Pensioni, è vero che il 70,8% è sotto i mille euro?

Leggendo gli articoli pubblicati dai quotidiani, a partire dai dati sull’osservatorio delle pensioni, sembra che più dei 70% dei pensionati percepisca meno di 1000€.

Ma attenzione, ci sono due trappoline, che fanno passare una idea sbagliata dalla notizia correttamente (ma maliziosamente).

La prima è che le pensioni (prestazioni) non sono i pensionati (persone). Un pensionato può percepire anche più di una prestazione (ad esempio una reversibilità ed una pensione diretta). Quindi il reddito medio dei pensionati è superiore.

La seconda è che si contano tra le pensioni anche alcune prestazioni assistenziali (invalidità civili, assegni sociali), che quindi non fanno testo se si vuole ragionare sulle pensioni da lavoro, mentre sono state escluse le pensioni dei dipendenti pubblici e dei lavoratori dello sport e spettacolo, che farebbero alzare la media.

Inoltre a mio parere le reversibilità andrebbero escluse da queste analisi, perché in questi articoli contribuiscono a creare l’idea di pensioni basse nonostante tanti anni di duro lavoro.

Partendo dai dati dell’osservatorio sulle pensioni pubblicato sul sito dell’INPS  sui quotidiani si è fatta una semplice somma delle pensioni in base agli importi

In realtà la somma di tutte le prestazioni pensionistiche ha una distribuzione più alta, come dimostrano gli atti del Convegno “Pensioni e povertà oggi e domani” – Roma, 1° dicembre 2015: anche considerando le reversibilità e chi lavora ed allo stesso tempo percepisce una pensione, i pensionati che ricevono meno di 1000€ erano il 40,3%

Questo per dire che i dati, pur rappresentando una fotografia della realtà, possono essere spesso rigirati per fornire una informazione fuorviante, in tutti i settori, quindi attenzione: se una cosa sembra troppo strana per essere vera, a volte la risposta più semplice è che non lo è.

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