Un desiderio comune

Ieri sera non penso che Benigni abbia fatto solo un pezzo di televisione, credo che abbia poggiato un mattoncino di Storia.
Ci ha ricordato, perché lo avevamo dimenticato, che abbiamo perso il desiderio per un futuro migliore e comune.

La barbarie si batte con la cultura ed il senso del bene comune, e per spiegarcelo ha utilizzato la storia d’Italia, piena di persone incredibili che, insieme e mettendo da parte il campare alla giornata, hanno prima pensato e poi costruito il nostro futuro.

Che è stato bello, ogni volta che abbiamo messo l’io dietro al noi.

Penso che quest’ora di Benigni debba essere mostrata a scuola. Non so quanto possa durare la sua carica di ottimismo e positivo patriottismo, ma comunque è qualcosa che lascia un segno positivo ed una voglia di recuperare un desiderio comune.

Ognuno ha le proprie idee su come questo desiderio possa attuarsi, e sarebbe sciocco pensare che possano e debbano essere per forza asfaltate dall’omologazione. La diversità è una cosa reale e concreta, utile a farci convivere nel rispetto reciproco e delle regole che ci diamo insieme.

La cosa importante è vincere l’indifferenza – come spiega l’altro bellissimo pezzo di Gramsci letto da Luca e Paolo – e farci recuperare lo stimolo per riflettere ed andare avanti oltre il carpe diem.

Se condividi, non aspettare domani, inizia subito con l’essere ottimista e desideroso di un migliore futuro.
Non verrà costruito da altri, quindi ognuno dovrà mettere il suo mattoncino.

2 risposte a “Un desiderio comune”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *