettualità, pochi hanno un atteggiamento realmente trasversale e ancora meno sono disposti a pensare che ciò che professano non appartiene a loro. Troppe volte ho sentito i verdi professare con arroganza il copyright del loro impegno sull’ambiente, come se fosse cosa loro. Le tue accuse di populismo sono quindi respinte al mittente con corriere espresso, non è certo un offesa nei miei confronti.

            La tua interpretazione è comunque corretta, ci mancherebbe che a una qualsiasi lista sia impedito di riunirsi e dire quello che gli pare, lo dicono l’articolo 18 (libertà di associazione) e l’articolo 21 (libertà di espressione). Gli altri sbagliano a prendersela, come hai detto giustamente tu.

            A Forlì non si riesce a collaborare perché in molti non si fidano più dei partiti, specialmente quelli che fanno accordi con chi gli offre di più. E poi quando gli si dice che ragionano come i nuovi alleati che si sono scelti si offendono pure.

          2. Caro Paolo, il “sottile” riferimento a chi prende accordi con chi offre di più va chiarito. Immagino che tu non stia parlando dei Verdi.

            Quelli che hanno lasciato la presidenza di una circoscrizione ed un assessorato quando non riuscivano a fare quello che avevano promesso agli elettori.

            Quelli che in Provincia, dove i contenuti non permettevano punti di contatto, sono gli unici ad andare da soli.

            Non pretendo nessun copyright sulle battaglie ambientali, non mi hai mai sentito dire qualcosa di simile. Ritengo però giusto che venga attribuito il giusto merito a chi si è impegnato in questi anni.

            Ripeto per l’ennesima volta la domanda che cerchi di sviare: dimmi dove ho mancato e dove ho meritato una perdita di fiducia. Dimmi se una sola volta ho saltato una battaglia per interesse personale.

            Perché questa immagine dei Verdi di Forlì che non meritano fiducia va motivata con dati oggettivi, altrimenti è un film che è ben raccontato, ma per nulla vero.

  7. Non hai mancato in niente, anzi, fossero tutti come te la politica sarebbe un ambiente assai migliore. Ciò che ha un po appannato l’immagine dei verdi penso sia più un fatto di carattere nazionale piuttosto che locale. Non faccio che conoscere gente che al solo nominare Pecoraro Scanio ad esempio si mette le mani sui capelli.. poi certo la debacle con le liste arcobaleno non ha certo aiutato. So che nel locale le cose possono essere molto diverse che nel nazionale, ma un certo riflesso di immagine, specialmente nell’elettorato meno informato sui candidati, non si può che scontarlo.

    Detto questo, io annuncio che personalmente voterò i Verdi alle prossime elezioni provinciali, proprio per premiarli nell’avere avuto il coraggio di presentarsi da soli! Puoi farci conoscere sul tuo blog qualche candidato per le preferenze ?

    Non essendo così informato non ho idea del perchè in provincia non è stato possibile ciò che è possibile in comune, Balzani a parte sono comunque gli stessi “Bulbi boys” …

    1. In Provincia non ci sono le preferenze. Vengono eletti i candidato che, nel loro collegio, hanno preso la percentuale maggiore di voti.

      Per quanto riguarda invece la prima parte, Pecoraro Scanio non è più presidente dei verdi. Può avere fatto qualche errore, ma penso che la sua impopolarità non sia dovuta tanto a quello che ha fatto o quello che non ha fatto, ma alla campagna pre-elettorale contro di lui fatta alle scorse elezioni politiche.

      Perché confrontandolo con gli altri segretari politici nazionali…

      Mi fa piacere che tu scriva queste cose, almeno chiarisce il fatto che a livello locale i Verdi non hanno nulla da rimproversarsi. Io ritengo che la politica debba andare al di là dell’immagine e quindi, a parti invertite, io vi avrei sostenuto invece che presentarmi in maniera contrapposta e mi sarei presentato dove non c’erano alternative votabili.

      Però sono posizioni legittime, molto diverse da quelle che vengono espresse da alcuni membri del meetup forlivese (purtroppo senza elementi, ma solo per istinto).

  8. Ok, qualcuno – ha scelto di correre per la destra berlusconiana e leghista.
    Compreso chi ha scelto, proponendosi con una propria lista, di candidarsi in proprio per andare a ravanare nell’elettorato ambientalista.
    Scelta assurda che rischia (oltre che di veder Rondoni e la Lega a formar la giunta) di veder scomparire dalla rappresentanza la politica ambientale.
    COMPLIMENTONI ai 39 furbacchioni e al loro teologo.

    1. Allora chissà come devono essere incarognite fra loro le varie sinistre, che giocano alla divisione dell’atomo e al rubacchio dei voti già da troppo tempo. Secondo me c’è spazio per due formazioni di ispirazione ecologista, non è escluso che in futuro possano anche unire le forze, per ora speriamo che per lo meno possano esprimere un consigliere entrambe.

      1. Com’è che direbbe Paolo Cevoli, nelle vesti dell’assessore Palmino Cangini?
        “Fatti, non pugn**te”.

        E i fatti sono lì.
        Da una parte un candidato, Roberto Balzani, dall’altro l’avversario Alessandro Rondoni.
        Uno dei due sarà il prossimo sindaco di Forlì.
        Poi ci sono le liste cosidette minori, da quella delle donne, a quelle variopinte comuniste e pseudo-civiche.
        La destra fa il tifo per quelle che pescano nel bacino elettorale di sinistra, viceversa il centro sinistra tifa per quelle che – al contrario – pescano nell’elettorato avverso.
        Non potendo far breccia direttamente, si spera nella corrosione dell’avversario.
        Di fatto un voto dato al partito comunista dei lavoratori giova a Rondoni e alla Lega esattamente come quello dato alla Pirini.
        L’importante è che nessuno si lamenti più, in seguito.

        1. Un voto dato al PCL giova al PCL; uno dato alla Pirini giova alla Pirini; niente di più, niente di meno.
          Chi afferma il contrario parte dal presupposto, profondamente errato e insopportabilmente arrogante, che l’elettore del PCL (o del PDCI, o della Lista Destinazione Forlì) reputi Balzani e la coalizione che lo appoggia un’alternativa preferibile a Rondoni.
          Evidentemente, l’esperienza dell’ultimo governo Prodi è stata rapidamente dimenticata, così come vengono rapidamente dimenticate le relazioni amorose più disastrose.
          saluti

  9. Ringrazio Alessandro Ronchi, consigliere Comunale dei Verdi, per il lavoro, la disponibilità e l’impegno dimostrati in questi 5 anni.
    Uno dei pochi consiglieri che ha fatto il proprio dovere, che è andato alle sedute del consiglio preparato, che ha dimostrato di conoscere gli argomenti all’ordine del giorno, che è stato sempre propositivo e che non ha difeso gli interessi di un partito, ma si è battuto per il bene della città.
    Pur essendo solo, molte volte isolato, si è scontrato con forza e coraggio per far valere e portare avanti le sue proposte, cercando di informare, coinvolgere e convincere gli altri consiglieri della validità di quello che sosteneva.
    Si è fatto portavoce dei cittadini e si è dimostrato responsabile e all’altezza della fiducia: quella delle donne e degli uomini che hanno a cuore la trasparenza nell’agire politico.
    Sicuramente è stato un esempio che tutti dovrebbero imitare in quanto il consigliere deve portare avanti gli interessi dei cittadini essendone il rappresentante, deve saper ascoltare i cittadini.
    Deve decidere ragionando con la propria testa e non con quella del partito per poi subirne passivamente le decisioni e votare in modo concorde per ottenere la maggioranza!!!

    1. Grazie Ornella. Penso che i Verdi di Forlì abbiano dimostrato di essere un bel gruppo, che ha lavorato insieme con coerenza e con passione.

      Invito tutti a non dare per scontata questa presenza, che pur nelle limitate forze derivanti dal voto ha fatto molto.

      Vedo che molti pensano ai Verdi come ad una realtà comunque presente in Consiglio e nelle istituzioni. Non è così, senza il sostegno dei cittadini non potremo difendere gli interessi della città.

  10. Scusate la domanda, ma non vorrei sbagliare dando il mio primo voto.
    Ho sentito parlare di voto disgiunto. Significa che posso votare per un candidato sindaco e un candidato consigliere di una lista diversa dalla sua?
    E’ possibile?

    1. Sì, nei comuni con più di 15000 abitanti come Forlì.

      Si fa così:
      Croce nel nome del Sindaco scelto, croce sulla lista X che sostiene un altro sindaco e preferenza per un candidato della stessa lista X.

      In questo caso il voto va al Sindaco, alla lista X e la preferenza al candidato consigliere comunale della lista X.

  11. Paolo Marani dovrebbe provare a uscire dal parcheggino di servizio ai campi sportivi in via Campo di Marte (angolo v.le Spazzoli), dove spessissimo nelle ultime settimane una di queste ‘vele’ veniva lasciata parcheggiata (anche intere notti, altro che un’ora) esattamente alla fine degli spazi d’affissione: peccato che così capitasse proprio a fianco dello spazio d’ingresso al parcheggio.

    La invito a tentare di inserirsi in strada: già la visibilità e ridotta a causa dei bidoni e degli spazi elettorali, posizionati sul marciapiede a ridosso della carreggiata; grazie alla ‘vela’ di turno è poi impossibile scorgere bici, moto, auto in avvicinamento. Almeno, senza buttarsi col muso dell’auto in mezzo alla strada a caso.

    Credo intendesso questo genere di problemi Ronchi quando parlava delle ‘vele’ come causa di pericolosità per la circolazione stradale.

    1. Esatto. La visibilità è uno dei problemi per la sicurezza. Ma anche l’attenzione che attira , distogliendola dalla carreggiata, può essere un problema.

  12. oggi ho guidato il camion vela, bella esperienza visto che è la prima volta che guido un qualsiasi camion, ma può bastare così :) spero di non farne altre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *