Quanto siamo vulnerabili alle bufale

E’ incredibile quanto poco siamo vaccinati contro le bufale. L’utilizzo quotidiano della rete non riesce, evidentemente, a fornirci le basi minime per poter soppesare correttamente le informazioni che ci arrivano.

Basta pensare alla storia, del tutto inventata, del cagnolino abbattuto perché la proprietaria non avrebbe pagato una multa di una quarantina di euro, e ripresa senza nessuna verifica da TG1online, l’AGI, il TGcom, La Stampa, Quotidiano italiano ed Il Giornale.
Oppure al ritrovamento di Atlantide tramite Google maps pubblicato da Repubblica.

Tutte storie che con un minimo di serietà si possono facilmente smontare ed evitare di diffondere.

Se è così facile cadere in queste trappole, verificabili tramite una email o un minimo di conoscenza dell’argomento, quanto siamo vulnerabili alle pubblicità ingannevoli?

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