Una legge per ricordarsi i figli in auto

Io posso capire il padre che ha lasciato il figlio in auto. Non lo capisco perché non è possibile capire un dolore così grande come la perdita di un figlio per una propria responsabilità. Quindi tutto quello che dice, sotto calmanti ed antidepressivi, per me è giustificato e comprensibile.

Lo è molto meno, invece, che un Parlamentare che strumentalizza il caso e propone una legge che obblighi l’installazione di sensori che “ricordino” i famigliari lasciati in auto dopo la chiusura della vettura.

Per prima cosa, credo che la legge non debba occuparsi di tutta la nostra vita. Alcune responsabilità sono proprie dell’individuo ed una invasione di campo sarebbe in ogni modo deleteria e controproducente. Vi immaginate una norma per ogni pericolo? Bisognerebbe piuttosto concentrarsi sull’applicazione di quelle vigenti.

In secondo luogo, trovo estremamente grave che si sia citato anche il brevetto, come ad indicare anche una strada implementativa della legge.

Ad ogni modo, l’idea di far inserire il dispositivo in tutte le auto circolanti entro l’anno è talmente assurda da evidenziare la strumentalità e la volontà di non incidere sulla realtà delle cose.

Piuttosto lavoriamo seriamente sulla sicurezza nelle strade, ed installiamo qualche cosa che salvi davvero un buon numero di vite. Ma non è nemmeno necessaria una legge, volendo.

Fonte:
La proposta di legge del Pdl: «Un allarme per quando si lascia il bambino in auto»

Una risposta a “Una legge per ricordarsi i figli in auto”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *