Facebook, concilia?

Tornerò sul merito dei filtri per censurare internet, sulla loro inefficacia e sulla loro pericolosità. L’aspetto che più mi incuriosisce è come pensano di multare l’azienda americana che fa capo a Facebook. Faremo processi internazionali per chiedere che questa paghi il dovuto? Oppure, più semplicemente, filtreremo totalmente i siti stranieri (come avvenuto per il poker) che non applicheranno la norma? Tasseremo solo le aziende che permetteranno violenza in lingua italiana oppure puniremo tutti i neo-nazisti in tutte le lingue che sul web sono accessibili anche in Italia (e lo sono tutti)?

Ma chi ha scritto questa legge, sa come funziona internet? Lo ha mai usato oppure ne ha solo sentito parlare a “Studio Aperto”?

Aggiornamento: leggendo punto-informatico scopro che sono i provider, e non i proprietari dei siti, a dover filtrare i messaggi fuorilegge, pena corresponsabilità. Spero che, come al solito, non se ne faccia nulla, perché inserire bei filtroni su tutto il traffico che passa potrebbe diventare molto oneroso ed ancora più pericoloso che censurare singoli siti web inadempienti.

2 risposte a “Facebook, concilia?”

  1. Purtroppo se ne fa qualcosa.
    Con la scusa di evitare reati stanno già censurando diversi siti.
    Ultimo, ma non meno importante, hanno oscurato uno dei server di ImageShack.us

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