Ictus ed Emorragia Cerebrale: cosa fare subito per ridurre notevolmente il rischio

Dopo quanto avvenuto a mio padre, ogni nuova notizia sull’argomento ovviamente per me tocca un tasto dolente. Quindi l’emorragia di Lele Spedicato,  chitarrista di 37 anni dei Negroamaro, anche se non conosco i dettagli mi ferisce profondamente.

Da anni sono indeciso se scrivere su questo, perché quando si dispensano consigli sulla salute si invade un campo personale e delicato.

Però sento di dire due cose veloci che possono salvare vite, se diffuse. Non è mia intenzione sfruttare la cronaca, ma credo che valga la pena tentare di aiutare qualcuno ad evitare una malattia gravissima. Decidi tu se diffondere queste righe, io ogni tanto lo ripeterò perché credo che siano importanti.

L’emorragia cerebrale a volte è imprevedibile, ma in tanti casi il rischio aumenta enormemente a causa da tre fattori: stress, pressione e glicemia alte.

Non entro nei dettagli , che se volete potete consultare in questo ottimo depliant dell’associazione ALICE (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) sulle cause e sulla prevenzione dell’ictus

Il diabete aumenta di 4 volte il rischio di Ictus.

All’aumentare della pressione aumentano anche i rischi: è stato dimostrato che una riduzione di 5 o 10 mmHg per la diastolica e di 9-18 mmHg per la sistolica comportano una riduzione del rischio di ictus rispettivamente di un terzo e della metà.

Oggi è possibile tenere sotto controllo entrambi questi valori sia facendo le analisi del sangue (quando è stata  la tua ultima volta?) sia acquistando un  misuratore della glicemia ed uno della pressione che costano pochi euro se comprati online.

Ce ne sono di diverse marche, quasi tutti validi, ho censurato i loghi per non fare una pubblicità specifica.

Vi prego di fare questa verifica, se non l’avete mai fatta, e comprare questi apparecchi se siete a rischio o se avete qualcuno in famiglia. Nel caso sentite col medico come fare per ridurre i valori, le possibilità anche farmacologiche ci sono e si riducono le probabilità di complicazioni ben più gravi.

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