Pubblicità e piccole cose che non sono piccole

In passato sono stato criticato, per la mia attenzione sulla pubblicità abusiva. Ci sono problemi maggiori, nel Mondo, è innegabile. Ma con questa logica nessuno dovrebbe occuparsi di nulla, perché qualcosa di più importante si trova sempre.

Eppure io credo che il cambiamento si veda anche nelle piccole cose, in come ci comportiamo di fronte alla quotidianità.
Geniale, ad esempio, la scena della serie Boris nella quale la truccatrice, priva di protezioni politiche, viene licenziata. Immediatamente piangendo urla di non voler più lavorare in un Mondo dove le raccomandazioni sono più importanti della bravura. Nella scena successiva, alla consegna del bigliettino da visita di un politico non troppo affidabile, cambia ovviamente idea.

Tutto questo per dire che in tanti si lamentano, ma quando viene il momento di fare la scelta meno comoda, in molti meno accettano uno svantaggio personale a favore della propria coerenza.

Ed una piccola cosa che reputo importante e grave, perché molto visibile, è l’invasione delle pubblicità abusive dei circhi. Ogni singola volta, penso al piccolo imprenditore che paga la tassa pubblicitaria del Comune o rifiuta uno spazio fuori posto, che si trova a competere con gente che riempie senza permesso ogni angolo vuoto visibile dalla strada.

E penso a tutte le persone che dovrebbero controllare che questo non avvenga, per non mortificare chi paga e fa le cose in regola, che passano tutti i giorni per la strada e vedono quello che vedo io.

E penso a tutti gli stratagemmi utilizzati per evitare le multe che ne dovrebbero conseguire, che mortificano anche il lavoro di chi dovrebbe controllare.

E penso che il piccolo imprenditore prima o poi si stuferà di fare le cose a modo, perché tanto in fondo le cose girano in un altro verso.

E penso che questo sia un piccolo ma fondamentale passo verso un modo di concepire le regole che poi, una volta diventato la norma, porta alle discariche abusive, all’inquinamento di quello che mangiamo e respiriamo, allo sfruttamento di tutti gli esseri viventi solo perché è la strada più breve per arrivare al proprio obiettivo.

9 risposte a “Pubblicità e piccole cose che non sono piccole”

      1. ci sono stampati degli articoli di giornale vecchi, naturalmente solo gli articoli a loro favore dove dice che sono benedetti dal Papa nonostante la posizione contro dei Verdi.
        Immagino si riferisse alla situazione degli animali che usano, cmq ora sono stato un po vago. Domani cercherò di andare a prendere un foglietto e di scannerizzarlo cosi te lo faccio vedere.
        Poi volevo sapere una cosa.
        Essendo cartelli abusivi, non vado incontro a nessuna denuncia legale se li stacco tutti? o mi sbaglio?
        Se è cosi che non rischio, io ci sono per dare una mano a staccarli tutti uno per uno e ripulire la città.

          1. Non so da dove siano presi quei ritagli, ma sembrano autentici.

            Che la Chiesa esprima un parere positivo sullo sfruttamento per lo spettacolo degli animali non mi stupisce. Del resto gli animali sono al servizio dell’uomo, e l’uomo è considerato ontologicamente altro rispetto agli altri animali.

            Per questo motivo è importante la definizione “altri animali”, perché ci pone allo stesso livello.

    1. Non so se lo sia tutta, ma in diverse posizioni sicuramente non può avere ottenuto le necessarie autorizzazioni (ad esempio attaccate alla segnaletica verticale, nelle rotonde…)

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