La strada sbagliata

Oggi abbiamo 2 strade.

La prima è quella di tagliare costi e diritti fino a diventare lavoratori cinesi per competere con i lavoratori cinesi sul fronte dei diritti e dei costi.

La seconda è quella di capire che qualcosina, in questi ultimi 20 anni, abbiamo sbagliato.

E’ più difficile, ma in fondo si tratta di capire che non possiamo fare a meno del mare e possiamo fare a meno del petrolio nell’acqua, che non possiamo fare a meno dell’acqua e che possiamo fare a meno delle bottiglie di plastica, che possiamo fare a meno delle tette rifatte ma non possiamo fare a meno di curare le persone malate.

Purtroppo stiamo percorrendo la prima, felici e contenti.

2 risposte a “La strada sbagliata”

  1. felice e contento non so chi tu veda.
    l’ultimo punto non l’ho capito perfettamente. Perchè non possiamo fare a meno di curare le persone malate?
    E non sto dicendo che sia sbagliato curarle… vorrei capire il tuo punto di vista su questo un po più dettagliatamente.

    1. Alessandro Ronchi dice: Rispondi

      Se una persona ha una malattia rara, lo Stato non gli garantisce tutto quello che è necessario perché riesca a curarsi, ad esempio.

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