La strada sbagliata

Oggi abbiamo 2 strade.

La prima è quella di tagliare costi e diritti fino a diventare lavoratori cinesi per competere con i lavoratori cinesi sul fronte dei diritti e dei costi.

La seconda è quella di capire che qualcosina, in questi ultimi 20 anni, abbiamo sbagliato.

E’ più difficile, ma in fondo si tratta di capire che non possiamo fare a meno del mare e possiamo fare a meno del petrolio nell’acqua, che non possiamo fare a meno dell’acqua e che possiamo fare a meno delle bottiglie di plastica, che possiamo fare a meno delle tette rifatte ma non possiamo fare a meno di curare le persone malate.

Purtroppo stiamo percorrendo la prima, felici e contenti.

2 risposte a “La strada sbagliata”

  1. felice e contento non so chi tu veda.
    l’ultimo punto non l’ho capito perfettamente. Perchè non possiamo fare a meno di curare le persone malate?
    E non sto dicendo che sia sbagliato curarle… vorrei capire il tuo punto di vista su questo un po più dettagliatamente.

    1. Se una persona ha una malattia rara, lo Stato non gli garantisce tutto quello che è necessario perché riesca a curarsi, ad esempio.

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