Cambio titolo e qualche spiegazione

Ho cambiato il titolo del Blog. L’idea mi è venuta stamattina, quando anche il mio cactus ha deciso di fare un fiore.
Bellissimo.

Eccone una foto:

ilfioredelcactus

E’ incredibile come da queste piante, che sembrano inanimate e ferme, una notte spunti un fiore.
Un fiore poco profumato, che dura solo un giorno, prima di appassire.

Ma lascia un ricordo, un segno di sè.
Come a dire, che quel cactus è vivo, partecipa attivamente all’insieme di fattori che viene definito “vita dell’universo”.

Aiutiamoci e viviamo attivamente, può significare molto.

LPTransfer 0.0.3

LPTransfer è un software libero scritto in C che permette il trasferimento di file tramite un cavo parallelo. E’ molto utile per lo scambio dei file tra pc diversi, quando non si hanno valide alternative, come le chiavi USB.
Con questo programma, per esempio, potete copiare i file per l’installazione di Linux su pc vetusti, che non hanno la scheda di rete.

Potete scaricarlo qui:

lptransfer-0.0.3.tar.gz

L’ultima versione rilasciata è la 0.0.3, e contiene diverse migliorie e bugfix rispetto alle versioni precedenti.

Jabber

Come molti di voi sapranno, qualche tempo fa è uscita la notizia che AOL ha rilasciato un programma di instant messaging capace di dialogare anche con ICQ, e che grazie ad un accordo con la Microsoft i prossimi MSN messenger potranno colloquiare anche con AOL/ICQ.
Queste notizie, che in molti hanno giudicato il primo passo per un protocollo comune, sono in realtà il tentativo di creare qualcosa che in rete c’è già da tempo.
Jabber, questo il nome del protocollo di IM universale, è lo strumento che permette di parlare con tutti i sistemi di messaggistica esistenti (ICQ, AOL, MSN, etc) ed altro ancora (IRC, ad esempio).
Il protocollo si basa sull’uso di XML ed è totalmente aperto.

Esistono quindi numerosi client che si appoggiano allo stesso protocollo, tra i quali i più famosi sono PSI, Gabber ed Imcom.
PSI, che è disponibile sia per Windows che per Linux, è software libero ed usa le librerie QT. Inoltre oggi è stata rilasciata una nuova versione, che migliora notevolmente un prodotto già ottimo. Non contiene pubblicità, non spedisce i vostri dati a nessuna multinazionale, vi permette di parlare con gli amici di ICQ e MSN, e non inquina.

Mi chiedo, quindi, se la mossa di AOL avrà successo, e la gente continuerà ad usare il suo client al posto di Jabber, il cui futuro appare molto più roseo.

Per chi volesse contattarmi, il mio Jabber ID (JID) è zoddo@jabber.org

I cantieri delle autostrade, fuori dalle autostrade.

Da quando alcuni comici autori di satira sono stati accusati di fare “politica”, le nostre più alte cariche dello stato hanno iniziato il loro tentativo di togliere loro il lavoro, cercando di fare battute talmente grosse da non poter essere ingigantite e prese in giro.
Oggi tocca al ministro delle infrastrutture e dei trasporti Lunardi, che è uno dei maggiori autori di questo tipo di comicità.

Dopo la sua famosa e triste comicità nera, che ha raggiunto l’apice con la famosissima battuta “la velocità è un falso problema” (riferendosi alla velocità delle strade, non della rete informatica), oggi ha di nuovo rinvigorito il numero dei suoi fans dicendo che il problema delle code autostradali di questi giorni, in gran parte causati dai cantieri aperti, si potrebbe risolvere portando i cantieri fuori dalle autostrade.

Anche io, quando ho rifatto il bagno della mia casa, ho chiesto ai muratori se potevano sistemarmelo lavorando in garage, per risparmiarmi la scocciatura della chiusura di un bagno. Purtroppo loro non hanno avuto la stessa apertura mentale del nostro ministro, e mi mandarono a quel paese (che già avevano da fare, la comicità non era loro gradita sul luogo di lavoro).

Speriamo quindi che il ministro Lunardi riesca a sistemare i buchi della seconda corsia lavorando a cento metri dall’autostrada. Così potremo tornare a fare i nostri 150km/h.

Colgo l’occasione per ricordare a chi possiede una Twingo di fare le strade extraurbane ed evitare l’autostrada. Lì non si può andare piano, si rischia di creare incidenti mortali ed ostacolare chi cerca di ritornare nel futuro con la sua DeLorean.

Lo spazio del mio lavoro

Capita, ogni tanto, di guardare un proprio spazio e di notare qualcosa che in precedenza avevamo ignorato, per abitudine. Ogni tanto, riguardando la mia scrivania, mi chiedo come faccia a trovare comodità in un ambiente che anche un uomo della giungla potrebbe definire ostile. Eppure mi trovo talmente bene, che non riesco a cambiare e tenere in ordine lo spazio dove lavoro moltissime ore al giorno.
Date un’occhiata anche voi…

la mia ssscrivania