Rinviato l’investimento sulla rete

Il progetto che prevedeva un investimento di 800 milioni di euro per la banda larga in tutto il nostro Paese è stato rimandato a “dopo la crisi”.
Così tocca ricordare, ancora una volta, che internet oggi non è un optional, ma uno strumento necessario non solo per la crescita culturale del paese ma proprio per la nostra economia fatta di piccole e medie imprese che hanno bisogno della rete per lavorare insieme.

Un sarebbe stato un investimento non a fondo perduto, quindi, ma un passo necessario per il rilancio dell’economia e per l’uscita dalla crisi.

L’Europa ha stimato che la banda larga porterà un milione di posti di lavoro fino al 2015 e una crescita dell’economia europea di 850 miliardi di euro.

6 risposte a “Rinviato l’investimento sulla rete”

  1. Fosse solo quello, è incredibile ciò che è successo. In breve: la Nokia vuole chiudere un paio di stabilimenti dove si fa R&D (cellulari) in una zona con un forte indotto e che è un potente sbocco per i tecnici neolaureati, senza contare le meraviglie che vengono prodotte lì; il governo promette investimenti nelle infrastrutture (gli 800 milioni della banda larga), Nokia si fa convincere per un incontro con Romani. Per oggi.

    Ieri, con un tempismo che definirei eccezionale, Gianni Letta annuncia che gli 800 milioni non arriveranno. Vorrei sapere come Romani tenterà di convincere i rappresentanti venuti appositamente dalla Finlandia. E per quale motivo, adesso, Nokia dovrebbe investire in Italia se non lo facciamo nemmeno noi.

    (La storia più estensivamente l’ho trattata qui http://blog.tooby.name/economia/un-governo-schizofrenico-una-banda-larga-che-non-ce-e-il-pasticcio-nokia-siemens-network/ non hai idea di quanto mi sono vergognato).

    Ah, per dire, leggo sul Twitter di Di Pietro che oggi il CIPE sbloccherà i soldi per il Ponte sullo Stretto: caruccio, vero?

    1. Intendevo dire che il governo investe in un’opera inutile per fare un piacere ai vari e noti palazzinari (se tutto va bene) invece di investire sulle autostrade della rete, un poderoso motore per la ripresa (Di Pietro era solo la fonte, visto che non l’ho ancora letto altrove).

  2. Internet e’ l’unica vera alternativa alla televisone;
    e’ la possibile controparte anti-balle che ci vengono propinate
    dai principali canali mediatici.
    E’ inevitabile che facciano il possibile per bloccare la banda larga,
    ne va del loro potere.
    Mi meraviglio che non abbiano fatto ancora chiudere i blog.
    Un saluto

    1. “Mi meraviglio che non abbiano fatto ancora chiudere i blog.”

      si vede che i loro tette&culi catodici sono ancora un’arma sufficiente per tenere basso il livello di intelligenza.

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