Prevenire è meglio che ricostruire

Ad ogni tragedia deve seguire un tempo per l’analisi, che ci aiuti a ridurre le possibilità che questo accada di nuovo. Una considerazione generica da fare è che la politica degli spot televisivi è inadeguata a rispondere ad una primaria esigenza: la prevenzione.

Mentre tutti oggi fanno a gara per apparire e cercare di fare sciacallaggio politico sul terremoto, dovremmo riflettere quanto questa esposizione dell’emergenza faccia bene soprattutto a chi queste emergenze non cerca di evitarle. Lo stesso è accaduto a Napoli, dove per anni non si è fatto nulla e non si è cercato di uscire dal commissariamento, tutt’ora in piedi.

Le emergenze costano alla collettività molto di più della loro prevenzione, ma la prevenzione è invisibile per l’elettorato e quindi alla selezione della classe dirigente del nostro Paese. Non viene premiato, ad esempio, un investimento per una scuola che già c’era per la sua messa in sicurezza. Meglio creare una nuova grande opera e sperare che nulla accada. O sotto sotto sperare che accada per sfruttare la ricostruzione.

Così, senza che nessuno alzasse la voce, anche questo Governo ha tagliato i fondi contro il dissesto idrogeologico, quelli alla protezione civile e pochi mesi fa con il testo della Gelmini sono stati dimezzati i fondi per gli adeguamenti antisismici delle scuole.

Ieri sera Di Pietro, a porta a porta, sembrava non avere mai fatto il ministro per le infrastrutture, e chiedeva di spostare soldi da queste alla messa in sicurezza degli edifici pubblici. Vorrei chiedergli, molto umilmente, perché avanza ora questa proposta e non quando aveva la delega al Governo e la possibilità di realizzarla.

Lo stesso per i comuni, che troppo spesso nei loro piani investimenti vedono rimandati gli interventi per la sicurezza rispetto ad opere più visibili, più elettoralmente soddisfacenti.

Poi viene la ricostruzione.

Berlusconi, secondo il ministro La Russa, avrebbe già individuato l’area dove far sorgere L’Aquila 2.
Invece di ricostruire la città, il rischio concreto è quello che si sfrutti la tragedia per ignorare ancora una volta la storia e l’urbanistica, creando casermoni popolari fuori dal tessuto esistente ed ottenendo un doppio risultato: l’abbandono della città storica e la creazione di nuove aree a rischio degrado.

Forse sarebbe meglio aiutare la ricostruzione dei privati, piuttosto che pensare ai grandi appalti che rischiano di lievitare costi e tempi.

Il rifiuto degli aiuti internazionali, probabilmente solo una facciata per mostrare i muscoli di fronte alla comunità internazionale – quando invece sarebbe opportuno sfruttare la solidarietà di chi cerca di contribuire -, è doppiamente grave.

Primo, perché non possiamo permetterci di rifiutare risorse importanti da destinare ad un territorio che ha subito miliardi di danni. Tra qualche mese queste proposte d’aiuto verranno a mancare, per la disattenzione dei media internazionali.

Secondo, perché i finanziamenti internazionali permetterebbero forse un occhio in più sopra i percorsi della ricostruzione, evitando sprechi e lungaggini, e richiederebbero quella maggiore trasparenza utile ad evitare le infiltrazioni degli sciacalli.

L’unica cosa che non serve all’Abruzzo, ora, è l’ennesima dimostrazione del modo tutto italiano di saper sfruttare le emergenze per i guadagni di pochi.

Il rischio delle deleghe in bianco che vengono chieste col pretesto di diminuire i tempi è proprio quello di saltare i percorsi democratici a tutela della trasparenza, di promuovere gare d’appalto furbette, di fare della crisi lo strumenti di spot elettorali e guadagni personali.

Una risposta a “Prevenire è meglio che ricostruire”

  1. L’educazione ambientale può da sola ridurre di molto le emissioni dei gas serra.

    Vi suggerisco questo video fatto nell’ambito di un corso universitario da un gruppo di studenti. Magari il video può contribuire di più e più in fretta alla riduzione di emissioni di gas serra che la discussione di qualsiasi intervento materiale.

    http://www.youtube.com/watch?v=22hDkh1_DNQ

    I miei complimenti ai ragazzi e al docente del corso per averli stimolati nel modo giusto!

    Qualcuno di voi li conosce?

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