Anno: 2022

Truffe e scam su Reverb.com

Negli ultimi mesi sono sempre più diffuse i tentativi di truffa su Reverb.com, il sito di vendita di strumenti musicali più diffuso.

In pratica utenti appena registrati, con zero o 1 feedback, mettono in vendita strumenti usati con un 20/30% di sconto rispetto al prezzo medio, concentrandosi soprattutto sugli oggetti che catturano il maggiore interesse.

Poi successivamente all’acquisto ed al pagamento annullano la vendita.

A volte mandano un SMS con un link per un pagamento alternativo, non coperto da rimborso, a volte non lo fanno nemmeno.

A quel punto l’acquirente non può nemmeno lasciare un feedback negativo, ed il truffatore passa alla prossima vittima.

Presumo che lo scopo del tutto sia quello di ottenere qualche pagamento fuori dai canali coperti dal rimborso, oppure raccogliere email e cellulari, o ancora giocare sugli interessi di quei pochi giorni di transazione.

Il consiglio è quello di evitare se possibile utenti privi di feedback, e leggerli nel caso siano meno di 5. Se volete procedere in ogni caso, perché fa gola l’occasione, basta mandare un messaggio preventivo di richiesta informazioni: risponderanno in lingua inglese anche se registrati altrove, o non risponderanno affatto.

Segnalate alla piattaforma tutti questi tentativi di truffa, e speriamo che Reverb cambi politica, rendendo più difficile le registrazioni automatiche di nuovi utenti fake, verificando documenti almeno a campione, e prevedendo feedback negativi anche in caso di annullamento senza ragioni da parte del venditore.

La complicata storia delle basi militari su Google Maps

Non è poi così complicata: anche le basi militari italiane si vedono su Google Maps, in barba alle norme che risalgono addirittura al ’41. Lo denunciai nel 2005, guadagnandomi una locandina bellissima (ancorché sbagliata): “Giovane su Internet viola le basi militari”

Qui il vecchio articolo:

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