La burla della multa

Bell’idea quella di multare il Tg1, il Tg4, Il Tg2, Tg5 e Studio Aperto per l’imparzialità durante la campagna elettorale: per i canali Rai paghiamo noi, per quelli Mediaset le cifre rappresentano una sciocchezza.

Una sanzione economica non dovrebbe mai essere utilizzato come pena in questi casi, perché permetterebbe ai più ricci di fregarsene delle regole ed le farebbe rispettare solo da chi non può pagare le multe. Al contrario una bella sospensione e/o rimozione dei responsabili sarebbe molto più equa.

Spero che i protagonisti di questa tristissima campagna elettorale paghino con la moneta dei voti tutte le loro indecenze, ed invito tutti i cittadini dei comuni coinvolti dal ballottaggio di impegnarsi e portare tutti gli amici al voto: ci stiamo giocando molto di più della loro città.

Una risposta a “La burla della multa”

  1. Beh, anche se multano le tv commerciali, alla fin fine paghiamo noi, con i rincari delle pubblicità che poi si riversano su tutti quegli inutili prodotti che ci vogliono far comprare.

    L’entità della multa in se, confrontata con il costo medio di un programma televisivo, è quasi insignificante (cosa dovremmo dire allora dei milioni di euro sperperati per Sgarbi e Barbareschi?)

    Ma una cosa è assodata, questa destra estremista stavolta prenderà la più grande batosta che la storia ricordi, brogli permettendo.

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