Destinazione Lega Nord

La circoscrizione 1 di Forlì ha eletto definitivamente l’avvocato Fusconi (ultrasettantenne) della Lega Nord come presidente, grazie al voto della lista Destinazione Forlì.
La maggioranza è quindi formata da PDL, Lega Nord e Lista di Grillo.

Il nuovo che avanza.

Comments

  1. Paolo Marani

    Non ho inteso bene come si sono svolte esattamente le cose.

    Io ero rimasto che in caso di parità 10-10 sarebbe passato comunque Fusconi per anzianità, quindi anche astenendosi, DF non avrebbe potuto ribaltare il voto, perché il ballottaggio è da statuto l’unica strada senza ritorno, oppure mi sbaglio ?

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      Alessandro Ronchi

      In caso di parità viene eletto il più anziano, che è Fusconi.
      Infatti l’elezione è andata 10 a 10 con il voto di DF a sommarsi ai 9 di PDL e Lega Nord.

      Quindi sulla seconda parte ti sbagli.
      Se si fosse astenuta, la votazione sarebbe andata 9 a 10 e sarebbe stato eletto l’altro candidato.

      DF al ballottaggio aveva 3 scelte, nessuna delle quali avrebbe portato l’elezione del suo consigliere:
      1) votare il candidato PDL+LEGA e farlo eleggere per anzianità
      2) astenersi
      3) votare per il candidato PD+IDV

      Ha scelto la busta numero 1.

      Ora la maggioranza di fusconi è data da PDL + Lega Nord + Destinazione Forlì

      1. Paolo Marani

        Quindi, per completare lo schemino, visto che il pareggio non è ammesso:

        1) Votare PDL+LEGA —> Vince Fusconi
        2) Astenersi —> Vince PD
        3) Votare PD —> Vince PD

        Se fai vincere Fusconi, il PD ti ammazza, se fai vincere il PD, l’opposizione ti ammazza

        Se la scelta fosse dipesa da me, mi sarei astenuto, ammettendo l’ingenuità iniziale di avere “forzato” il raggiungimento della parità creando una situazione di stallo.

        Così avrei fatto vincere il PD, ma non per merito, solo perchè ha una sua maggioranza (risicata)

        Condivido che l’opzione 1 e l’opzione 3 hanno invece una valenza molto forte di appoggio, quindi ne deduco che per turarsi il naso e votare Fusconi il PDL deve essere stato davvero prodigo di concessioni a livello di programma.

        Vorrei vederle nero su bianco queste concessioni, prima di giudicare l’atto, perchè non vorrei che il tutto si riducesse ad un sondaggio pro o contro Fusconi, che come ho ribadito, ronde permettendo, non conoscendolo personalmente non so dire se sia una persona meritevole oppure no.

        Tuttavia, non cadiamo nell’ipocrita tentativo di pensare che se vince l’altra sponda sarà un disastro per la democrazia, ricordiamoci che gli elettori sono da convincere, non da spaventare.

        1. Post
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          Alessandro Ronchi

          La storia è andata più o meno così. PD+IDV( gruppo 1) e PDL+Lega (gruppo 2) presentano ognuno un loro programma.
          DF per candidare la sua consigliera come presidente prende metà del programma di ognuna delle due parti, le unisce.

          Il (1) dice di accettare le proposte di DF che sono compatibili con le sue politiche (escludendo quindi la parte presa dal programma del (2).

          (2) sapendo di non avere numeri per eleggere da solo accetta in toto anche il programma del (1) e DF vota la prima volta Fusconi (in 2 occasioni, nella prima giornata di voto).

          Al ballottaggio DF vota ancora Fusconi.

          Ora, ci sono 2 cose da valutare.

          Intanto non basta dire che si accetta il programma per andare d’accordo, soprattutto quando l’accettazione è strumentale all’elezione.

          Del resto se DF voleva fare una politica di questo tipo, doveva comportarsi così anche al ballottaggio, ed accettare l’apparentamento con chi prometteva più punti del programma.

          Non è un disastro per la democrazia, però non puoi pensare che non abbia ricadute pratiche, perché il PDL e La Lega Nord hanno una identità ben precisa che a mio giudizio non coincide nemmeno in minima percentuale con una visione ecologista, che punta all’impatto zero, alla decrescita, e così via.

          Fossi stato in DF, avrei scelto una linea prima di presentarmi agli elettori. L’astensionismo sempre non può essere applicato in politica se si vuole incidere minimamente.

          Inoltre avrei deciso questa cosa almeno con i candidati o con gli iscritti, collegialmente, invece di lasciare la decisione alla consigliera ed ad un ristretto gruppo che evidentemente sceglie per gli altri.

          Nel caso particolare della 1° circoscrizione sono d’accordo con te quando dici che l’astensione era la cosa migliore. Semplicemente perché Fusconi certamente non è meglio dell’altro candidato, e l’altro aveva un voto in più proprio per scelta dei cittadini.

  2. fantrucchi

    Se c’è un apparentamento allora la cosa cambia, comunque mi riservo dal far critiche almeno per il momento, aspetto di vedere i lavori.

    Ma ammetto di aver avuto un abbaglio su Fusconi, pensavo fosse giovane pelato e con gli occhiali, e invece mi son completamente sbagliato.

    1. Post
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      Alessandro Ronchi

      Non so cosa intendi per apparentamento. Fusconi per mantenere la presidenza dovrà mantenere la fiducia del consiglio, quindi dovrà tenere la maggioranza PDL+Lega+Destinazione Forlì.

      Che è la stessa identica cosa che non ha voluto fare per il consiglio comunale, su ordine di Grillo.

  3. Marco Valli

    Posto che le circoscrizioni contano quanto il due di spade con briscola bastoni – quindi, in pratica, chi se ne frega se Destinazione ha dato il suo voto a un tizio iscritto a un partito di lerci razzisti – ribadisco il concetto che per dare il proprio voto a un leghista bisogna avere la faccia come il culo.
    Non è questione di nuovo che avanza: il “nuovo” può anche puzzare di cadavere, come in questo caso.

  4. Simone B

    Che dire, DF non ha fatto altro che votare chi ha sottoscritto il programma.
    Cosa che ora critichi, ma che hai fatto tu per le elezioni appoggiando Balzani (i verdi per Balzani).
    Se Fusconi non rispetta il programma sottoscritto con DF allora DF toglierà la fiducia, con le relative conseguenze.
    Se il PD avesse accettato tutti i punti del programma di DF e la candidatura di DF come presidenza, le cose sarebbero state migliori, ma come si sa, volere tutto o niente è una prerogativa del PD che non molla il comando neanche a suon di voti persi e che governa forlì con solo 30.000 voti!

    1. Alessandro Ronchi

      Non è proprio così, Simone. Anche se Rondoni avesse accettato il nostro programma (ed era disponibile a farlo), noi non avremmo comunque fatto l’alleanza perché le posizioni del PDL, dell’UDC e della Lega sono incompatibili con quelle di qualsiasi lista ecologista.

      Il PD ha le sue belle contraddizioni, non sono mica qui per difenderlo (infatti al contrario dei grillini non mi iscriverò nè presenterò un mio candidato per la segreteria).

      Perché non avete fatto così anche voi con Balzani, che era disponibile ad accettare i vostri punti programmatici? Se avesse accettato in toto il vostro programma, l’avreste sostenuto?

      Non è così, fidati che so come sono andati i vostri incontri.

      Capisco che per giustificare le azioni siate disposti ad ignorare le contraddizioni, ma sono sicuro che con un po’ più di esperienza ed un po’ meno innamoramento riuscirai a capire perché questa vostra scelta è sbagliata e ridicola.

  5. gf

    Beh, che dire, come inizio quello di DF non poteva essere peggiore.
    Ma è in linea con tutto il comportamento assunto in tutta la campagna elettorale.
    A me sembra che non ci sia da stupirsi del voto pro-Fusconi in quanto DF pare un partito di destra con forti connotati di opportunismo.

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