E’ ora di togliere un po’ di dati da Facebook

Lo scandalo di Cambridge Analytica ha riportato alla luce il grosso problema della privacy sui social network. In breve, partecipando ad un sondaggio online gestito da una applicazione che chiedeva l’autenticazione su Facebook, gli utenti hanno consegnato un po’ di informazioni sul loro profilo alla loro azienda. Ma non solo, perché tra i dati ai quali poteva accedere questa azienda c’erano anche dati degli amici di queste persone, che è una cosa ancora più grave: ognuno è responsabile della propria privacy, ma quando coinvolge anche quella dei contatti il tema è più preoccupante.

Consiglio quindi di cogliere l’occasione per rivedere l’autorizzazione che negli anni abbiamo concesso alle applicazioni di terzi su Facebook. Per farlo basta andare qui:
https://www.facebook.com/settings?tab=applications

Vedrete l’elenco delle applicazioni che accedono ai vostri dati, e cosa possono consultare. Vi consiglio di eliminare tutto quello che non è indispensabile, e ridurre l’accesso alle applicazioni che proprio dovete usare.

Un altro consiglio è quello di non utilizzare gli account di Facebook e Google per registrarvi su siti e servizi di terzi. Fate un nuovo account ogni volta che vi viene permesso, altrimenti consegnerete un altro pezzo della vostra vita sia a chi fornisce la password sia a chi fornisce il servizio al quale volete registrarvi.

Ricordate sempre che quello che pubblicate su Facebook è di tutti, non è più privato. Un esempio per tutti riguarda le foto su Facebook. Se permettete agli altri di taggarvi sulle foto, e non rimuovete il tag, anche chi non è nei vostri contatti potrà vederle semplicemente entrando sul vostro profilo e scrivendo “NOME COGNOME FOTO“.

Questa cosa si può solo parzialmente controllare, modificando le impostazioni che riguardano il diario e l’aggiunta di tag.

Infine, consiglio di installare ed usare Mozilla Firefox per navigare, piuttosto che Chrome, ed installare il plugin Adblock o un equivalente. Già da solo è più coscenzioso sui propri dati, e nelle impostazioni di privacy potete fare in modo che cancelli la cronologia alla chiusura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *