Una risposta a “Senza parole”

  1. Caro Denis,

    non immagino il vostro dolore di genitori, io ho sentito male fisico e non mi capacito alla notizia.
    Mi sorprendi Denis, anche sommerso da questo oceano di dolore riesci a avere la forza, la voglia, la lucidità di trovare pensieri che riguardano noi tutti.
    Non conoscevo Alice ma la immagino allegra, come te, e ancora di più per la spensieratezza della sua splendida età.
    Non è giusto, non deve succedere.
    Questo si dice ogni volta, ma abbiamo costruito un mondo dove i pericoli sono accettati come ineluttabili.
    Le maledette auto hanno il primato su noi fragili pedoni o ciclisti allo sbaraglio.
    Gli attraversamenti pedonali protetti sono una mia fissazione, li ho chiesti sulla via Roma da anni, ne sono stati fatti pochi e forse mi sono ingiustamente accontentato.
    Come presidente della circoscrizione 4 speravo di realizzarne a decine a centinaia, uno per ogni zebra, per fare rallentare le auto e per dare un poco di sicurezza a chi si avventura da un marciapiedi all�altro.
    Insieme abbiamo tentato di smuovere la città per chiedere interventi in favore della sicurezza, di una mobilità che privilegi le persone, i bambini, gli anziani.
    Non abbiamo fatto in tempo, oggi non abbiamo parole per questo disastro troppo grande.

    Un abbraccio.

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