Riusa gli imballaggi

PluriballPer Natale verremo sommersi di paglia di plastica, pluriball, polistirolo, carta e cartone da imballaggio.

Nelle aziende, poi, sono materiali comuni che avvolgono la merce ricevuta.

Se sei di Forlì e non vuoi buttare nella spazzatura questo materiale, che verrebbe bruciato e respirato, fammi un fischio anche in privato. A noi serve e verrebbe riutilizzato.

19 risposte a “Riusa gli imballaggi”

  1. e se scegliessimo di fare regali "scartati" ? Ricordo che, non sempre apprezzata dai miei figli, sin dagli anni '80 -per fare solo un esempio- a Pasqua regalavo una stecca di ottimo cioccolato e, a parte, a mo' di "sorpresa" ciò che essi desideravano. Certo si perde un po' di suspence…. ma siamo sicuri di averne bisogno?

  2. E' chiaro, sarebbe la cosa migliore. Ma per alcuni oggetti gli imballaggi sono necessari. Esistono anche alternative ecologiche, come i popcorn, la paglia fatta con i giornali di recupero, ecc.

  3. Alessandro sono d'accordo con te su quasi tutto ad eccezione sulla non corretta informzione sul Termovalorizzatore di Forli !!! Se non riesci a smaltire gli imballi preferisti avere una discarica a cielo aperto o bruciare i cassonetti tipo Napoli e Palermo.Auguri e buon Natale a tutti!!!Meglio sarebbe regalare cose utili e senza imballo

  4. Caro Giovanni, l'esempio di Napoli e Palermo non calza. Lì bruciano i cassonetti per una miriade di ragioni, che non sto a riassumere. Guarda altri paesi d'Europa o gli esempi positivi in Italia per capire che esiste anche un modo diverso di raccoglierli (con il porta a porta) ed evitare che vadano bruciati o in discarica. Comunque condivido l'invito a non regalare rifiuti, ma gli imballi nelle spedizioni sono obbligatori. Si possono ridurre con il km0, ma per alcuni prodotti non è pensabile azzerarli (tanto per dirne una, dovremmo avere una fabbrica di tutto ovunque).

  5. Alessandro, i fumi in uscita dai Termovalorizzatori ben fatti sono meno inquinanti di quanto lo e' il traffico automobilistico. Ringrazia il cielo che stai in una Regione dove il rispetto ambientale e' molto importante e quindi esistono anche controlli funzionanti per le verifiche degli impianti termici. In altre regioni dove si e' fatto finta di fare la differenziata o non la si e' fatta affatto abbiamo i problemi di dove sotterrare questi rifiuti. Il polistorolo espanso ha riempito per anni le discriche assieme a sacchetti e bottiglie ed oggi si dovra' dissotterrare il tutto per fare le bonifiche del suole. Niente sacchetti,niente acqua in bottiglia,niente polistirolo etc,,, ridurre alla fonte l'inquinamento da inballo e' l'unica strada immediatamente percorribile

  6. Confronti mele con pere. Il traffico automobilistico è diverso, e va ridotto, ma dire che un termovalorizzatore inquina meno è impossibile, semplicemente perché non sai mai di preciso cosa brucia, ed i composti che rilascia sono molto eterogenei. Concordo con te con la riduzione ed il riuso, ma è un'altra partita ancora.

  7. Alessandro informati meglio… quando si parla di % di diossine e di particolato per quanto riguarda i Termovalorizzatorie e quando si parla dei gas di scarico delle auto diesel e dei vecchi bruciator per riscaldamento civile a nafta. Cosa si deve confrontare se non i fumi di uscita . Gli imballi ed i rifiuti esistono.. quindi o li mandi in discarica o li bruci o li differenzi.. Poi se vuoi le puoi inviare in discariche abusive al sud o li mandi in germania ai loro bruciatori in germania pagando la spazzatura alla tonnellata.

  8. il particolato siamo abituati a considerarlo tutto uguale, come semplici particelle piccole. Però nel particolato c'è di tutto. Quindi tu stai confrontando quantità, non qualità, degli inquinanti. Gli inceneritori inquinano di meno del traffico in CO2 e probabilmente in particolato (bisogna vedere quante auto, ovviamente). La mia versione è che bisogna ridurre e riciclare PRIMA di pensare allo smaltimento, tutto qua. Chi ha mai parlato di discariche abusive!!!

  9. Ho la certezza che Alessandro sia nel giusto. Perdonami ma sono certa sia tu Giovanniad avere l'obbligo morale di informarti meglio. Ti sotto-allego uno dei tanti documenti dell'ISDE a firma Patrizia Gentilini che fa riferimento ad una ricca bibliografia: L'incenerimento, un vero scandalo sanitarioL'incenerimento degli rifiuti domestici é un metodo di trattamento dei rifiuti condannato dalle autorità scientifiche internazionali. È quello che conferma indirettamente la Commissione Europea, poiché riserva l'incenerimento solo ai rifiuti ultimi, vale a dire una volta che tutte le procedure di raccolta e selezione, di ricicalggio e di riutilizzazione sono state sfruttate.L'inceneritore Isséane d'Issy-les-Moulineaux, situato nella prima periferia di Parigi, costituisce un vero scandalo sanitario. Deve essere preso come esempio di ciò che non si deve fare e su questo tema i nostri amici italiani non devono fare lo stesso errore, lasciandosi ingannare da una propaganda menzognera. In effetti, l'inceneritore Isséane é situato nel sottosuolo, a qualche decina di metri dalla riva della Senna, quindi in piena zona umida, con conseguente inquinamento del fiume per via del processo di lisciviazione. È inoltre situato in piena zona urbana, in prossimità di numerose abitazioni, scuole, asili nido e ospedali con la conseguente esposizione di molti bambini a polveri e sostanze chimiche presenti nei fumi dell'inceneritore attraverso diffusione atmosferica. Ora, le donne in gravidanza e i bambini sono i più vulnerabili a tutte le forme di inquinamento, compreso quello chimico.Ogni inceneritore va immaginato come un brulotto gigante che emette numerose polveri, in particolare polveri fini (PM<2.5) e ultra fini (nanoparticelle) estremamente tossiche e in più veicolanti migliaia di sostanze chimiche presenti nei fumi e nelle ceneri.Da leggere a questo proposito il rapporto "Statement of Evidence Particulate emissión and Health. Proposed Ringaskiddy waste-to energy facility" di giugno 2009 del Professor C. Vyvyan Howard, uno dei ricercatori inglesi che hanno firmato l'Appello di Parigi (nota 1).L'utilizzazione di filtri e la messa a norma per le diossine non costituisce in realtà alcuna protezione efficace contro le migliaia di sostanze CMR (cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione) che emettono gli inceneritori e di cui, riferendomi all'articolo di Jay e Stieglitz (nota 2), fornisco una lista non esaustiva (nota 3).Questo spiega il rischio di cancro, di leucemie, di malformazioni congenite e di disturbi della riproduzione in prossimità e anche a distanza dagli inceneritori.L'incenerimento é inoltre un metodo assurdo sul piano ambientale perché aumenta l'effetto serra liberando vapore acqueo e anidride carbonica. Inoltre, sul piano socioeconomico, il costo del trattamento dei rifiuti é molto più elevato rispetto ai metodi alternativi.In effetti, come dettagliato nel rapporto del GESDI (nota 4), i soli metodi alternativi, basati sulla raccolta e la selezione, il riciclaggio dei materiali secondari (vetro, carta, cartone e metalli preziosi), il compostaggio o la metanizzazione dei rifiuti organici fermentabili, la riutilizzazione dei composti elettrici o elettronici, permettono di abbassare i costi creando allo stesso tempo posti di lavoro.L'incenerimento é dunque diventato oggi una totale assurdità, sul piano sanitario, ambientale e socioeconomico e, infine, un vero scandalo.Prof. Dominique Belpomme – Paris, 5 novembre 2009 ARTAC – Association pour la Recherche Thérapeutique Anti-Cancéreuse

  10. il particolato siamo abituati a considerarlo tutto uguale, come semplici particelle piccole. Però nel particolato c'è di tutto. Quindi tu stai confrontando quantit , non qualit , degli inquinanti. Gli inceneritori inquinano di meno del traffico in CO2 e probabilmente in particolato (bisogna vedere quante auto, ovviamente). La mia versione è che bisogna ridurre e riciclare PRIMA di pensare allo smaltimento, tutto qua. Chi ha mai parlato di discariche abusive!!!

  11. Ho la certezza che Alessandro sia nel giusto. Perdonami ma sono certa sia tu Giovanniad avere l'obbligo morale di informarti meglio. Ti sotto-allego uno dei tanti documenti dell'ISDE a firma Patrizia Gentilini che fa riferimento ad una ricca bibliografia: L'incenerimento, un vero scandalo sanitarioL'incenerimento degli rifiuti domestici é un metodo di trattamento dei rifiuti condannato dalle autorit  scientifiche internazionali. È quello che conferma indirettamente la Commissione Europea, poiché riserva l'incenerimento solo ai rifiuti ultimi, vale a dire una volta che tutte le procedure di raccolta e selezione, di ricicalggio e di riutilizzazione sono state sfruttate.L'inceneritore Isséane d'Issy-les-Moulineaux, situato nella prima periferia di Parigi, costituisce un vero scandalo sanitario. Deve essere preso come esempio di ciò che non si deve fare e su questo tema i nostri amici italiani non devono fare lo stesso errore, lasciandosi ingannare da una propaganda menzognera. In effetti, l'inceneritore Isséane é situato nel sottosuolo, a qualche decina di metri dalla riva della Senna, quindi in piena zona umida, con conseguente inquinamento del fiume per via del processo di lisciviazione. È inoltre situato in piena zona urbana, in prossimit  di numerose abitazioni, scuole, asili nido e ospedali con la conseguente esposizione di molti bambini a polveri e sostanze chimiche presenti nei fumi dell'inceneritore attraverso diffusione atmosferica. Ora, le donne in gravidanza e i bambini sono i più vulnerabili a tutte le forme di inquinamento, compreso quello chimico.Ogni inceneritore va immaginato come un brulotto gigante che emette numerose polveri, in particolare polveri fini (PM<2.5) e ultra fini (nanoparticelle) estremamente tossiche e in più veicolanti migliaia di sostanze chimiche presenti nei fumi e nelle ceneri.Da leggere a questo proposito il rapporto "Statement of Evidence Particulate emissión and Health. Proposed Ringaskiddy waste-to energy facility" di giugno 2009 del Professor C. Vyvyan Howard, uno dei ricercatori inglesi che hanno firmato l'Appello di Parigi (nota 1).L'utilizzazione di filtri e la messa a norma per le diossine non costituisce in realt  alcuna protezione efficace contro le migliaia di sostanze CMR (cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione) che emettono gli inceneritori e di cui, riferendomi all'articolo di Jay e Stieglitz (nota 2), fornisco una lista non esaustiva (nota 3).Questo spiega il rischio di cancro, di leucemie, di malformazioni congenite e di disturbi della riproduzione in prossimit  e anche a distanza dagli inceneritori.L'incenerimento é inoltre un metodo assurdo sul piano ambientale perché aumenta l'effetto serra liberando vapore acqueo e anidride carbonica. Inoltre, sul piano socioeconomico, il costo del trattamento dei rifiuti é molto più elevato rispetto ai metodi alternativi.In effetti, come dettagliato nel rapporto del GESDI (nota 4), i soli metodi alternativi, basati sulla raccolta e la selezione, il riciclaggio dei materiali secondari (vetro, carta, cartone e metalli preziosi), il compostaggio o la metanizzazione dei rifiuti organici fermentabili, la riutilizzazione dei composti elettrici o elettronici, permettono di abbassare i costi creando allo stesso tempo posti di lavoro.L'incenerimento é dunque diventato oggi una totale assurdit , sul piano sanitario, ambientale e socioeconomico e, infine, un vero scandalo.Prof. Dominique Belpomme – Paris, 5 novembre 2009 ARTAC – Association pour la Recherche Thérapeutique Anti-Cancéreuse

  12. Alessandro la nostra discussione e' parita da questa tua affermazione:Se sei di Forlì e non vuoi buttare nella spazzatura questo materiale, che verrebbe bruciato e respirato, fammi un fischio anche in privato. E in aggiunta ora la sig.ra Grazia:Ogni inceneritore va immaginato come un brulotto gigante che emette numerose polveri, in particolare polveri fini (PM<2.5) e ultra fini (nanoparticelle) estremamente tossiche e in più veicolanti migliaia di sostanze chimiche presenti nei fumi e nelle ceneri.Queste sono affermazioni che destano paura alle persone e non fanno vedere i problemi reali degli inquinamenti da polveri sottili. Per non fare questi impianti si stanno riempiendo valli e fosse piu' o meno abusive…regalando ai nostri figli il peggior ambiente che si potesse inventare. Quante polveri sottili emettono 1000 auto diesel che sono in coda nella citta' diForli' e quanti veleni ci saranno nelle marmitte catalitiche da smaltire di 1000 auto a benzina verde che girano nella citta' di Forli' in una giornata.Per favore me lo sapete quantizzare e fare un confronto alle emissioni giornaliere del termovalorizzatore di Forli?

  13. E' giusto che certe affermazioni di tecnici esperti responsabili della salute facciano paura: è l'unico modo per costringere -solo dopo aver studiato- prendere posizione….

  14. A suo tempo studiammo tutti questi bei confronti. A cosa servono? A nulla.Perché il traffico va ridotto, così come vanno ridotte le altre fonti di inquinamento. Punto.A Forlì la raccolta differenziata reale è sotto gli obiettivi di legge, questo è un dato di fatto. La plastica da imballaggio viene respirata perché non c'è nessun altro sistema serio di recupero di materia, e questo è un altro fatto.Poi possiamo fare tutti i bei discorsi che vogliamo. Non è ecoterrorismo, sono semplicemente i dati reali. Se vuoi i confronti trovi i documenti della via e l'aia dell'inceneritore sul mio blog. Tanto per spiegare che li ho studiati e so di cosa parlo.

  15. Alessandro, mi occupo di energie rinnovabili e da fonte eolico, risparmio energetico , impianti di depurazioni e potababilizzazioni acque. Per il termovalorizzatore di Forli' abbia costruito la parte elettrostrumentale dell'impianto di condensazioni del vapore acqueo della turbina a vapore.Macchina rotante associata al generatore per la produzione di energia elettrica.nostro sito http://www.tscsrl.it

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