Il falso equilibrio

Luca Sofri scrive per il Post (quotidiano online che vi consiglio di seguire) un bell’articolo sul falso equilibrio nel giornalismo.

In sintesi estrema, equilibrio nel giornalismo non significa dare spazio a due voci contrastanti in egual misura, ma porle entrambe allo stesso livello di approfondimento e contraddittorio.

Se uno dice che la Terra è quadrata e l’altro che è tonda, il giornalista serio dovrà porre ai suoi due interlocutori domande che ne verifichino la validità della tesi, ed alla fine la lettura dell’articolo dovrà pendere da una parte.

La modalità con la quale Mentana dà spazio senza contraddizione su un tema qualsiasi di politica un Travaglio ed un Belpietro, ritenendo che questo confronto contemporaneo degli estremi porti alla verità l’ascoltatore senza necessità di mediazione, è sempliciotta e secondo me sbagliata.

Sempre meglio di una sola voce senza mediazioni, ma pur sempre mediocre.

Esattamente allo stesso modo, da tempo credo che le associazioni apartitiche non possano porsi in maniera equidistante da tutti i partiti, ma porre al vaglio tutta la politica secondo il suo metro di giudizio, in maniera equilibrata: solo in questo modo saprà distinguere l’insieme di chi la pensa ed agisce come crede dovrebbe essere fatto, da chi la pensa ed agisce in maniera diametralmente opposta.

E’ chiaramente una operazione difficile, ma del resto lo è anche essere equilibrati.

Leggi l’articolo sul Post:
Il falso equilibrio nel giornalismo

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