12 risposte a “Lotta contro le Mafie”

  1. Non si riesce più a sopportare un personaggio del genere. Ora il problema non è nemmeno più la mafia, ma chi ne parla, che a detta del premier scredita il paese e non offre un buon servizio alla crescita economica. Per quanto possa contare, mi sento profondamente indignato come italiano, e mi scappa un sonoro VAF…

  2. Difendere Saviano?
    No, grazie.
    A parte il fatto che viene difeso a sufficienza dal “Partito di Repubblica”, ma l’idea che i nemici dei miei nemici siano miei amici è una sciocchezza sui trampoli: Saviano è un noto frequentatore di CasaPound, ed io gli amici dei fascisti, dei razzisti e degli sprangatori, no davvero, non li difendo.
    saluti

    1. Indipendentemente da quello che si pensa di Saviano, quello che volevo sottolineare è che non si può accusare chi punta il dito contro la mafia di farle pubblicità.

      L’idea che nasconderla sotto il tappeto faccia bene all’Italia è assurda.

  3. @Marco Valli.
    Che Saviano fosse tendenzialmente di destra mi sembra un fatto noto, constatare poi che proprio gli “amici” di destra siano i primi a impallinarlo è quantomeno singolare.

    Realmente, che frequenti casa Pond o la tomba di Stalin, che differenza fa ? Le persone vanno valutate per la loro credibilità e per le cose che dicono. Ed io penso che abbia fatto più Saviano per l’Italia, con la sua bravura di scrittore e le doti di grande oratore di impegno civile, che Berlusconi in tutta la sua squallida esistenza di disprezzo per la legalità e le istituzioni.

    Non ce ne sono poi tante in italia di persone di questa levatura, avessero frequentato finanche satana in persona.

  4. autocriticamente correggerei il tuo post aggiungendo dopo “assuefatti” anche il sinonimo “dipendenti”.
    E comunque la “addiction” è un aspetto, secondo me fondamentale, che ancora deve essere approfondito, pensa alle questione legate all’ambiente e leggi l’articolo di Benni sul sito di Repubblica di oggi.

    Saviano non è di destra, potrebbe far shopping anche a Predappio per me!
    Se anche mi confermasse lui in persona che è di destra a quel punto non avrebbe senso per me parlare di destra e sinistra (come infatti non ha senso).
    Parafrasando i Beatles secondo me “all you nedd is Costituzione Italiana”

  5. Oggi, chi non esordisce smaccatamente in pubblico sostenendo di essere “di sinistra”, passa automaticamente per uno di destra.
    E’ una dicotomia tutta italica e dura a morire, le cui alternative sono ancora incomprensibili ai più.

    Costituzione is for all, Not for right nor for left.

  6. io la vedo diversamente, oggi non ha molto senso parlare di destra e sinistra. Nella stessa destra ci sono evidenti incongruenze con il passato. Nel PDL io non riconosco nè la destra liberale di tipo britannico nè quella più italica riconducibile agli avi di AN e del MSI.
    Per questo motivo io ritengo che oggi il bi-polarismo (o il bi-populismo citato da Marco Follini) significhi essere berlusconisti o anti-berlusconisti.

    1. Vero, però finora in Italia non è un dettaglio da poco essere contro o pro Berlusconi.
      Sicuramente è più importante essere totalmente antifascisti in compagnia di *tutti* gli articoli della Costituzione Italiana.

      1. Essere antifascisti oggi è come essere contrari a chi pensa che la terra sia piatta.
        Scusa, ma dove vedi i fascisti? Fra il codazzo berlusconiano? Temi la Santanché? Le carnevalate di Predappio?

        Io credo che il berlusconismo abbia spento la fiamma fascista come non c’era riuscita nemmeno la Resistenza. Dopo aver visto La Russa ballare al ritmo di Mariano Apicella sul palco di San Giovanni da quel punto di vista mi sento più tranquillo di un bimbo sulle braccia della mamma.

        1. Il fascismo può assumere tantissime facce, mica solo quella di Mussolini o di politici più o meno telegenici, più o meno di destra/sinistra.
          Il rischio di fascismo lo citava qualche tempo fa anche Famiglia cristiana a proposito di come vengono trattai i rom.
          Cercando in rete ho trovato questo scritto di Umberto Eco sul fascismo eterno che non conoscevo (a differenza, ne sono sicuro, di M.arco): http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=41 si spiega che:
          “Il termine “fascismo” si adatta a tutto perché è possibile eliminare da un regime fascista uno o più aspetti, e lo si potrà sempre riconoscere per fascista”

          ciao

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