Alessandro Ronchi

Anno: 2012

Le iscrizioni automatiche ai gruppi facebook

Paolo Attivissimo affronta uno dei tanti problemi fastidiosi di Facebook: l’impossibilità di impedire agli amici di iscriverti a gruppi senza il tuo esplicito consenso.

E’ interessante, perché è un problema che ad oggi non ha soluzione: se usi Facebook, devi accettare come funziona in ogni suo dettaglio e quindi anche la possibilità che un tuo contatto ti iscriva ad un gruppo chiamato “Viva Hitler” o ad un gruppo che poi cambierà il nome in “Io voto Berlusconi” senza dirtelo.

La soluzione è ovviamente quella di cancellarsi da Facebook.

Leggete, è interessante: La sottile piaga delle iscrizioni automatiche ai gruppi di Facebook

Pertini

Fa strano, ma uno strano bello, sentire le storie che Enzo Biagi ha tirato fuori a Sandro Pertini. Tra le quali quella delle sue masserie, eredità di famiglia, vendute per acquistare la strumentazione per fare una radio di propaganda contro il fascismo.
Sembra incredibile, ma un incredibile bello: ha messo il suo patrimonio personale al servizio delle sue idee politiche.
Oggi mi basterebbe molto meno, sarebbe sufficiente che non si facesse l’esatto contrario.

Fonte: il Post.

La risposta di Report a Di Pietro

Riassunto delle puntate precedenti: Report fa un servizio su Di Pietro e sulla sua gestione un po’ troppo familiare del partito. Una puntata per la quale lo stesso Di Pietro dirà, in una intervista successiva al Fatto Quotidiano, che l’Italia dei Valori è finita la sera di quel Report.

Poi Di Pietro, nei giorni successivi, si difende dicendo che quel servizio è stato un killeraggio politico, messo in piedi secondo quanto scrive suo blog, per un motivo semplice e banale:

Sanno che non siamo disponibili a squallidi inciuci e compromessi inaccettabili e quindi vorrebbero semplicemente evitare che IdV possa tornare ancora una volta in Parlamento.

Sorvola sul fatto che l’inciucio con PD, SeL ed UDC l’ha invece cercato non molto tempo fa, e l’indisponibilità non è stata dell’IDV ma degli altri partiti. Probabilmente gli stessi poteri che lo hanno voluto fuori da quella alleanza sono così arrabbiati con lui per non essere abbastanza disponibile.

Si difendeva, dicevo, negando tutte le accuse e fornendo qualche dato, insufficiente a giustificarsi contro tutte le accuse partite dall’inchiesta di Report.

A quei dati oggi risponde l’autrice del servizio di Report, elencando anche le visure di tutte le proprietà di Di Pietro sul Corriere.

Replicare con un falso alle “perle di disinformazione” e “scientifica opera di killeraggio politico” è un po’ come cadere nella casella probabilità del Monopoli. Probabile che l’abbia detto Report, al quale Di Pietro dice di replicare con la “carta che canta” dal suo sito. Appunto, carta canta.
Alleghiamo le visure delle sue proprietà visto che dal sito Idv ne troviamo solo alcune.
(FORMATO .zip. SCARICA)

Immagino che il segretario dell’IDV sarà così celere nel rispondere anche a questo articolo, con documentazione puntuale, prima di riprendere il discorso del complotto dei poteri forti.

Controllare il SAR di un cellulare prima di acquistarlo

Quasi nessuno sa che i telefoni cellulari, per legge, devono essere testati e misurati anche per quanto riguarda le onde elettromagnetiche che fanno assorbire al corpo ed al cervello di chi li utilizza, prima di essere immessi sul mercato.
Ci sono dei valori limite, oltre i quali i dispositivi proprio non possono essere venduti, ma come tutti i valori limite sono piuttosto elevati, molto al di sopra di quello che le migliori tecnologie permetterebbero di raggiungere.

Su quello che possono provocare queste onde elettromagnetiche al nostro cervello si discute da anni, con risultati altalenanti a seconda di chi e come promuove la ricerca. Un dato sicuro è che meno esponiamo il nostro corpo e meno rischi abbiamo. Quindi il consiglio generale è sempre quello di non abusare e di utilizzare gli auricolari a filo, che riducono notevolmente il problema.

Il metodo di misurazione americano ed europeo sono diversi, ma a patto che si confrontino valori calcolati alla stessa maniera, si può verificare quali modelli siano migliori di altri.

Vi consiglio, per la verifica, questo sito:
http://www.sardatabase.com

Una cosa interessante, ad esempio, è che il nuovo iPhone 5 ha un valore di 0,901 W/kg, mentre il Samsung Galaxy SIII ha 0,342. Sono entrambi valori molto al di sotto del limite (che è 2 W/KG), ma uno è quasi un terzo dell’altro. Quindi se il rischio fosse proporzionale a questo valore, con il dispositivo di Apple avreste un rischio quasi 3 volte maggiore.

Ovviamente per gli smartphone il discorso è abbastanza complicato, per via delle tante funzioni che questi telefoni possono svolgere. Sicuramente alla piena operatività di connessione dati, bluetooth, GPS e quant’altro il valore potrà aumentare. Quindi un secondo consiglio che vi dò è di disabilitare le connessioni che non vi servonom, ed attivarle solo allo scopo.
Così vi durerà anche di più la batteria, tra l’altro.

Esistono applicazioni che vi permettono di abilitare la rete solo una volta ogni tanto, per controllare la posta automaticamente, e lasciarla spenta la maggior parte del tempo. Io uso Greenpower Premium, ma ce ne sono tante.

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