Alessandro Ronchi

Anno: 2013

Che ne dici di iniziare meglio il 2014?

botti-no-grazie
Qualche anno fa, una mia vicina aveva un piccolo cagnolino in giardino. La notte di Halloween un gruppo di ragazzi con alcuni petardi lo impaurì moltissimo, troppo. Per allontanarsi da questa tortura, riuscì a passare dalla recinzione ed a scappare. Purtroppo nella fuga venne investito da un’auto, e morì.

Si stima che ogni anno circa cinquemila animali perdano la vita a causa di petardi e fuochi di artificio solo nella notte di Capodanno.

L’udito molto sviluppato di cani e gatti fa percepire loro un fragore molto più intenso di quello che percepiamo noi, a volte già molto fastidioso. L’allarme che ne deriva è poi amplificato dall’incapacità di comprenderne le cause, dall’impossibilità di sapere che si tratta di un gioco poco furbo e non di uno scoppio più pericoloso.

A questo si aggiungono i feriti che ogni anno i media elencano il giorno dopo, come in un bollettino di guerra.

Non saranno le ordinanze dei sindaci a fermare questo problema: la multa verrà applicata in troppi pochi casi e troppo tardi.

L’unica possibilità che abbiamo siamo noi.

Siamo solo noi a poter decidere di usare i petardi in luoghi sicuri, lontani dalle case ed in sicurezza.

Siamo noi a decidere che si possono spendere meglio i soldi per festeggiare con gli amici invece che per far scoppiare qualcosa.

Siamo solo noi che possiamo decidere di tenere sotto chiave fucili e pistole, invece di sparare in aria dei colpi come dei cretini.

Proviamo ad evitarlo ed a convincere i nostri vicini di casa, i nostri amici.
Abbiamo bisogno di buone notizie, ma solo noi possiamo renderle possibili.

PS: Potete copiare questo post, modificarlo, farlo vostro, spedirlo, stamparlo, fatene quello che volete. La cosa importante non è il copyright, ma il messaggio.

Proteggete il vostro WordPress

WordPress, il software open source sul quale gira anche questo sito, è ormai diffusissimo. Non conosco le percentuali aggiornate di siti web gestiti da questo sistema rispetto al totale, ma le ultime che avevo letto erano molto elevate.

Questa popolarità porta con sè anche problemi di sicurezza: più un software è diffuso, più sarà interessante cercare sistemi per bucarlo e sfruttarne l’accesso per diffondere contenuti pubblicitari (spam) o pericolosi (malware, virus, ecc.).

Se anche voi usate WordPress, vi consiglio di installare questo plugin: “All In One WP Security“, che permette, tra le altre cose, di bloccare gli ip di chi tenta di accedere con attacchi brute force, inventandosi nomi utente e password.
Tra le altre funzionalità, vi permette di scoprire se i file sono stati cambiati, inserire dei captcha che facciano domande agli utenti che tentano di accedere, effettuare scansioni del sistema e proteggere il database.

Fatelo anche se pensate che non vi serva. Vedrete che già abilitando una email di notifica ad ogni tentativo di accesso non autorizzato scoprirete di essere più interessanti per i malintenzionati di quanto pensavate di essere.

Il Popolo ed i Forconi non stanno dalla stessa parte

Qualche giorno fa ho letto e condiviso quanto scritto nell’articolo di Capriccioli sui forconi: “Come se avessi accettato”. Se questa è la difesa del popolo, grazie ma fa lo stesso.
Forse nemmeno si rendono conto di essere così utili a chi dichiarano di voler osteggiare. Fanno comodo a tutti, tranne forse a quei poveracci ai quali hanno impedito di lavorare in questi giorni, anche con minacce fisiche. Come se ne avessimo bisogno.

Oggi ho guardato le foto della manifestazione di Roma. A parte il colore predominante, le scritte col font fascista, le teste rasate, la cosa si notava di più è il numero. Guardate le foto, e ditemi se ci vedete 3000 persone, come tutti i quotidiani stanno riportando per pigrizia.

Considerata la mobilitazione di 1500 unità delle forze dell’Ordine per contenerli, a riempire di teste lo sfondo, non mi pare che rappresentino l’Italia.

Non rappresentano l’Italia che ha una speranza, non rappresentano l’Italia migliore, non rappresentano l’Italia che vuole rimboccarsi le maniche.

Ma non rappresentano nemmeno l’Italia peggiore.

Non rappresentano semplicemente nessuno.

Cercate di essere più gentili

Grazie al Post scopo un bellissimo discorso fatto da George Saunders agli studenti neo laureati. Vi consiglio di leggerlo tutto.

Ciascuno di noi viene al mondo con una serie di malintesi innati che quasi certamente hanno un’origine darwiniana. Mi riferisco a: 1) noi siamo il centro dell’universo (in altri termini, la nostra storia personale è la storia più importante e interessante al mondo. Anzi, in realtà è l’unica storia che conti); 2) noi siamo qualcosa di diverso e distinto dall’universo (sì, certo ci siamo noi e poi, laggiù, c’è tutto il resto, cani e altalene e lo Stato del Nebraska e le nuvole basse e, sì, è vero, anche tanta altra gente); e 3) noi siamo eterni (la morte esiste, sì, certo, ma riguarda te, non me).

Ebbene, noi non crediamo veramente a queste cose – a livello intellettuale non siamo certo così ingenui – ma ci crediamo a livello viscerale, e viviamo in modo conforme a ciò che crediamo, al punto che queste cose fanno sì che noi riteniamo prioritarie le nostre esigenze rispetto a quelle altrui, anche se ciò che vogliamo davvero, nel profondo dei nostri cuori, è essere meno egoisti, più consapevoli di quello che sta accadendo nel momento presente, più aperti, più amorevoli.

Ed eccoci alla seconda domanda da un milione di dollari: come possiamo riuscire a fare una cosa del genere? Come possiamo diventare più premurosi, più aperti, meno egoisti, più presenti, meno deludenti e così via?

Già, bella domanda…

Purtroppo, mi restano soltanto tre minuti ancora…

Lasciate dunque che vi dica questo: il modo c’è. Voi già lo sapete, del resto, poiché nella vostra vita avete conosciuto periodi di Grande Gentilezza e periodi di Poca Gentilezza, e già sapete che cosa vi ha spinti verso i primi e lontano dai secondi. Una buona istruzione serve. Immergersi in un’opera d’arte serve. Pregare serve. Meditare serve. Una chiacchierata schietta con un caro amico serve. Sentirsi parte di una tradizione spirituale serve. Riconoscere che ci sono state innumerevoli persone davvero intelligenti prima di noi che si sono poste queste stesse domande e ci hanno lasciato le loro risposte serve.

Fonte: Il discorso di George Saunders agli studenti : minima&moralia.

Segretari vs Presidenti

Quello che sta accadendo in questi giorni nel PD mostra a mio parere che la scelta di candidare automaticamente il segretario eletto con le primarie come possibile presidente del Consiglio sia sbagliato.

I segretari dei partiti dovrebbero svolgere il loro ruolo in autonomia dal Governo, supportandolo nelle scelte che sono in linea con i principi del Partito, ed opponendosi alle scelte che non lo sono, perché frutto di compromessi. Un modo diverso per contrattare e bilanciare meglio i risultati dell’azione politica della maggioranza.

Il segretario dovrebbe fare il segretario ed il Presidente del Consiglio dovrebbe fare il Presidente del Consiglio. Lo stesso vale anche per il ruolo del Ministro ed il Segretario dei partiti minori, ed a livello cittadino con il Sindaco e gli assessori.

Il segretario potrà ricoprire in futuro lo stesso ruolo, ma non contemporaneamente alla sua carica politica primaria all’interno del Partito. Non per evitare di assumersi la responsabilità di quello che farà il Governo, perché attraverso i suoi voti ne sostiene la fiducia, ma per avere ruoli distinti, una cosa che giova ad entrambe le parti.

Ovviamente questo può funzionare se il segretario eletto avrà una forza adeguata, cosa che non è successa a mio parere con il ruolo di traghettatore e sostenitore delle larghe intese svolto da Epifani.

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