Sulla monotonia di Monti

In una vita incentrata completamente sul lavoro finalizzato al consumo, le parole di Monti sulla monotonia del posto fisso non mi stupiscono.

Facile dirlo per chi fa parte della minoranza di persone che possono permettersi anni senza una occupazione grazie a entrate precedenti (fisse) da capogiro.

Quelle persone lì, che non rischiano di dormire sotto un tetto, che non devono pensare a strategie economiche per pagare le bollette, che non sono preoccupate per il destino dei figli, vedono il lavoro come un divertimento, non una necessità.

Anche perché, se così non fosse, si ritirerebbero e vivrebbero nella tranquillità dei loro rendimenti.

Purtroppo, come dicevo, questa fetta è una assoluta minoranza, che non rappresenta affatto la popolazione.
L’Italia è fatta di persone che fanno fatica. Fatica vera. Persone che hanno paura di saltare uno stipendio perché tutta la loro vita, con mutui, rate e tanto altro, dipende da una architettura fatta di fragili fondamenta.

Fondamenta che non reggono al cliente che non paga una grossa fornitura, o alla banca che decide che uno stipendio fisso da solo non basta a garantire un finanziamento necessario alla casa o ad un investimento di innovazione.

Quindi Monti, con la sua monotonia, se ne torni a casa. Lasci spazio a chi sa cosa significa fare fatica e poggiarsi, quelle volte che può, su quel poco di sicurezza rimasto.

Di emozioni forti ce ne sono in abbondanza, sia dentro sia fuori l’orario di lavoro, senza che questo Governo metta altri contributi alla trama.

6 pensieri riguardo “Sulla monotonia di Monti”

    1. Sinceramente non mi sembra, comunque non ti punto pistole alla tempia, puoi smettere di seguirmi.

      In particolare, su Monti ed il suo Governo, ho scritto 5 post, tutti su argomenti diversi:

      – Sulla monotonia di Monti, 2/2/2012 (riguardo il posto fisso)
      – Legge elettorale (22/1/2012)
      – Il decreto Salva Italia 7/12/2011 (parla nel dettaglio di diverse cose, tra le quali tariffa rifiuti e pensioni)
      – I costi della Chiesa (5/12/2011) (ICI della Chiesa)
      – Bufala: Il Governo Monti tassa gli animali domestici? (25/11/2011)

      Come vedi sono tutti argomenti diversi, tutti di politica. L’unico punto comune è la mia insoddisfazione riguardo l’attuale politica, ma immagino sarai abbastanza onesto da ammettere che questo è lecito, in democrazia, giusto?

      Poi, al di fuori del Governo, ho parlato di Grillo e del suo leaderismo, di Porta Portese, di giochi in scatola, di chiese del 500 che bruciano per colpa di stupide tradizioni, di navi che affondano per colpa di manovre che dovrebbero essere illegali e vietate, ecc.

      Quindi, di che parli?

      1. […]Sinceramente non mi sembra, comunque non ti punto pistole alla tempia, puoi smettere di seguirmi.[…]

        Non essere permaloso, non potrò sempre scrivere quando devo farti i complimenti o ringraziarti. Lo so da solo che se voglio smettere di seguirti posso in qualsiasi momento, ma dato che non voglio non lo faccio.

        […]In particolare, su Monti ed il suo Governo, ho scritto 5 post, tutti su argomenti diversi:

        – Sulla monotonia di Monti, 2/2/2012 (riguardo il posto fisso)
        – Legge elettorale (22/1/2012)
        – Il decreto Salva Italia 7/12/2011 (parla nel dettaglio di diverse cose, tra le quali tariffa rifiuti e pensioni)
        – I costi della Chiesa (5/12/2011) (ICI della Chiesa)
        – Bufala: Il Governo Monti tassa gli animali domestici? (25/11/2011)[…]

        Si certo, sempre per lamentarti però, e in questo post in particolare mi pare che sia una lamentela molto generalizzata, guidata perlopiù da questioni emotive.

        […]Come vedi sono tutti argomenti diversi, tutti di politica. L’unico punto comune è la mia insoddisfazione riguardo l’attuale politica, ma immagino sarai abbastanza onesto da ammettere che questo è lecito, in democrazia, giusto?[…]

        Più che lecito, Volevo farti notare che lamentarsi sempre di tutto l’operato di questo governo che se non altro almeno si da da fare mi sembra un pò forzato.

        […]Poi, al di fuori del Governo, ho parlato di Grillo e del suo leaderismo, di Porta Portese, di giochi in scatola, di chiese del 500 che bruciano per colpa di stupide tradizioni, di navi che affondano per colpa di manovre che dovrebbero essere illegali e vietate, ecc.

        Quindi, di che parli?[…]

        Infatti ho detto per quanto riguarda la politica, non del resto. Su Grillo sono d’accordo con te, anche se non capisco perchè ancora oggi sprechi dei post e del tempo su di lui, ma il blog è tuo e ne fai ciò che vuoi.

        Spero di aver fornito esaurienti risposte e che tu capisca che in democrazia io possa esprimere il mio disappunto sui tuoi pensieri anche se so che nonostante io sia uno sconosciuto la cosa possa un po seccare, come seccherebbe a me del resto.

        1. Guarda, mi sto lamentando di questo Governo come mi lamentavo del precedente. La differenza però è che la totalità dei suo membri non è stata votata da nessuno.

          La Fornero, ad esempio, non ha dovuto raccogliere voti dicendo che avrebbe messo mano all’articolo 18 come intende fare.

          In Italia questo è legittimo perché è il Parlamento che regge il Governo, e quindi occorre sempre ricordare che queste cose vengono singolarmente votate da PD, UDC, Fli, PDL.

          Perché questi partiti dovranno poi spiegare perché hanno condiviso anche i dettagli peggiori.

          Posso capire che l’idea generale sia che il Governo “faccia qualcosa”. Il problema è che quel qualcosa non mi rappresenta.

          Certo, su 1000 cose, ce ne saranno alcune che mi stanno bene, però sinceramente penso che anche quelle abbiano grosse lacune.

          Mi pare ad esempio ottima l’idea di procedere alla cooperazione tra pubbliche amministrazioni sulle certificazioni, però la telematizzazione si fa con le persone, mentre su queste viene mantenuto il blocco delle assunzioni.

          Non ho parlato di tantissime altre cose che non mi piacciono: il fatto di dimenticare che esiste anche internet, il fatto di dimenticare completamente la green economy, il fatto di avere un ministro dell’ambiente che per prima cosa dice che il Nucleare è una cosa buona (pochi mesi dopo il referendum), e tante altre cose.

          Non farti ingannare dal fatto che hanno sostituito Berlusconi (chiunque sarebbe stato accolto con gli applausi) e che dicono di non essere politici di professione.

          Non esistono governi tecnici. Qualsiasi tecnico di qualsiasi settore avrà delle idee differenti da un altro collega. Io sono un tecnico ed ogni giorno mi scontro con altri tecnici su tante decisioni.

          La decisione di come muoversi è una decisione politica, anche nella vita quotidiana: acquistare una arancia biologica invece di una importata dall’estero, fare la raccolta differenziata invece di buttare tutto nel mucchio, ecc.

          Ricordo ancora i tecnici che ci dicevano che la raccolta porta a porta è più costosa di quella coi cassonetti.

          Questo Governo basa tutta la sua azione politica sull’idea che l’economia si rilanci rincorrendo le idee di Confindustria sul lavoro.

          Io la vedo in maniera molto diversa.
          Mi spiace che tu pensi che il mio punto di vista sia forzato, in realtà penso solo di esprimere una opinione abbastanza coerente con le mie idee precedenti, a quanto pare in assoluta minoranza nel Paese.

          Ma ormai ci ho fatto il callo, di solito le persone mi danno ragione col tempo.

  1. Non mi faccio ingannare e Berlusconi non l’ho nemmeno nominato. Non mi sarebbe andato bene chiunque al suo posto. Potrei lamentarmi anche io, ma preferisco non farlo. Hanno un anno e preferisco lasciarli lavorare, poi tireremo le somme. Ora come ora preferisco una persona che non debba accontentare nessuno (anche se molti credono che in verità segue le richieste delle banche), che si faccia intimidire il meno possibile e vada avanti con le proprie idee. A lui lo concedo per un anno, a Berlusconi non l’avrei concesso nemmeno per un secondo.

    1. Lavorano comunque, anche senza il nostro silenzio. Credo sia giusto sempre dire quello che si pensa, anche perché non sono riforme che hanno validità di un anno solo, ma cambieranno il nostro futuro per i prossimi 20 anni almeno. Questa è partecipazione politica, io voglio essere rappresentato, non delegare la soluzione!

      Quindi un minimo di riflessione va fatta, è obbligatorio.

      Per quanto riguarda l’insieme delle persone che Monti ed il suo Governo deve accontentare, non sono d’accordo con te: ci sono interi gruppi di interesse che non sono stati nemmeno sfiorati e non lo saranno in futuro.

      Ad esempio gli interessi della Chiesa, per ora non se ne parla nemmeno. Perché tutta la scuola ha subito tagli e riforme, tranne per gli insegnanti di religione? Perché non viene reintrodotto l’ICI anche per gli immobili della Chiesa?
      Oppure le spese assurde per la difesa, o ancora i grandi gruppi dell’energia. O chi ha concessioni pubbliche a prezzi ridicoli, come ad esempio chi imbottiglia le acque minerali.
      Per non parlare della legge elettorale, figuriamoci se intendono sistemare quella per svantaggiare l’attuale insieme di parlamentari. Al contrario, tutte le ipotesi che ho sentito sono terrificanti.

      Ti voglio ricordare che la maggioranza degli attuali parlamentari sta votando una ad una le sue misure, quindi è comunque sotto il loro consenso e ricatto.

      Io accetto un sacrificio se so che questo è equo e tutti fanno la loro parte. Finora chi è stato toccato seriamente è soltanto il ceto medio-basso.

      Se cambieranno le cose, mi ricrederò. Fino ad allora, continuerò a criticare quello che non mi sta bene, penso dovremmo farlo tutti per non trovarci tra vent’anni a piangere una riforma che ha fatto gli interessi degli altri.

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