Caricare il cellulare spesso rovina la batteria?

Una credenza diffusa è che il cellulare vada caricato solo quando la batteria arriva vicina allo zero.

In realtà i cellulari più moderni, che hanno batterie agli ioni di litio o a polimeri di litio, non hanno problemi.

Anzi, conviene iniziare prima che la batteria si scarichi.

La vita delle batterie viene indicata con un fuorviante “numero di cicli di ricarica”, ma questo numero va considerato come quantità di ricariche complete che la batteria potrà fare prima di richiedere una sostituzione. Se si ricarica a partire dal 50%, semplicemente si utilizzerà metà ciclo. Quindi è indifferente se ricarichiamo il doppio delle volte per la metà del tempo, la batteria non ne soffrirà.

Inoltre non c’è problema se si lasciano attaccati alla presa per una notte intera, perché il cellulare da solo smetterà di ricaricare la batteria una volta che avrà raggiunto il 100%, e continuerà a funzionare esclusivamente dalla presa a muro.

La fonte è un autorevole esperto, che risponde ad una domanda specifica per gli iPhone, ma vale per tutti i cellulari/smartphone più moderni.

Quanta elettricità consumano i pc spenti?

vampiri_energetici
Un sito americano permette di calcolare quanta elettricità consumano alcuni dispositivi elettronici, che chiama vampiri energetici.

Un pc spento ma in stand by, oppure un microonde pronto, il caricabatteria di un cellulare rimasto attaccato alla corrente, il decoder digitale, e cose così.

E’ interessante, perché sono consumi facilmente evitabili, a dispositivi non utilizzati.

Anche quando non sono nella posizione (ON / Acceso), i vampiri energetici succhiano lentamente elettricità e denaro dal tuo portafoglio.

Il Dipartimento dell’Energia americano stima che questi dispositivi siano responsabili di circa il 5% dell’energia consumata negli USA.

Una leva fiscale per ridurre il rischio sismico

Martedì in regione Emilia-Romagna si voterà una risoluzione che chiede al Governo di prevedere le detrazioni fiscali pari al 55% per gli interventi per mettere in sicurezza gli edifici dal rischio sismico, con l’Iva agevolata al 4%.

Si chiede, inoltre, di prolungare la detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici.

Queste due iniziative, fortemente volute dal gruppo Verdi-SEL, permetterebbero di immettere liquidità sul mercato, smuovendo capitali destinati alla messa in sicurezza degli edifici da un lato, e ridurre il loro consumo di energia dell’altro, portando risparmi per le famiglie nel medio e lungo periodo ed ovviamente benefici per l’ambiente in riduzione di emissioni.

Spero che questa risoluzione venga votata all’unanimità in Regione e che il Governo di tecnici accolga questa proposta tecnica molto concreta e molto efficace.

Sciare ad Ostia

Foto by www.anarchia.com
Sci a Dubai - Foto by www.anarchia.com
C’è qualcosa di profondamente sbagliato se nel bilancio del XIII Municipio di Roma è stato approvata l’ipotesi di fare un impianto di Sci ad Ostia, a due passi dal mare.

La risposta alle critiche del presidente del Municipio è stata: solo soldi privati, vale a dire a costo zero per l’amministrazione.

Quello che mi chiedo è se veramente si pensa che il problema di una idea di questo tipo sia esclusivamente economica.

Se qualche pazzo imprenditore pensasse di realizzare una pista da sci, con neve artificiale, sul lungomare, qualcuno pensa veramente che ad Ostia aumenterà il turismo ed il lavoro grazie alla neve?

E se anche qualche pazzo turista decidesse di andare ad Ostia con gli abiti invernali per sciare dentro un capannone, sarebbe giusto farglielo fare?

E poi lo Stato Italiano dovrebbe pagare le giuste penali imposte per la mancata riduzione della produzione di anidride carbonica?

Ed il parcheggio multipiano al posto della Pineta va bene anche se economicamente sostenibile?