Elezioni Forlì: Ogni voto ha un significato

Nell’ultimo articolo su Comune Aperto ho scritto che i politici non sono tutti uguali. Non per fare contro-demagogia, ma per cercare di restituire un significato importante al voto.

Sembra quasi, infatti, che il suo valore si sia perso, tanto da giustificare la scelta di rifiutare le schede come scusa per non assumersi una responsabilità.

Le cose stanno così: finché abbiamo la possibilità di scegliere, dobbiamo scegliere cosa riteniamo più utile e più giusto per il nostro futuro e cercare di difendere questo diritto che non è affatto scontato.

Purtroppo le cose non sono sempre così semplici come vorremmo, la politica è un argomento difficile se preso con serietà, con ragione e non per “fede”.

Ogni scelta è legittima, ma bisogna sapere cosa comporta.

A Forlì abbiamo 2 candidati sindaci che hanno la reale possibilità di essere eletti. Alessandro Rondoni, sostenuto da PDL, UDC e Lega Nord, e Roberto Balzani, sostenuto da 7 liste tra le quali i Verdi.

Le altre liste sostengono candidati sindaci che non hanno la reale possibilità di essere eletti, e se non raggiungeranno il 3% non eleggeranno nemmeno un consigliere. I voti dati alle liste che non raggiungeranno questo limite saranno dispersi, avranno lo stesso valore delle schede bianche e di quelle nulle.

Bisogna saperlo, per dare un significato al proprio voto. Anche alle ultime elezioni c’è chi ha preferito rifiutare la scheda pensando che facesse notizia o che servisse a qualcosa.

Roberto Balzani ha dimostrato con i fatti di rappresentare un rinnovamento del modo di concepire la politica nella nostra città. Non ha avuto problemi ad ammettere gli errori compiuti in passato dal suo partito ed a elogiare quanto di buono è stato fatto.

Questo rinnovamento però non è indipendente dai voti, ed i voti dati alle 7 liste che lo sostengono non hanno tutti lo stesso significato.
Sono i cittadini a scegliere, con il voto alle singole liste e le preferenze ai candidati, la composizione del Consiglio.

Per questo è necessario riflettere sulla preferenza e sulla lista da votare, partendo dalla conoscenza del sistema elettorale e del quorum minimo. Se Balzani andrà al ballottaggio perderà forza la linea del rinnovamento, se i Verdi non otterranno un buon risultato verrà a mancare l’energia di questo cambiamento, quella che inascoltata 5 anni fa proponeva alcune delle cose che oggi sono nel programma della coalizione (come il porta a porta, ad esempio).

Ogni voto ha un significato e delle conseguenze sul nostro futuro e quello della nostra città.
Cerchiamo di difenderlo.

45 risposte a “Elezioni Forlì: Ogni voto ha un significato”

  1. Non è affatto vero che ogni voto dato a una lista minoritaria è un voto disperso. Se i verdi si presentassero da soli, vorrei vederli a sostenere una cosa simile. Sarebbe come dire che è inutile fare parte di qualsiasi associazione o movimento che non sia già stato all’interno delle istituzioni, perchè inutili.

    Invece, è vero semmai il contrario, ogni voto dato a una forza nuopva e fresca è un voto STRAUTILE perchè alimenta la possibilità che qualcosa possa davvero cambiare in città, tanto più se c’è la possibilità di eleggere un consigliere che possa mettersi in evidenza senza essere condizionato dai voncoli di coalizione.

    Alla balla del voto utile non ci crediamo più, perchè con due candidati semplicemente i voti “utili” si elidono a vicenda (utili per chi?)

    Proprio per favorire l’alternanza, introdurre energie nuove, ed evitare la fossilizzazione nelle posizioni di potere (e conseguente autoreferenzialità) a mio parere un voto “utile” dovrebbe seguire questi requisiti:

    1- Dato a partiti che non hanno ancora partecipato alla giunta (alternanza)
    2- Dato a partiti che hanno una “visione del mondo” che si condivide (coerenza)
    3- Dato a partiti che dimostrano scelte slegate dagli schemi dei poteri forti economici (indipendenza)

    Sia Rondoni che Balzani purtroppo non si riconoscono in questi miei requisiti, pertanto sarebbero per me invotabili.

    1. So che hai capito quello che ho scritto. Ho scritto che il voto dato a liste che non raccolgono il quorum è un voto disperso, ed è un dato di fatto.

      In Provincia ed a Cesena i Verdi si presentano da soli, e dovranno raccogliere almeno il 3%. A Cesena l’hanno sempre fatto, ma non è una cosa scontata.
      Quando i candidati non hanno una posizione che si condivide, è giusto andare da soli e rivendico il diritto. Ma ci si assume la responsabilità di portare all’eventuale sconfitta o al ballottaggio gli altri candidati.

      Visto che parli dei consiglieri legati da vincoli di coalizione, dimmi dove ho sbagliato in questi 5 anni. Assumiti la responsabilità di entrare nel merito, oppure ritira le accuse. Perché, sinceramente, penso di aver svolto al meglio questo compito.

      Non puoi parlare di fossilizzazione del potere qui, perché i Verdi sono usciti dalla maggioranza quando non c’erano le condizioni per portare avanti le proprie idee e sono rientrati quando il candidato sindaco ha dimostrato di avere una visione del Mondo coerente.

      Sui poteri forti avrei altro da dire, ci sono diverse liste civiche con campagne elettorali più costose e più finanziatori dei Verdi…

  2. In questa tornata amministrativa, i candidati con probabilità di essere eletti sindaco sono praticamente due.
    Rondoni, con la sua coalizione che va dal PDL alla UDC alla LEGA e Balzani, PD con i Verdi come alleati.

    Io non solo sono d’accordo con Ronchi, ma dico che ogni voto dato ad un candidato diverso dai due, è un voto che aiuta la destra. Perchè mai come questa volta il candidato del centro-sinistra rischia di andare al ballottaggio.

  3. Aggiungo una cosa.

    L’alternanza non è un valore in sè. Io credo nel ricambio, l’alternanza mi ricorda sempre la successione ininterrotta di governi Prodi-Berlusconi. Da sola non ha migliorato le cose.

    Non è che un candidato peggiore, solo perché diverso, sia meglio del precedente.

    Il ricambio ed il rinnovamento sono invece necessari: occorre evitare che le stesse persone ricoprano lo stesso ruolo per più di 2 mandati, cosa che c’è nel programma di Balzani ma non in quello di Rondoni. Anche qui, non si possono mettere sullo stesso piano.

    C’è però da valutare anche l’esperienza, la qualità delle persone.
    Non ho problemi a dire che i primi mesi in Consiglio sono stati durissimi: capire come funzionano i meccanismi per infilarci idee nuove è difficile.

    Manca nel tuo ragionamento un criterio fondamentale, che è la concretezza.
    Ho svolto il ruolo sia in maggioranza sia in opposizione e so quanto sia difficile far passare idee non condivise.

    Qualche volta sono riuscito a far votare ordini del giorno importanti, che però senza un sostegno dell’amministrazione non hanno ottenuto la necessaria concretezza: mi riferisco al risparmio energetico, alle ESCO, al porta a porta, alla diffusione della banda larga in tutto il territorio comunale, persino ad aspetti apparentemente semplici come la tutela dei murales degli esuli cileni sui quali avevo avuto rassicurazioni che poi si sono rivelate nulle. Ho/abbiamo seminato, ma se queste proposte fossero state veramente condivise sarebbero oggi già una realtà.

    E’ più facile proporre da soli un’idea. Se però si vuole realizzarla seriamente, occorre avere gli strumenti.
    Anche creare un’associazione obbliga ad assumere posizioni comuni, a partire da punti di vista non coincidenti. E le associazioni trattano solitamente solo un tema, non tutta la vita pubblica a 360 gradi.

    Quindi le promesse elettorali non sono tutte uguali. Chi ha la concreta possibilità di governare deve scrivere un programma realizzabile in 5 anni, gli altri possono permettersi una maggiore libertà perché non avranno la responsabilità di portarle avanti.

    Il dato di fatto è che le idee che si riescono a far condividere da una larga maggioranza sono vincoli di coalizione in positivo, perché permetteranno l’effettiva realizzazione.

    Balzani non è il candidato del solo Partito Democratico, ma di una coalizione che un obiettivo comune a partire da qualche idea differente.

    La concretezza delle proposte dipende dal numero di consiglieri che vengono eletti, dal rapporto di forza tra le varie liste, dalla capacità delle persone.

    Tornando ai vincoli di coalizione penso di aver dimostrato, prima in maggioranza e poi all’opposizione, di aver saputo gestire il ruolo con proposte serie e mai subalterne a nessun potere forte.

    Non si può fare di tutta l’erba un fascio, e dire che tutte le liste e tutti i partiti sono soggiogati da chissà quali poteri economici. Nessuno che conosca veramente la realtà lo potrebbe accettare e condividere.

    Se la tua lista avesse appoggiato Balzani avrebbe avuto forse più possibilità di eleggere un consigliere, e probabilmente quel consigliere unito agli altri avrebbe fatto la differenza su alcune questioni importanti, come quella della gestione dei rifiuti. Rischiate di indebolire la parte di città che vuole veramente indipendenza, coerenza e rinnovamento!

    Con un candidato così secondo me è stato un errore, vi avrei compreso maggiormente se aveste scelto di opporvi a Bulbi, che è l’autore di molti dei problemi che insieme abbiamo additato negli anni…

    1. Sei una persona molto intelligente, e credo anche molto capace, almeno è quello che penso io. Non solo, condivido quasi in toto le tue opinioni, che giudico sempre molto autorevoli. So che per realizzare un obbiettivo che coinvolge molte persone a qualche compromesso bisogna scendere (pur nelle piccole associazioni, figuriamoci in un partito). La politica non ha mai premiato troppo i “puri” di spirito. Ma non è questo il punto.

      Balzani è staltato fuori dalle primarie, molte liste hanno deciso “prima” di organizzarsi, in contrapposizione con la politica della “Masini” che francamente, dal punto di vista ambientale e di cementificazione del territorio non puoi dire che si sia distinta positivamente. Vedi l’iper, il piano provinciale dei rifiuti, il piano energetico provinciale, etc.

      Quindi, come puoi pensare che saltato fuori un Balzani qualsiasi che porta idee nuove, così d’incanto si possa lasciare indietro il passato e giù tutti a credere al “rinnovamento” e alla coerenza che tu giustamente auspichi ?

      Non è essere qualunquisti, ma solo un po prudenti e sospettosi.

      In quanto a Bulbi, hai ragione, secondo me è impresentabile (anche esteticamente), poi è un cacciatore, ed ha tagliato parte delle risorse alle guardie GEV di cui faccio parte. (non nascondo il retropensiero che le due cose siano correlate)

      Purtroppo con poche risorse occorre fare delle scelte, sia comune che provincia non si può.

      1. L’elezione di Balzani non è una cosa venuta dal nulla. Evidentemente le considerazioni sull’operato del precedente sindaco sono state condivise anche dalla maggioranza dei simpatizzanti del partito democratico, che ha deciso di cambiare volto e politica.

        Non è una operazione di maquillage, il programma, i metodi, sono completamente diversi.

        Dici che le liste si erano organizzate prima di Dicembre, e questo è condivisibile. Anche i Verdi avevano preparato due ipotesi differenti, fino al risultato delle primarie. Due ipotesi totalmente diverse.

        Secondo me parli di compromessi perché vedi le cose dall’esterno e con troppo distacco. Posso assicurarti che non c’è nessun compromesso, per me un partito è come una associazione nazionale, in tutto e per tutto (avendo vissuto le due realtà, posso assicurarti che è così).

        La lista doveva ancora presentarsi, prima delle primarie, ed era ancora in tempo a valutare ipotesi diverse. Parli della rigidità dei partiti, ma evidentemente qui avete dimostrato più rigidità voi.

        Io penso che il rinnovamento ora sia in mano agli elettori. Ci sono 7 liste a supporto di Balzani, ed in base ai voti delle varie liste e le preferenze sui candidati eletti ci saranno assetti diversi in Giunta ed in Consiglio.

        Credo anche io che il rinnovamento non sia da dare per scontato. Tornando al porta a porta, se in consiglio ed in maggioranza avranno più forza i suoi sostenitori da sempre, ci saranno più chances che vada in porto immediatamente e con successo, non credi?

        Capisco che le risorse manchino, ma se dovevate fare una scelta forse sarebbe stato meglio opporsi a Bulbi e candidarsi in Provincia, che ha più competenze sul fronte delle tematiche ambientali (ripeto che raddoppio dell’Iper ed Inceneritore sono partiti rispettivamente dal PTCP e dal PPGR provinciali). Come dice la parola stessa, il piano provinciale dei rifiuti è di competenza della provincia.

        Visto che è stato scelto di non farlo, cosa farete? Darete indicazioni di voto, vi asterrete dal parlare di Provincia sperando nella sua abolizione immediata?

          1. Secondo me anche se il meetup non appoggiava, si poteva fare lo stesso. E’ stata una scelta, motivata dalle risorse in campo. Eppoi, la campagna per il comune è molto più dinamica e stimolante (con il candidato sindaco) ed offre più visibilità. La campagna per le provinciali quasi non se la fila nessuno.

  4. Si votano le persone più che i partiti per quanto riguarda il mio pensiero.
    Per quanto riguarda le liste civiche che concorrono da sole scusami ma fino a dopo le elezioni non puoi essere sicuro che non raggiungano il 3 %, e quindi è più che giusto votarle se le persone al suo interno e il loro programma elettorale ti danno fiducia, anche se fosse solo per mandarci un consigliere ma quel consigliere ben venga per fare di tutto per quel 3% per l’arco di 5 anni.
    Se non si raggiunge il 3% di sicuro almeno da parte mia non ci sarà alcun rimpianto, soprattutto se quella lista concorrerà anche fra 5 anni.
    Naturalmente questo non darà per scontato di nuovo il mio voto, mi informerò e ascolterò di nuovo.
    Ultimo punto quando dici che una lista civica fa un programma elettorale più ampio perchè irrealizzabile, per il solo motivo che tanto sa che non vincerà e quindi non avrà la responsabilità di realizzarlo mi dispiace ma qui sei tu che fai di tutta l’erba un fascio.

    1. Vero, prima delle elezioni non si può sapere. Però bisogna esserne consapevoli, per dare un significato al proprio voto.

      Alle elezioni amministative è vero, contano molto le persone. Ma non solo quello, altrimenti le persone avrebbero meno scrupoli a sostenere un candidato che ha lavorato bene.

      Un partito ha un progetto ad ogni livello di società: dalle circoscrizioni fino alla politica internazionale (e questa è una responsabilità che a volte si paga, perché si prendono più posizioni che si possono anche non condividere). Questa è l’unica differenza rispetto alle liste civiche, assieme all’obbligo per i partiti di dotarsi di una democrazia interna (vale per tutti, per obbligo costituzionale, tranne che per il PDL).

      Sulla responsabilità non è una mia opinione, è un dato di fatto che chi non ha la possibilità di amministrare abbia le mani più libere di chi invece ha qualche probabilità di vincere le elezioni.

      Basta fare un salto indietro di 5 anni, quando c’era chi chiedeva di spostare l’aeroporto a Pisignano, o fare parcheggi sotterranei sotto il centro storico.
      Questo era il programma di Bartoletti:
      http://www.vivaforli.it/images/documenti/programma.pdf

      E’ un dato di fatto che chi perde le elezioni non ha gli strumenti per realizzarli, e quindi è più libero di scrivere contenuti senza fare ragionamenti, ad esempio, sui piani finanziari.

      Ripeto, è giusto dare il voto anche a chi si propone con ogni probabilità di fare opposizione: se si ritiene che il candidato sindaco o presidente provinciale non abbia le carte per governare bene è meglio sostenere qualcuno che verifichi il suo operato con attenzione.

      Un esempio è Castrocaro, dove alle scorse elezioni sono state rifiutate le elezioni primarie di coalizione (per timore di perderle) e si è presentata una lista alternativa che ha, di fatto, fatto perdere le elezioni al centro-sinistra. In quel caso la responsabilità è di chi ha negato un confronto, e ne ha pagato le conseguenze anche in termini di popolarità tra gli elettori.

      Ma lo si fa, a mio parere, quando il candidato sindaco e la coalizione non sono disponibili ad un dialogo, a realizzare le cose che si ritengono importanti, non quando si impegnano pubblicamente a farle.

      Altrimenti si rischia di fare opposizione sugli stessi temi che si dice di sostenere.

      Un altro dato oggettivo è che con il 3-4% si elegge un consigliere solo, che è il candidato sindaco. Quindi fino al 5-6%, all’elezione del 2°, la preferenza sul consigliere non ha valore.

      Non voglio convincervi (è dura convincere un candidato di un’altra lista), pretendo solo che le scelte che farete abbiano un significato e siano ragionate.

      Poi ci confronteremo ad elezioni avvenute, io mi prenderò le responsabilità delle mie scelte – come sempre – e spero che gli altri facciano altrettanto.

  5. Ultima cosa.

    Citazione […]Sui poteri forti avrei altro da dire, ci sono diverse liste civiche con campagne elettorali più costose e più finanziatori dei Verdi…[…]

    Qui sarebbe bello saperne di più, e non è un attacco a te, sono io che vorrei saperne di più a riguardo, e credo anche tutti gli altri tuoi lettori, perchè se hai delle certezze e le prove su quello che dici penso sia importante renderle pubbliche tranquillamente senza paura di diffamare nessuno. o mi sbaglio?

    1. Ti rispondo subito. I bilanci preventivi di tutte le liste che concorrono alle elezioni sono obbligatori e pubblici, mi pare vengano affissi all’albo pretorio.

      Dopo le elezioni è necessario un bilancio consuntivo dove scrivere tutte le spese.

      Non ho intenzione di diffamare nessuno, ma ogni manifesto, ogni 3×2, ogni cosa ha un costo.

      Qualcuno ha volontari (la maggior parte) altri pagano persone per fare campagna elettorale.

  6. Diaciamo che ho un piccolo sogno nel cassetto, vedere te e Oronti dentro il consiglio.
    Per quanto riguarda te son abbastanza sicuro che ci sarai perchè hai una bella reputazione e una nomea (naturalmente facciamo gli scongiuri non vorrei gufare)
    per quanti riguarda Oronti è già più complicato per ovvi motivi e avrà il mio sostegno.

    1. Stefano Oronti è un amico e mi piacerebbe che fosse in Consiglio. Putroppo penso sia impossibile, la lista civica è già difficile che raggiunga il 3% (la Pirini ha dichiarato che questo è l’obiettivo), dubito che supererà il 5 ed eleggerà sia la Pirini sia Oronti.

      Ricordo che è fondamentale sapere come funziona il sistema elettorale: il primo eletto della lista civica sarà OBBLIGATORIAMENTE il candidato sindaco.

      Non è affatto scontato che io venga eletto e non è indifferente la percentuale di voti che otterrò, saranno la forza che avrò per portare avanti le nostre idee..

      Ho bisogno del sostegno di chi ha apprezzato ed ha fiducia in quello che potremo fare, il rischio concreto è che non venga eletto nessuno con le nostre idee.

      1. Questa è una risposta che mi piace ed era più consona anche nel post iniziale.

        è vero so perfettamente che ci vuole più del 3% ma chi vivrà vedrà.

        Non ho mai detto che è scontato che tu sia eletto ma i Verdi non avendo un candidato Sindaco obbligatoriamente i loro voti andranno al capolista, correggimi se sbaglio.

        Chiaramente ribadisco, io voglio che ci sia anche tu, ma posso votare solo per una persona.

        1. Non è così, il capolista e l’ultimo della lista partono dalle stesse condizioni per essere eletti. Non c’è nessun automatismo, come nel caso del candidato sindaco.

          L’ordine nella lista serve solo come indicazione, non è una lista bloccata come per le politiche con il Porcellum, sono le preferenze (il cognome nella scheda, di fianco al simbolo) ad indicare l’ordine di chi verrà eletto nel caso la lista ottenga dei seggi.

          1. Non va a nessuno. Se su 3000 elettori 10 in tutto mettono la preferenza, 6 per A e 4 per B, viene eletto A anche se è all’ultimo posto in lista.

          2. Beh Alessandro, sicuramente in lista sei il più conosciuto e quello che ha palesemente più possibilità di avere quella preferenza in più. I voti alla sola lista sono distribuiti equamente, pertanto anche una sola preferenza per te ti pone in vantaggio. Anche secondo me passa solo la Pirini, però il 4% non è un risultato al di fuori della portata (almeno immaginaria), e se passasse anche Stefano Oronti non sarebbe male (se si becca le preferenze).

          3. Con il 4% si elegge ancora solo il candidato Sindaco. Bertaccini con il 4,49% ne elesse uno solo.

            Bertaccini aveva dietro un sacco di attivisti ed organizzazioni cattoliche, è un personaggio televisivo ed era straconosciuto da tutti.

            Rifondazione Comunista, con il premio di maggioranza, ne elesse uno nonostante il suo 4,13

            Fate i conti dando per scontato che i Verdi ottengano una percentuale simile a quella del 2004, quando erano più presenti a livello nazionale.

            Dovete capire che la mia prima preoccupazione non è il mio risultato personale, anche se ovviamente è necessario per continuare, mi interessa che i Verdi eleggano uno o due consiglieri almeno.

            Purtroppo la gente dà per scontato la presenza dei Verdi, come fosse una associazione che ci tutela e non una lista da votare, come dava per scontato che qualcuno venisse eletto in Parlamento.

  7. Ho conosciuto personalmente Ronchi e ho molto apprezzato tutto il suo impegno e il suo lavoro in questi anni.
    Mi piace anche il suo modo di rapportarsi con i concittadini (e non)
    attraverso lo strumento del blog, ma soprattutto lo voterò per il suo impegno per gli animali (ho adottato un cane adorabile grazie al sito animalisenzacasa.org).
    Anch’io credo che un voto disperso, sia un voto regalato alla destra.

  8. Un voto disperso è un voto disperso.
    Convincere la gente di votare a Sinistra in questa maniera mi sembra veramente di basso livello.

    è lo stesso metodo usato da Berlusconi per instaurare il duo partitico PDL e PD-L
    Ma fate come credete.

    1. perchè basso livello?
      il rischio è che la politica ambientalista non sia rappresentata in Comune.
      Ci sono sette candidati a sindaco, mi pare oltre 15 liste, non ci sarà posto per tutti in consiglio, dato per scontato che la parte del leone la faranno il Partito Democratico e il PDL.
      Il rischio è davvero concreto, i voti dispersi equivalgono a voti regalati a Rondoni.
      Poi io non voglio convincere nessuno, per me puoi votare liberamente anche scheda nulla o qualsiasi lista di disturbo.
      Hai solo da scegliere.

      1. Intanto sono 9 i Candidati, e chiaramente non ci sarà posto per tutti altrimenti il voto non servirebbe.
        Mi devi veramente fare capire il perchè se si vota una lista “di disturbo” quei voti vanno a Rondoni, su quale base scientifica?
        Solo perchè si ha la certezza che chi vota una lista di disturbo oggi 5 anni fa votò a Sinistra?
        E se anche così fosse (visto che non è per tutti cosi) un significato lo avrà pure.

        Veramente non arrivo a capire come fate a convincervi di queste cose.

        Se si andrà al ballottaggio si andrà al ballottaggio e a quel punto chi ha votato una cosiddetta “lista di disturbo” potrà scegliere tra Balzani e Rondoni.

  9. E’ una questione di affinità tematiche. Pensi che gli elettori del PDL voteranno I Comunisti Italiani o la Pirini?

    Quelli si eccitano a sentire Dell’Utri o la Craxi sostenere Rondoni, di certo non sono un bacino di voti per chi tratta temi ambientali.

    1. Ma scusate, sono i sessantenni che non cambiano mai direzione perchè ormai straconvinti delle proprie scelte.
      Gli altri fan sempre in tempo a cambiare loro stessi e i propri voti, a me pare che qui l’unico che non fa di tutta l’erba un fascio sia io, o forse sono maledettamente ottimista, sarà la primavera.
      Ad ogni modo SE si andrà al ballottagio a quel punto uno sceglierà tra Balzani e Rondoni e non è scritto da nessuna parte che chi ha votato un Candidato diverso dai 2 poi voterà Rondoni.

      A me sembra che così si giochi solo a fare Terrorismo Psicologico.

      1. Mi pare di capire che ci sia molta confusione, che deriva dal fatto che alle comunali si vota sia per il sindaco sia per il consiglio comunale. E’ come se fossero 2 schede diverse.

        Al ballottaggio non si rivota per il consiglio, quello viene eletto al primo turno, ma solo per il sindaco.

        Quindi gli elettori al secondo turno potranno anche votare Balzani, ma se nel primo hanno scelto la lista che non ha eletto nessun consigliere il loro voto per il consiglio verrà ripartito tra tutte le liste in maniera percentuale al loro voto.

        Quindi se fosse 30% PD, 30% PDL e via dicendo, un terzo del nostro voto andrebbe al PDL.

        E’ chiaro ora?

        Non mi pare di fare di tutta l’erba un fascio, sono il primo a dire che non sono tutti uguali!

  10. Certo che è chiaro, non sto facendo nessuna confusione a parte quello che ho scritto sopra sui capolisti (ma infatti ho anche chiesto se sbagliavo).

    Quindi stai affermando che il ballottaggio è inutile?

    1. No, il ballottaggio serve per eleggere il sindaco, è fondamentale.

      Ma una volta arrivati al ballottaggio le liste hanno già ottenuto il loro consenso e viene distribuito solo il premio di maggioranza, quindi il voto per il consigliere comunale non si può più esprimere.

      1. Si non si può più esprimere il voto per il consigliere comunale, quindi confermi quanto scritto sopra dagli altri utenti e cioè un voto disperso è un voto regalato alla Destra?

        Perchè è da li che è nata questa mia sessione di discussione.

        1. Non mi piace parlare di Destra. Prendo il tuo singolo caso, così evitiamo generalizzazioni. Dici di essere simpatizzante per noi e per la lista civica Destinazione Forlì.

          Se tra i due scegli di votare la Pirini e non me, e lei non raggiunge il 3%, il tuo voto è disperso e di fatto sottratto ai Verdi ed al sindaco Balzani.

          A Castrocaro è successo così, se la lista civica non avesse sottratto voti al centro-sinistra non avrebbe vinto il centro-destra.

          Che è una cosa legittima, basta che si sappia cosa si fa e che si accettino le conseguenze.

          In Provincia per esempio, i Verdi sono gli unici ad essere fuori dalla coalizione del centro-sinistra che ripresenta Bulbi. Ma Bulbi è il principale autore delle scelte più contestate a Forlì (l’inceneritore ed il raddoppio dell’iper sono passati prima in Provincia), ed è a mio parere meglio per il nostro territorio che ci sia una alternativa che punisca la mancata voglia di rinnovamento.

          Balzani è il primo sindaco dell’Emilia Romagna che si presenta con un programma diverso dal punto di vista ambientale e con la volontà di fare il porta a porta. Che senso ha togliergli voti e forza e non opporsi a Bulbi?

          Sarebbe stato diverso se si fosse ripresentata la Masini, ovviamente, ma anche i Verdi a quel punto avrebbero fatto una scelta diversa.

          1. iO capisco anche il tuo punto di vista, ma la lista civica di castroaro probabilmente non aveva intenzione di sottrarre punti al centro sinistra ma di guadagnarne per sè (scusami ma non conosco questa lista civica quindi non ne so la storia)

            Su il mio singolo caso non hai capito un piccolo particolare, io simpatizzo per l’intera lista civica della Pirini (o almeno tutti quelli che fino ad ora ho avuto modo di conoscere) compreso il loro programma, mente d’altro canto simpatizzo solo per te e non per tutto il partito che rappresenti (anche se può sembrare incoerente come cosa).
            Naturalmente le miei idee e le mie simpatie possono cambiare se un giorno mi accorgerò di essermi sbagliato, non sono uno che si fossilizza da una parte.

          2. I voti non si moltiplicano. Se voto A non posso votare B, non è difficile.

            Quindi prendere voti significa sottrarne ad altri, è piuttosto normale. Anche se si prende il voto dei potenziali astenuti, visto che i risultati sono proporzionali, si tolgono percentuali agli altri.

            Quindi qualunque cosa pensasse la lista Partecipazione Democratica di Castrocaro il risultato scontato e prevedibile era quello di portare via voti alle persone vicine al proprio pensiero.

            I partiti rappresentano linee politiche che vanno dal locale al globale.

            Le liste civiche possono slegarsi da queste politiche, e questo è un bene perché non se ne devono assumere le responsabilità, ma è un male perché in alcuni casi non hanno la possibilità di concludere una azione.

            Tanto per dirne una, gli incentivi agli inceneritori li mette il Governo. Una volta attuati da Matteoli, sono partiti in tutt’Italia nuovi progetti sostenuti da questi finanziamenti.

            Ovunque sono nati comitati di persone contrarie all’impianto.

            I Verdi erano riusciti a toglierli, poi il governo è caduto ed il PDL li ha rimessi.

            Finché ci saranno, combattere gli inceneritori a livello locale sarà come fare i salmoni che tentano di risalire il contro corrente, un lavoro faticoso che potrebbe essere inutile se supportato da una politica nazionale.

  11. Effettivamente non credo che a Forlì ci possano essere NOVE modi diversi di amministrare la città.
    E’ evidente, quindi, che alcune liste rappresentano vere e proprie polpette avvelenate.

    A Forlì – sostanzialmente – gareggiano per la poltrona del Sindaco due candidati.

    Io pensavo di creare una lista civica anch’io. Magari, una lista di amanti del reality show. Magari come capolista una bella ragazza di 20 anni, scollacciata e vuoi che un tre per cento non l’avrei portato a casa?
    Ah, come programma la pace nel mondo, il ritorno alla lira, alle vecchie stagioni, all’aeroporto di Forlì trasferito in toscana, parcheggi gratis e abolizione delle tasse locali, NO al quarto e quinto inceneritore a Forlì e – per raccogliere qualche voto xenofobo – obbligo del dialetto romagnolo nei negozi di Piazza Saffi. Dimenticavo: Pop Corn per tutti.

  12. “A Castrocaro è successo così, se la lista civica non avesse sottratto voti al centro-sinistra non avrebbe vinto il centro-destra.”

    Allora, poi.
    Mi meraviglio di te che cerchi di spiegare le cose.
    Mi sembri un novello Laocoonte che con il suo “Timeo Danaos et dona ferentes” cercò di convincere i troiani a non prendere dentro le mura il Cavallo (di Troia).
    Caro Ronchi, non convincerai nemmeno un solo troiano.

        1. si e questo non lo condivido, bona.
          Volevo solo dire che mi meraviglio che ti meravigli del fatto che giustamente Alessandro provi a spiegare le cose, poi tu puoi fare metafore coi Troiani tutto il tempo che vuoi.

        2. A Forlì il problema in realtà non si pone, ci sono poche chances per Rondoni, Balzani ha solo il dubbio se andare al ballottaggio oppure no (so che non andrebbe detto, ma penso che andrà così).
          Quindi non siamo come a Castrocaro, il premio di maggioranza andrà “comunque” a Balzani, salvo sorprese. Pertanto non ha senso che un ecologista si divida fra Verdi e DAF, casomai si dovrebbe invitare sempre più giovani a prendere in considerazione le idee ecologiste, poi votino chi gli pare.
          Ricordo che c’è anche il voto “disgiunto”, qualcuno potrebbe votare “verdi” ma anche “Pirini Sindaco”, prenderebbe capra e cavoli. In questo caso però, come vengono conteggiate le preferenze ?

          1. Le preferenze esistono solo per il consiglio comunale, non per il sindaco. Il voto disgiunto permette di votare un candidato sindaco ed una lista (con la preferenza al consigliere) diversa.

  13. Sto riflettendo molto su tutto quanto riportato qua, per quanto mi riguarda ho 3 alternative in tutto e nonostante abbia già fatto la mia scelta mi metterò in discussione fino all’ultimo giorno continuando a fare il possibile per informarmi.
    Questo è tutto ciò che posso fare e con questo chiudo.

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