Cambiare opinione (spesso) e solo per opportunismo

Io non la penso come Gilioli, quando afferma che quando si lavora per una battaglia, si debba gioire senza sospetti di chi prima la pensa in un modo completamente diverso e poi cambia opinione.

Sarei d’accordo con lui se fosse vero, e non lo è, che le stesse persone che cambiano idea siano veramente convinte e non lo facciano solo per convenienza.

Invece è piuttosto vero il contrario: spesso in Politica chi vede passare un carro pieno di persone decide di cavalcarlo, stringendo tante mani, per poi scendere molto in fretta non appena il carro si è fermato per una pausa.

E’ legittimo di chi cambia idea in maniera molto rapida, solo nel momento del suo maggiore consenso. Ammetterete che è molto più difficile iniziare una battaglia, e sono convinto che chi inizia a lottare in minoranza sia sempre più sincero nella sua decisione.

E’ la legge del 20 – 80: all’inizio di un cambiamento solo un 20% di persone sarà favorevole, ma una volta partito le percentuali si ribalteranno, se la decisione è giusta. Questo ci dice anche che decisioni unanimi sono quasi impossibili, quando c’è un vero cambiamento dietro.

Quindi ben vengano oggi i tanti cambiamenti di opinione da parte di chi non era convinto oppositore di privatizzazione dell’acqua e del nucleare, però nel valutare dovremmo tenere in considerazione tutto, nonostante la difficoltà. Chi ha lavorato dall’inizio, chi si è aggregato solo dopo un incidente di proporzioni mondiali, chi non è in fondo interessato ad altro che alla raccolta di consenso, chi finge indifferenza solo per evitare di venire travolto, chi continua ad essere ambiguo e manifestare in entrambi i comitati pro e contro (vedi questo sul Fatto Quotidiano).

Solo così si rende giustizia alla vera Politica: quella che parte da una buona idea, che inizia a muovere piccoli passi e poi diventa cambiamento.

Premiando sempre e solo quelli che arrivano in auto alla volata finale di una corsa in bici, finisce che prima o poi chi tira la corsa cambia sport.

2 risposte a “Cambiare opinione (spesso) e solo per opportunismo”

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