Il copyright di Grillo

2 anni fa sottolineai quanto fosse sbagliato scrivere ed accettare un “non statuto” che mettesse nelle mani di un singolo la proprietà di nome, dominio (sede della non associazione) e mezzi di comunicazione.

Oggi viene la dimostrazione che quel pezzo di carta può essere usato contro lo stesso movimento, per zittire in maniera antidemocratica un suo rappresentante.

Grillo ha infatti fatto inviare dal suo (personale) studio legale una diffida all’utilizzo di nome e simbolo, sulla base di che non si sa:

“la sua iniziativa politica, nella misura in cui venga ricondotta al movimento animato da Beppe Grillo deve ritenersi non autorizzata e, dunque, illecito l’uso del nome e dell’immagine del mio cliente oltre che del marchio di cui egli è esclusivo titolare”.

Fonte: Il fatto quotidiano.

Un pensiero riguardo “Il copyright di Grillo”

  1. D’accordo! Da elettore del MoVimento quando ho letto il non-statuto mi sono meravigliato che gli attivisti accettassero i primi 3 articoli senza mal di pancia…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *