La risposta di Report a Di Pietro

Riassunto delle puntate precedenti: Report fa un servizio su Di Pietro e sulla sua gestione un po’ troppo familiare del partito. Una puntata per la quale lo stesso Di Pietro dirà, in una intervista successiva al Fatto Quotidiano, che l’Italia dei Valori è finita la sera di quel Report.

Poi Di Pietro, nei giorni successivi, si difende dicendo che quel servizio è stato un killeraggio politico, messo in piedi secondo quanto scrive suo blog, per un motivo semplice e banale:

Sanno che non siamo disponibili a squallidi inciuci e compromessi inaccettabili e quindi vorrebbero semplicemente evitare che IdV possa tornare ancora una volta in Parlamento.

Sorvola sul fatto che l’inciucio con PD, SeL ed UDC l’ha invece cercato non molto tempo fa, e l’indisponibilità non è stata dell’IDV ma degli altri partiti. Probabilmente gli stessi poteri che lo hanno voluto fuori da quella alleanza sono così arrabbiati con lui per non essere abbastanza disponibile.

Si difendeva, dicevo, negando tutte le accuse e fornendo qualche dato, insufficiente a giustificarsi contro tutte le accuse partite dall’inchiesta di Report.

A quei dati oggi risponde l’autrice del servizio di Report, elencando anche le visure di tutte le proprietà di Di Pietro sul Corriere.

Replicare con un falso alle “perle di disinformazione” e “scientifica opera di killeraggio politico” è un po’ come cadere nella casella probabilità del Monopoli. Probabile che l’abbia detto Report, al quale Di Pietro dice di replicare con la “carta che canta” dal suo sito. Appunto, carta canta.
Alleghiamo le visure delle sue proprietà visto che dal sito Idv ne troviamo solo alcune.
(FORMATO .zip. SCARICA)

Immagino che il segretario dell’IDV sarà così celere nel rispondere anche a questo articolo, con documentazione puntuale, prima di riprendere il discorso del complotto dei poteri forti.

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