Linux preinstallato nei desktop HP

HP ha introdotto (negli USA) un PC pensato per la piccola e media impresa con Linux Mandrake 9.1 preinstallato, Il modello si chiama HP Compaq Business Desktop d220 Microtower e nella versione base monterà una CPU Intel Celeron 2.0-gigahertz, Harddisk da 40-gigabyte e 128-megabyte DDR SDRAM con costo di circa $349. Sono disponibili anche modelli più potenti.
È la prima volta nella storia che uno dei maggiori produttori di PC annuncia la disponibilità di un PC Desktop con Linux preinstallato. Probabilmente questo momento segna l’inizio della fine del monopolio Microsoft in ambito Desktop.

Liberalismo vs Libertà

Apprendo da www.ziobudda.net che la Initiative for Software Choice (ISC), istituzione americana finanziata da MS, ha condannato le iniziative australiane a favore dell’OSS come discriminanti verso i software americani.
In questo momento, secondo la fonte, la ISC si sta muovendo per richiedere che vengano attivati dazi contro i paesi che stanno promuovendo il software libero.
Continuo a stupirmi, ma forse sono ancora troppo ingenuo, del fatto che si continui a parlare di liberalismo per nominare un sistema che schiavizza proprio la libertà di commercio.

Un’iniziativa come questa, infatti, non sarebbe l’unico ed il primo intervento amministrativo con lo scopo nemmeno tanto nascosto di cercare di limitare la concorrenza estera.
Con questo sistema, solo le grandi multinazionali riescono a muovere le politiche protezionistiche, a discapito della concorrenza mondiale, del libero mercato globale ed anche delle piccole aziende indipendenti.

Si parla dei vantaggi della globalizzazione solo per creare un’immagine che stimoli lo scambio di titoli azionari intercontinentali. La creazione di un mercato veramente globale, dove non esistano limiti di distanza e vincoli alla libertà di commercio, è qualcosa di ipotizzabile solo nelle riviste fantascientifiche.

Il software libero è proprietà della popolazione mondiale intera. Finalmente un prodotto di un’iniziativa comune e comunitaria, capace di unire con uno stesso scopo popolazioni culturalmente molto differenti.

Purtroppo, però, non è abbastanza americano.
Per questo, probabilmente, diverrà illegale o sanzionato per legge (magari tassato al pari degli alcoolici).

CS: Call for Experiences per il convegno sul Software Libero al COM-P.A. 2003

COMUNICATO STAMPA
Call for Experiences per il convegno sul Software Libero al COM-P.A. 2003 Bologna, 30 giugno 2003

–Il comunicato è disponibile in formato stampabile al seguente link:
http://www.yacme.com/press/Call_for_experiences_COMPA2003.pdf

Segue il contenuto in formato testuale–

YACME S.r.l., azienda bolognese attiva nel campo dei servizi IT, si fa promotrice per il terzo anno, insieme all’Associazione Software Libero ed all’Associazione “Comunicazione Pubblica”, e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del convegno sul Software Libero al COM-P.A., Salone della Comunicazione Pubblica e dei Servizi al Cittadino, che si terrà a Bologna dal 17 al 19 settembre.
YACME invita pubbliche amministrazioni, aziende e professionisti esperti degli aspetti pratici e politici del software libero a presentare un proprio contributo, rispondendo entro il 6 luglio al Call for Experiences. I contributi più stimolanti, con priorità alle
testimonianze di esperienze concrete di implementazione di software libero negli enti pubblici, saranno selezionati da una commissione composta da YACME, dall’Associazione Software Libero e dalla Regione Emilia-Romagna. Tutti i contributi e materiali proposti entreranno comunque a far parte degli atti del convegno e verranno distribuiti tramite i siti web degli organizzatori.
Per proporre il proprio contributo si richiede di inviare all’indirizzo marketing@yacme.com l’apposito modulo, scaricabile dal sito
http://www.yacme.com/eventi/call4experiences.txt, e completo di dati anagrafici del relatore e dell’ente di appartenenza, insieme ad una descrizione sintetica dell’intervento (massimo 2000 battute).

Si ringrazia fin d’ora chi vorrà contribuire al successo della manifestazione.

L’edizione del 2002
Ha riscosso un grande successo il convegno “Il Software Libero per la Pubblica Amministrazione” promosso da YACME nell’ambito del COM-P.A 2002, i cui atti sono reperibili all’indirizzo
http://www.yacme.com/pa_compa.php#atti
Nella sala al limite della capacità si sono affollate un centinaio di persone, fra responsabili EDP e manager di enti pubblici e aziende. I
relatori particolarmente qualificati, e provenienti dal mondo dell’università, delle imprese e della pubblica amministrazione hanno
presentato gli aspetti più interessanti di questo modello di sviluppo per la pubblica amministrazione, soluzione ideale per la condivisione delle best practices nel campo del software, a livello italiano ed europeo. Fra i temi dibattuti, il confronto sulla sicurezza dei sistemi proprietari e open source, la legislazione per favorire l’adozione del software libero da parte della pubblica amministrazione, alcuni casi di successo di adozione del software libero in enti pubblici e infine alcune soluzioni sviluppate ad hoc per p.a. locali, e riproducibili in altre realtà italiane grazie alla licenza “libera”.

***YACME S.r.l.***
http://www.yacme.com
YACME S.r.l., Bologna, è un’impresa attiva fin dal 2000 nel settore dei servizi IT, la cui missione è essere punto di riferimento per le imprese private e pubbliche su Linux ed il mondo Open Source attraverso l’offerta di competenze, servizi e lo sviluppo di soluzioni innovative.
Contatti con la stampa: Marta Rosso – Tel 051 538709 – marketing@yacme.com

***ASsociazione SOftware LIbero***
http://www.softwarelibero.it
L’Associazione Software Libero è un’entità legale senza scopo di lucro che ha come obiettivi principali la diffusione del software libero in Italia ed una corretta informazione sull’argomento.
Contatti con la stampa: Francesco Potortì – Tel 338 1583611 –
pr@softwarelibero.it

***COM-P.A.***
http://www.compa.it
Il Salone della Comunicazione Pubblica e dei Servizi al Cittadino (COM-P.A.), ideato dall’Associazione “Comunicazione Pubblica”, è la più importante rassegna in Italia e in Europa interamente dedicata alla comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni, alle nuove tecnologie e ai servizi ai cittadini.
Contatti con la stampa: Nadia Grillo – Tel. 051/331466 – stampa@compa.it

Linux Day 2003

ILS (Italian Linux Society, http://www.linux.it/) ha indetto per il prossimo 29 novembre il Linux Day 2003, terza giornata nazionale di Linux e del software libero. Visto il crescente successo delle due precedenti edizioni, anche quest’anno ILS invita i LUG (Linux Users Group) e tutte le altre associazioni e gruppi di persone che in Italia promuovono Linux e il software libero a organizzare una giornata incentrata su questi temi nella propria città. Le linee guida per l’organizzazione di un evento locale nell’ambito della manifestazione sono disponibili sul sito ufficiale del Linux Day all’indirizzo http://linuxday.linux.it/, dove si potranno poi trovare anche tutte le informazioni sulla manifestazione. Per informazioni è inoltre possibile scrivere all’indirizzo linuxday@linux.it.

Che cos’è il Linux Day

Il Linux Day è una manifestazione nazionale articolata in eventi locali che ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero. Il Linux Day è promosso e coordinato da ILS (Italian Linux Society) e organizzato localmente dai LUG italiani e dagli altri gruppi che condividono le finalità della manifestazione. La responsabilità dei singoli eventi locali è lasciata ai rispettivi gruppi organizzatori, che hanno libertà di scelta per quanto riguarda i dettagli delle iniziative locali, nel rispetto delle linee guida generali della manifestazione. La prima edizione del Linux Day si è tenuta il 1 dicembre 2001 in circa quaranta città sparse su tutto il territorio nazionale; il successo è stato ancora maggiore con la seconda edizione, svoltasi il 23 novembre 2002 in oltre sessanta città.

La Italian Linux Society (ILS) è un’associazione senza scopo di lucro che dal 1994 promuove e sostiene iniziative e progetti in favore della diffusione di GNU/Linux e del software libero in Italia.

Riferimenti e contatti

http://www.linux.it/
http://linuxday.linux.it/
press@linux.it

Lettera Aperta per dire No alle Scorie in Sardegna

La Sardegna corre un grave pericolo: una società governativa ha diramato l?identikit del sito ideale per lo stoccaggio delle scorie radioattive, 55 mila tonnellate di residui provenienti – tra l’altro – dalle centrali nucleari italiane. In pratica, la descrizione corrisponde in tutto e per tutto alla Sardegna.

Un simile progetto – se realizzato – rischia di affossare definitivamente l’isola e di colpire non solo i sardi ma tutti gli italiani e gli europei. Anni di mancato sviluppo hanno portato un solo grande vantaggio: la natura dell’isola è unica, insostituibile, meravigliosa e rappresenta un patrimonio comune che non deve essere distrutto.

Vogliamo oggi dar fiato alla voce di quanti dicono no alle scorie attraverso una serie di iniziative lanciate anche sul nostro portale www.tiscali.it.

L’appello è stato già raccolto da donne e uomini di cultura, ambientalisti, imprenditori, gente comune di tutti i partiti e senza alcuna intenzione nascosta che travalichi il nostro impegno: dire no alle scorie in Sardegna.

La speranza comune è che da oggi in poi ci si impegni di più nella ricerca di fonti energia pulite e nella tutela del patrimonio ambientale della Sardegna, dell’Italia e del Mondo.

Aderite anche voi, dite no alle scorie radioattive in Sardegna.

Non posso che aderire all’iniziativa, e chiedere di fare lo stesso anche ai visitatori di questo blog:
Firma la petizione