La diffida dei 5 stelle alla pubblicazione delle loro conversazione

Ma come, i 5 stelle non erano per la trasparenza totale? Se dei parlamentari dello stesso gruppo esprimono dubbi sull’operato del loro candidato sindaco a Palermo, non è diritto dei cittadino conoscerli per meglio scegliere alle prossime elezioni cittadine?

Era necessaria la diffida alla divulgazione?

Cottone, che ha fatto parte di Addiopizzo fino al 2009, nella registrazione racconta di avere molti dubbi sul modo in cui Forello e i suoi collaboratori gestivano le attività dell’associazione, parlando di un sistema secondo lui poco limpido per ottenere guadagni dalle denunce delle estorsioni, incassando i risarcimenti dopo aver difeso le vittime in tribunale, di una gestione poco trasparente dei rimborsi spese per gli avvocati che lavoravano per conto di Addiopizzo e della collegata associazione anti racket Libero Futuro – tra cui lo stesso Forello – e di un’opaca gestione di alcuni fondi europei.

Fonte: Il Post -Una registrazione audio sta agitando il M5S a Palermo

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