Grillo candidato leader del PD

E’ una cosa poco seria.
Continui con il suo partito, ha già un programma, una struttura autocratica ed una serie di eletti.

Questa scenetta l’ha già fatta Di Pietro, quando ancora pensava di fondere l’Italia dei Valori nel partito democratico.

Fare la tessera del partito pensando di colonizzarlo, dopo avergli fatto campagna elettorale contro in più occasioni, è sintomo di un malessere nella forma e nella sostanza.
Certamente il risultato della demagogia dei partiti fluidi e delle primarie per l’elezione di un leader allargate a chi quel partito non lo voterà mai.

Speriamo che gli italiani guariscano in fretta, altrimenti ci terremo veramente questa politica per decenni.
Altro che PDcinquestelle.

Comments

  1. fantrucchi

    Sono molto deluso, un uomo non può far finta di alzarsi al mattino e prendere questa decisione quando ora alla luce di questa è chiarisimo che era organizzata da tempo.
    Non mi interessa il programma o i motivi che lo spingono, so solo che un pazzo come Grillo non può sperare di guidare un Paese in maniera positiva.

    Per carità è chiaro che su molte cose che diceva e dice ho sempre trovato affinità ma questo no….
    Speravo veramente che il programma politico a 5 stelle fosse ideato per mandare su gente in gamba e onesta e NUOVA ma soprattutto SANA DI MENTE.

      1. Alessandro Ronchi

        Quindi ritieni impossibile battere Berlusconi con una proposta seria, Alex? Io sono convinto che si possa fare di meglio.

  2. Paolo Marani

    Anche a me la cosa ha alquanto sorpreso.
    Sono tuttavia convinto, come dice giustamente Ronchi, che la cosa sia “poco seria”.

    Con questo non voglio dire che sia un male in se, è evidente che il tentativo è di fare in modo “che se ne parli”, e non mi sembra una contaminazione dal di dentro, perchè è ovvio che Grillo non verrà mai accettato (non è nemmeno tesserato PD).

    Conoscendolo un poco, credo sia nel suo stile avere come fine quello proprio di smuovere le acque e … lanciare una provocazione.

    Già dai giornali di stamattina, succedono cose inaudite… pubblicano le sue dichiarazioni !!!

    1. Alessandro Ronchi

      Secondo me la tessera dovrebbero fargliela. Non si capisce perché vietare l’iscrizione, se accetta di entrare nel partito.

      Il problema sta tutto nella votazione, fatta non dai tesserati ma da tutti i cittadini, che è una cosa assurda.

      I partiti, così come le associazioni, non dovrebbero essere come le squadre di calcio, dove si cambiano allenatore e giocatori ma non si cambiano i tifosi.

      Se il PD non va bene, si può creare un partito alternativo che vada alle elezioni con un proprio programma (e questa è la mia scelta).

      Visto che siamo ancora in una democrazia non bipartitica (per fortuna) nessuno ci obbliga a cambiare il PD se non ne condividiamo le basi fondanti.

      Non ritengo nemmeno che il problema stia nella testa di questo partito, ma nel pensiero che possano convivere in uno stesso gruppo una idea e la sua opposta. La laicità con un partito cattolico è solo uno dei mille esempi.

      1. Paolo Marani

        Non capisco molto la metafora dei tifosi, che poi sarebbero i cittadini.

        Il partito non deve a mio parere “assecondare” i cittadini (tifosi), ma guadagnarsi i tifosi cercando di convincere, anche chi convinto non è. Se la speranza di chi fa politica non è quella di convincere la gente ad una visione diversa di quella che ha già, allora è già morto.

        Un partito dove tutti i cittadini sono convinti (volenti o nolenti) muore, perchè assomiglerebbe troppo ad un plebiscito in stile socialista cubano (dove si scambia per largo consenso l’assenza di qualsivoglia opposizione). Che a pensarci bene è proprio ciò che fa Berlusconi, il quale si “bea” del sue 160% di popolarità!

        Io sono e resto convinto che il PD sia un po allo sbando, e che Franceschini è stato bravo a metterci una pezza, ma se non si riesce a cacciare i D’Alema e i Fassino per lasciare il campo a gente più fresca, il tutto è destinato a collassare sotto il peso dell’abitudine al potere.

        Nessuno ci obbliga a cambiare il PD, ma è il PD che è obbligato a cambiare, se vuole sopravvivere, non dico esprimere una classe di governo.

        Di Pietro ci ha provato ma non ce l’ha fatta, Grillo non credo ci proverà seriamente, come già espresso la vedo solo una provocazione, forse Debora Serrachiani sta portando qualcosa di nuovo (tanto è vero che la ammazzano di critiche, appena apre bocca, perchè i dalemiani si cagano sotto).

        Il problema sta proprio NELLA testa del partito, non nella base di tifosi, che come tutti i tifosi appunto, oggi ti acclamano acriticamente, domani ti fischiano per la prima stupidata, ma cambiare maglietta mai!

        Se serviva grillo per dargli una svegliata (vi ricordate il monito di Nanni Moretti ?) ben venga, può fargli solo bene.

        1. Post
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          Alessandro Ronchi

          Ho usato la metafora dei tifosi perché i tifosi non si convincono, nè cambiano squadra. Semplicemente sostengono la loro squadra.

          La politica è un’altra cosa.

          Del cambiamento del PD secondo me si devono occupare gli iscritti/attivisti del PD ed i suoi elettori. Chi ha un’idea diversa può entrare nel PD e cercare di cambiarlo, oppure proporre un’alternativa.

          Di Pietro ha proposto un’alternativa, Grillo finora ha solo attaccato a livello nazionale il PD e mi pare strano che si proponga di fare il segretario nazionale. Secondo me lo fa per farsi respingere la candidatura (e questo sarebbe un errore per il PD, tanto non ha possibilità di vincere).

          Se invece pensiamo che la politica sia una questione di tifo, e per cambiare le cose basti cambiare allenatore, allora l’idea di Grillo diventa seria. Ma presuppone che la gente sia pecorona, che insegua la bandierina qualunque cosa rappresenti e chiunque sia a sbandierarla, cosa che sinceramente mi rifiuto di sostenere.

          Io non credo che Grillo sia una persona credibile politicamente ed ho criticato praticamente tutte le sue ultime scelte, che ho ritenuto sempre in contrasto l’una con l’altra (dal rifiuto della scheda al partito senza democrazia interna, fino a questa follia della candidatura nel PD).

          Ma chi lo ritiene un leader credibile secondo me deve costruire un nuovo soggetto politico, non appropriarsi del PD candidandosi dando dei mafiosi a tutti i suoi dirigenti.

          Non è una cosa seria, è solo una pagliacciata forse utile a riaccendere una scintilla che rimetta un po’ di attenzione sul comico.

          PS: La Serracchiani sostiene la candidatura di Franceschini:
          http://www.serracchiani.eu/2009/07/01/la-mia-scelta-per-il-congresso/

          1. fantrucchi

            Per una volta mi vedo d’accordo con Ronchi quasi su tutto, a parte la tessera per le liste a 5 stelle, adesso non credo che possano servire, magari in futuro quando sarà più esteso e ben oliato allora si che potrebbe servire.

  3. Paolo Marani

    Alessandro, non mi lanciare un assist così che poi lo colgo…

    Ebbene si, credo che molta gente (non tutta) sia un po pecorona. In primis perchè crede a quello che sente in TV e nei giornali (e non ha tempo o voglia di verificare le cose), in secondo luogo perché è interesse steoo dei dirigenti che sia così.

    Il popolo berlusconiano ne è un esempio fulgido, se ne fanno addirittura un vanto di avere un leader che grazie al pensiero unico smuove le masse plebiscitarie. Il popolo del PD, purtroppo, non è da meno, colto spesso vittima di tafazismo ingoia quello che la dirigenza propone senza esprimere un reale dissenso. Pensiamo alle tante primarie farsa in giro per l’italia (salvo rare eccezioni, come a forlì).

    Pretendere che del cambiamento del PD se ne occupi gli elettori è come pretendere che al galleggiamento di una nave se ne debba occupare l’acqua, nonostante la barca sia piena di falle da tutte le parti.

    Quello che credo sia una analisi seria, caro Ronchi, è che in realtà il PD ha una paura fottuta di scoprire che gran parte del proprio elettorato (una volta chiamata base) sia simpatizzante di grillo. Voti democratico ma in realtà si riconosca nella innovazione delle proposte di grillo, sull’ambiente, la decrescita, la giustizia, l’urbanistica, l’economia, l’acqua pubblica, la politica internazionale, gli inquisiti in parlamento, la legalità… per troppe cose oramai per essere informati occorre andare al blog di Grillo… ma ti pare possibile ??

    Quindi, un sacco di piddini in realtà sono affini a Grillo, basta e avanza per tentare di boicottarlo, vedrai che adduceranno le scuse più assurde affinchè non si candidadi. Alla fine non lo farà (perchè rinunciare a fare il comico per diventare capo di un partito come il PD non lo auguro neppure a lui), però il problema esiste e non va sottovalutato.

    Non è una pagliacciata, è una geniale provocazione. E se caso mai Grillo riesce ad accedere alle primarie (che secondo me le perderebbe ma di misura), io il mio euro per le primarie gle lo do !!! (e credo lo farebbero anche tutti i verdi, se volessero essere un minimo coerenti)

    1. Ivan Mazzotti

      Caro Paolo, io non ti conosco (anche perchè credo tu abbia almeno 40 anni in meno), ma mi sembra quasi che io e te ci siamo messi d’accordo nel pensare le stesse cose.
      Stavo leggendo il blog dell’amico (che non conosco) Ronchi indicatomi da un carissimo conoscente (Romeo di Meldola) e non avevo nessuna intenzione di intervenire, fino a quando non ho incontrato il tuo punto di vista che guarda caso corrisponde esattamente al mio.
      Ora, anche se non c’è necessità di rafforzare il tuo commento col mio consenso, aggiungo che per chi come me, dalla caduta del muro, vota PD o DS o come si chiamavano, tappandosi il naso (in particolare da quando D’Alema fa il bello ed il cattivo tempo), bè sì, penso sia giunto il momento per il rinnovamento e credo che quelli come te ed altri 30-40enni debbano farsi avanti e non ingoiare quello che il PD ha dato per scontato fino a ieri.
      Ho lavorato per Balzani (anche se poco, ma con convinzione) anche perchè le sue idee si avvicinavano molto a quelle di Beppe per quanto attiene la gestione dei rifiuti, del nucleare, dell’energia rinnovabile, della laicità, della moralità. Ora non so cosa succederà in seno al PD ma spero che Beppe non si limiti ad una finzione pubblicitaria, non sarebbe nel suo stile. Io spero che il PD ritorni una forza di governo (ed oggi siamo ancora lontani) così da riuscire a realizzare il programma del comico Beppe, e magari di vedere Beppe prendere carico politico (anche se le sue modalità o attitudini soffrono i tempi parlamentari).
      In ogni caso varrebbe la pena provarci, se si considera che il PD si è dovuto consegnare al povero Franceschini che secondo me è uno dei pochi, insieme a Fassino (con qualche riserva) da salvare.
      Da come ho visto trattare la Serracchiani, credo invece che il PD (con i pochi notabili al soldo di D’Alema) tenteranno di alzare il muro, già, quel muro che lo stesso Occhetto aveva abbattuto (e pochi lo ricordano) pochi giorni prima che il vero muro in Germania aprisse la prima falla.
      Spero che la Serracchiani, ma anche la Puppato (che ha le palle), abbiano un ruolo determinante dopo il 25 di ottobre perchè oltre alla grinta e all’adeguatezza che rappresentano, non hanno dimenticato chi ha pagato con la vita la nascita della nostra giovane Democrazia e questo, per la memoria dei miei familiari mi fa stare tranquillo.
      Ivan Mazzotti
      Forlì

      1. Paolo Marani

        Grazie Ivan del bell’intervento. Anche io spero che Beppe (o chi per lui) raccolga il testimone ed acquisti spessore politico, sarebbe davvero un bel segnale. Al di la dei suoi tempi “comici” che mal si addicono alla melassa parlamentare, sono convinto che democrazia dal basso significa anche non avere paura dei Beppe Grillo, che non esprime per me populismo ma un “maldestro” tentativo di riscoprire che politica può tornare ad essere una parola pulita e piena di entusiasmo.

        Quanto all’età, beh, se io avessi 40 anni in meno di te, suppongo che la tua età sia vicina a quella del nostro attuale presidente del consiglio (se non più vicina al presidente della repubblica), pertanto complimenti ancora per la tua lucidità ;o)

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        Alessandro Ronchi

        Certo che hanno trattato proprio male la Serracchiani. In 2 mesi è diventata Parlamentare Europeo, ed oggi se non sbaglio è candidata vicesegretario in ticket con Franceschini.

        Se le torture del Mondo fossero queste…

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      Alessandro Ronchi

      Il problema è che tu non capisci che il metodo di Grillo è lo stesso di Berlusconi. Una fonte unica di informazione, una persona sola che decide tutto, il populismo portato all’estremo.

      I grillini sono pecoroni quanto gli altri, se non peggio. Se Grillo domattina si mettesse a fare la pipì in Piazza, diventerebbe subito cosa buona e giusta.

      In molti accettano i suoi modi solo perché concordano con parte delle sue idee. Però, lo voglio ricordare, anche Mussolini diceva frasi molto simili.

      Mi pare poi che tu non abbia una gran confusione sulla politica, soprattutto leggendo la tua ultima frase: i Verdi sono (ad oggi) ancora un partito.

      Non solo non sarebbe sintomo di coerenza firmare una promessa di votare PD (perché questo per votare le primarie è necessario), ma sarebbe anche contro lo statuto dei Verdi, che vieta il sostegno ad altre forze politiche pena il non tesseramento.

      Il problema non è l’euro, che si può dare anche alla festa dell’unità, ma è votare per il segretario di un partito per il quale non si intende votare, lo capisci?

      Democrazia vuole che nel caso si perda l’elezione del segretario, non si torni da dove si era venuti nel calduccio di casa propria, ma si lotti per fare in modo che la sintesi comune vada avanti.

      Se Grillo non venisse eletto, poi voteresti comunque PD? Se non sei disposto a farlo, allora il tuo voto sarebbe una truffa.

      Per me la democrazia dal basso è completamente un’altra cosa, però è tardi, l’ho ripetuto tante volte e sinceramente penso che non serva ripeterlo di nuovo.

      1. Paolo Marani

        Certamente gli elettori dei verdi pecoroni non sono.
        Infatti, malgrado gli innumerevoli inviti a votare verde da parte dell’entourage del partito, hanno scelto con la testa loro di abbandonarli in massa…

        Che grillo passi uguale a berlusconi, è segno evidente che un cambiamento radicale delle classi dirigenti di questo paese è quanto mai necessario.

        1. Alessandro Ronchi

          Bella la battuta sui Verdi. Oggi infatti il Parlamento è proprio migliore, grazie alle persone come te che hanno rifiutato la scheda.

          In più Berlusconi è stato molto indebolito, e c’è molta più democrazia.

          Grillo è diverso, infatti le sue decisioni sono prese collegialmente dalla base.

          Dura la vita dell’innamorato, Paolo.

            1. Alessandro Ronchi

              Pensavo che avessi rifiutato la scheda delle politiche 2008, come proposto da Grillo. Ne parlai con Barbara, pensavo avessi fatto la sua stessa scelta.

              1. Paolo Marani

                No, non l’ho fatto. Non è che io e la mia compagna dobbiamo per forza essere una cosa sola. Lei ha fatto una scelta di protesta, io ho scelto diversamente, perchè credo che il voto vada sempre e comunque espresso. Per il referendum, hai contribuito anche tu a convincermi a non ritirare la scheda, e così ho fatto.

                1. Alessandro Ronchi

                  Qui la penso esattamente come te. Il voto dipende dal sistema elettorale, e nel caso delle politiche anche la non espressione di voto è una espressione di voto.

        2. Alessandro Ronchi

          molto meglio gli avvocati leghisti di 75 anni, vero?

          Bella la vostra scelta di votare Fusconi come presidente della prima circoscrizione.

          1. Paolo Marani

            Se ti piace triangolare fai pure.
            Non è il mio stile, perchè fare politica è una cosa molto più seria di quello che pensi tu.
            Io fusconi manco lo conosco, ed in ogni caso si dice che la signora del PD (non mi ricordo il nome) in alternativa a Fusconi non fosse poi tutta questa gran virtù.

            Ho tentato di spiegarti il perchè di quest’azzardo che ha compiuto la lista civica, e ho già riconosciuto che gli è andata male, e probabilmente ne hanno pure avuto un grosso danno di immagine. Specialmente per avere prestato il fianco a sciacalli che attendono pazienti la prima occasione pur di denigrare i propri oppositori. Altro esempio di politica (e che tu sintetizzi mirabilmente) che personalmente vorrei vedere scomparire.

            1. Alessandro Ronchi

              Scusami Paolo, ma l’azzardo (finalizzato ad ottenere la poltroncina del presidente) che dici tu poteva FORSE essere il primo tentativo. Hanno votato di nuovo ed hanno votato Fusconi, quindi non è un azzardo ma una decisione politica.

              Mi spiace che tu veda in questo modo le mie critiche, perché se fossi coerente allora dovresti criticare anche le accuse che ci sono state rivolte in questi anni.

              Tra l’altro io scrivo sul mio blog, alcune persone che tu difendi invece hanno inviato per anni comunicati stampa a livello nazionale per attaccare i Verdi e farsi uno spazio politico. C’è una bella differenza, no?

              1. Paolo Marani

                Se insisti a ribaltare a me scelte che non sono state mie, solo perché ho “l’ardire” di difenderle da critiche esagerate, non so più cosa altro dirti.

                Io sono convinto che non avessero ben chiaro il regolamento del ballottaggio, a me personalmente (e credo anche a tutta la lista DF da quanto ho sentito) di Fusconi NON GLE NE PUO FREGARE A NESSUNO DI MENO.

                Ma non è che se passa Fusconi ci si debba stracciare le vesti. UN tentativo di non REGALARE la presidenza a un PD troppo arrogante andava secondo me fatto, poi è chiaro che se non è suppa è pan bagnato, quindi avendo l’opposizione presentato LEI la candidatura di Fusconi, la responsabilità della sua elezione ricade su TUTTA l’opposizione, non solo su DF come vuoi fare intendere tu, hai capito ??

                Secondo me, semplicemente non erano state colte bene tutte le sfumature del regolamento, pertanto penso non si siano resi conto di essere andati troppo in la. Detto questo, Fusconi o l’altra del PD è assolutamente uguale, che differenza fa scusami ? vorrà dire che l’ordine del giorno sarà promosso dall’opposizione, ma in consiglio sempre 10-10 rimangono.

                Giuro, se sento ancora parlare di questi attacchi strumentali sbotto sul serio, perchè non se ne può proprio più. Sono strumentali e basta, perchè le stesse cose dovresti dirle a tutti gli altri 9 che hanno fatto uguale. Quà regali non se ne fanno.

                1. Alessandro Ronchi

                  La scelta di Fusconi è legata al fatto che in caso di parità viene eletto il consigliere più anziano.

                  Non è stata una scelta di competenza o di rappresentatività.

                  Questa scelta è di responsabilità, condivisa in percentuale ai voti, di tutti coloro che l’hanno votata.

                  Quindi il 90% è del PDL + Lega, il 10% di Destinazione Forlì.

                  Sull’ultima parte secondo me sei poco informato o hai perso l’ultimo pezzo (nel senso che sei rimasto al voto di 2 settimane fa).

                  In questo senso: potevano non sapere come funzionava il ballottaggio la prima votazione, quando scrissi il mio primo articolo per intenderci. Era già piuttosto grave, visto che la situazione della circoscrizione era nota e che si chiedeva la presidenza (leggendo bene quello che scrivi, sembra che sia normale votare senza conoscere le conseguenze e le regole del voto, cosa che non condivido).

                  Questo lunedì, invece, hanno votato di nuovo alla stessa maniera, quindi è IMPOSSIBILE che non sapessero cosa succedeva.

                  Se così fosse, sarebbe ancora peggio: sono passate più di due settimane dal primo voto a Fusconi!

                  Il fatto che tu non colga la differenza nell’elezione di Fusconi, che propone Ronde ed auto in centro storico per rimanere in contesto locale o centrali nucleari e leggi razziste a livello nazionale, ed un’altro candidato qualsiasi è preoccupante.

                  Quello che non capisci è che non è vero che critico solo Destinazione Forlì per questa elezione.
                  Gli altri 9 hanno semplicemente fatto la proposta del loro candidato, che è il peggiore che la circoscrizione potesse avere a mio parere.
                  Ma è il LORO candidato.

                  Quel 10% di responsabilità di destinazione Forlì è stato determinante, in più è una decisione molto stupida perché va contro il proprio programma di indipendenza, è opposta a quella del divieto di apparentamento di Grillo al ballottaggio, è contraria ad ogni visione ecologista e per questo mi fa molto incazzare.

                  Perché gli elettori di Fusconi volevano lui come presidente, ma quelli di destinazione forlì non penso volessero un leghista settantacinquenne come loro presidente ed entrare in una maggioranza con PDL e LEGA!

                  Mi pare che tu abbia già sbottato, se continui a difendere questa scelta.

                  1. Paolo Marani

                    Io della seconda votazione di Lunedì, non sapevo assolutamente nulla..

                    Puoi raccontarmi la tua versione ?
                    (astrattamente e senza polemiche o considerazioni estranee ?)

                    Magari sotto, che quì sta diventando un po strettino :o)

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                    2. Paolo Marani

                      Ahhh… lo vedi ?
                      Perchè mai, secondo te, ci dovrebbe essere una sola ragione al mondo per decidere “intenzionalmente” di fare vincere la candidata del PD ? Questo dopo che il PD, per stizza, non ha nemmeno considerato il programma della lista destinazione ? (Che tra l’altro non è nemmeno così dissimile dal loro)

                      Essendo uno scacco senza via di uscita, è naturale che abbiano scelto di confermare la precedente scelta fatta. Non ci vedo nulla di scandaloso.

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                      Alessandro Ronchi

                      Non hai capito. Destinazione Forlì non ha presentato un proprio programma, ma ha fatto il copia-incolla del programma del PD e quello del PDL.

                      IL PDL e La Lega hanno accettato il programma (prendendo la parte del PD!!!) semplicemente per convenienza.

                      Non ti capisco, stai scrivendo cose diverse in due diversi articoli che parlano dello stesso tema. Sincronizzati e dimmi se veramente trovi naturale che una lista civica ecologista voti un candidato che si è sempre espresso contro le politiche contro il traffico in centro storico.

  4. Antonio Taglialatela

    Vorrei rispondere alla provocazione di Beppe Grillo non partendo assolutamente dalla sua autoreferenziale proposta di candidatura alla guida del PD.

    Tantomeno, invero, vorrei, successivamente giungere, entrando nel merito, alle considerazioni sulla sua scelta.

    Non è per niente appassionante.

    Sinceramente credo che siamo caduti in basso…

    E chi, come il sottoscritto, crede ancora ad una Politica quale esercizio delle possibilità, della logica di lealtà, dell’etica delle responsabilità del territorio, del governo delle autonomie locali e del fare “Militanza Politica” quale strumento di partecipazione civile (Sud Italia) oggi tutto ciò che rumoreggia, decisamente, aiuta a consolidare un anarchia voluta e consapevole bipartitica…dove la selezione-combinazione degli elementi di rappresentanza (classe dirigente) avviene per mera logica servile.
    Parlamentari schiavi del “verticismo funzionario”, istituzioni formali della Politica e del Paese verso un declino irreversibile…

    Ma di cosa vogliamo parlare se non a partire dallo sforzo comune di rifondare il Sistema Italia ?

    Dai nuovi modelli dell’Economia sostenibile sino al riordino del Sistema Paese (RIFORMA COSTITUZIONALE – LEGGI ELETTORALI [Amministrative e Regionali] – RIFORMA DELL’AMMINISTRAZIONE GIUSTIZIA – RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – LOTTA ALLE MAFIE E ALLE CAMORRE DELLO STATO E DELL’ANTISTATO – CONFLITTO DI INTERESSI – FEDERALISMO FISCALE – MERCATO DEL LAVORO – SCUOLA PUBBLICA, RICERCA E UNIVERSITA’ – PREVIDENZA SOCIALE E AUTOSUFFICIENZA – DIRITTI CIVILI – DIRITTI SOCIALI – .

    Posso continuare all’infinito…ma sinceramente auspico la morte del vuoto politico degli apparati che devono davvero uscire allo scoperto e non anteporre i propri “bersani”…

    Dall’altro disegni neocentrici non fanno altro che portare il Paese indietro…

    Così non si andrà più da nessuna parte.

    Una provocazione finale: le veline rispondono ad una estetica funzionale alla società di massa. realismo ipercritico e rivoluzionario.

    Tira più un pelo di f…a che mille cittadini in fila, pagati, per partecipare al Reality Show più atteso dall’ortodossia postcomunista: Primarie.

    Credo nel progetto Sinistra e Libertà, iniziamone a parlare da subito, con entusiasmo…

    Umiltà e lealtà, per il Paese…per l’Europa.

  5. Fernando

    da NON elettore di sinistra, sono terribilmente preoccupato dallo sfacelo del PD che segue quello della sinistra.
    E’ cmq una falla nella democrazia (che resta).
    Su Grillo sono d’accordo con Ronchi al 100% è Berlusconizzato in più è volgare e cattivo. Scatena i peggiori istinti.
    La mia preoccupazione principale è il prossimo futuro.
    Senza Berlusconi il PDL non ha alcun senso….il PD allo sfascio….sinistre “sinistrate”….se qualcuno ha una visione….
    Bel blog complimenti
    Ciao

  6. Simone

    Siete dei poverini e sto blog fa rabbrividire …

    Nessuno capisce quale sarebbe il vero senso della sua candidatura .

    Un segnale !!!!
    Un segnale forte , vincesse solo che le primarie , magari quei 4 dementi di veltroni , marino e bersani capirebbero che la strada da seguire è un’altra invece di continuare a fare il solito teatrino .

    Ma chi scrive queste cose su un blog , sui giornali ecc… ecc…. è solo un disonesto intelletuale .

    Ad ora sembra che grillo sia fuori dalle primarie , repubblica , l’espresso e tutti i giornali della vostra per bene sinistra stanno facendo lo stesso che fa il resto dell’informazione , mente .

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