Un accordo sulla legge lettorale non è per forza positivo

In quasi tutti i quotidiani oggi si plaude all’ipotesi di un accordo dei 3 partiti maggiori sulla riforma della legge elettorale.
Indipendentemente dai contenuti della proposta, ovviamente.

Io credo invece che non sia troppo auspicabile che i 3 partiti maggiori, eletti con la peggiore legge elettorale della nostra Repubblica, in una situazione di crisi (giustificata) del consenso pubblico, siano i promotori delle nuove regole con le quali verranno scelti i prossimi rappresentanti dei cittadini a livello nazionale.

Il dubbio che le regole siano ritagliate opportunamente allo scopo di salvare il salvabile dell’insieme dei loro culetti è molto, ma molto, elevato.

Spero quindi che l’informazione svolga il suo ruolo ed approfondisca il più possibile le conseguenze dei vari tecnicismi proposti, ricordando che la regola generale che leggi elettorali complicate servono per spostare consensi e voti dai legittimi proprietari ad indebiti destinatari.

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