Il Corriere.it ed il giornalistmo partecipativo

Condivido la scelta e le parole del Corriere, che spiega le anomalie dei voti nei sondaggi e la selezione dei commenti. La libertà di parola non è dovuta in casa degli altri, e la qualità del dibattito non è strettamente legata alla possibilità di scrivere qualsiasi cosa passi per la testa, ma alla capacità di mantenere sano uno spazio di discussione per le persone serie.

Alcuni messaggi non sono stati pubblicati perché ritenuti inidonei per il tono, per alcune espressioni o parole usate; perché pretestuosi o semplicemente insignificanti. Siamo un giornale e, per quanto possibile, desideriamo dare ai nostri lettori una qualità minima anche nelle opinioni espresse dagli utenti. Crediamo che il giornalismo partecipativo sia una grande opportunità per tutti. Per i giornalisti (grazie per le tante corrrezioni, i suggerminenti, i commenti profondi e articolati) e per i lettori. Ma questo è possibile solo con l’impegno da parte di entrambi.

2 risposte a “Il Corriere.it ed il giornalistmo partecipativo”

  1. questi partiti con a capo dei dell’olimpo.usano a proprio piacimento l’elettorato incolpandosi reciprocamente del loro fallimento e quindi facendo della politica una scienza del nulla
    nascondendosi e perseverando in essa.

    1. Il signor Bruno Vespa dovrebbe invitare alla sua trasmissione
      persone meno acculterate e con reagenti più vivaci.
      Questo povero cittadino è completamente annullato; anzi direi
      di più,è entrato in una dimensione di completa apatia che fa paura

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