Domenica 9 Giugno tutti al ballottaggio

Domenica 9 Giugno a Forlì ci sarà il ballottaggio. Più persone di quelle che immaginavo non sanno di cosa si tratta. Nelle elezioni dei comuni con più di 15’000 abitanti se nessun candidato ottiene più del 50% dei voti c’è un secondo turno, nel quale si presentano solo i due con la maggiore percentuale.

In questa occasione, si sceglie uno dei due, che diventerà sindaco di Forlì. Contestualmente le liste che sono “apparentate” con il vincitore, otterranno il 60% dei consiglieri comunali, il premio di maggioranza.

A Forlì si scontreranno due visioni diverse della città. Una, quella di Zattini, che ha invitato 2 volte Salvini in campagna elettorale e che è in grandissima parte sorretta dai voti della “Lega Nord per Salvini Premier” (anche alle comunali questo era il nome ufficiale).

L’altra visione è quella di Giorgio Calderoni, giudice amministrativo, Consigliere di Stato, Professore universitario. Una brava persona.

Non ho mai apprezzato l’idea di votare contro, ma questa volta mi pare che a Forlì la scelta sia abbastanza facile.

Salvini rappresenta per me esattamente il contrario di quello che voglio dalla politica.

Qualsiasi cosa faccia, quando fa qualcosa, e qualsiasi cosa dica e come la espone, mi fa venire i brividi.

Mi capita sempre di non essere d’accordo con la maggioranza degli italiani. Ad una certa età questo fa anche riflettere. Ma non sono mai stato così sicuro: prima ci stufiamo anche di questo personaggio grottesco e meglio è. Salvini ha meno del 20% del consenso alle urne, che aumenta di percentuale e peso solo grazie all’astensionismo.

Consegnare Forlì ad una persona che fa l’occhiolino ai simboli, ai contenuti ed alla forma dialettica del fascismo avrebbe una valenza anche simbolica.

Ed io questo simbolo non voglio permetterglielo.

Invita i tuoi amici ad andare a votare, è sempre importante ma questa volta un po’ di più.

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