La storia in una discarica

L’Italia è uno dei paesi con più arte e architettura storica del mondo. Basta sfogliare un qualsiasi libro di storia dell’arte, per vedere una lista di siti archeologici ai quali gli italiani stessi danno meno importanza del dovuto.
Paestum, già sede dei templi del 400-500 a. C., diventerà ora la sede per un sito di stoccaggio dei rifiuti.
Il sindaco e la cittadinanza stanno protestando vivacemente, sia per la distanza in linea d’aria della discarica con la sede archeologica (appena 300 metri!), sia per le preoccupazioni che desta l’aumento del traffico di autotrasportatori legato alla creazione del sito nella statale 18, che è già ora tristemente nota agli abitanti della zona per i frequenti incidenti.

I lavori, purtroppo, sono già iniziati.
La redazione di paestum.it sta raccogliendo email di protesta.
Aiutiamoli inviandone una all’indirizzo
edizioni@paestum.it

Aggiornato il pacchetto deb aspell-it

Ho aggiornato il pacchetto deb aspell-it al repository della distribuzione Linux Debian messo a disposizione dell’associazione FoLUG.

Serve per utilizzare il dizionario italiano con programmi tipo abiword, ma non solo.

Come al solito, per usufruire di questi pacchetti, dovete inserire le righe:
#— taglia qui ———-
deb http://folug.linux.it/debian unstable main
deb-src http://folug.linux.it/debian unstable main
#— taglia qui ———-
nel file /etc/apt/sources.list della vostra cara Debian.

La posizione di Linuxdidattica sul protocollo MIUR-SUN

A questo indirizzo http://linuxdidattica.org/lettera/mrt_06.html è stata pubblicata una lettera aperta di Linuxdidattica che contiene le considerazioni sul protocollo tra il Ministro della Istruzione, Università e Ricerca e la SUN, per la distribuzione gratuita di Staroffice nelle scuole.
Il protocollo inserisce per la prima volta il concetto di libertà di scelta per quanto riguarda l’adozione del software negli istituti scolastici, e questo può essere considerato già un notevole passo in avanti.
Quello che chiedono gli autori della lettera aperta, che condivido pienamente, è di adeguare il materiale per i corsi ForTic a questa libertà di scelta, cosa che allo stato attuale non avviene.
I corsi ForTic sono corsi di informatica suddivisi in tre livelli di difficoltà e specificità crescente, finanziati dal ministero grazie alla vendita delle licenze per gli operatori mobili UMTS. Questi corsi, gratuiti per i docenti, sono il più massiccio tentativo di dare basi di cultura informatica ai docenti.
Inizialmente ai docenti interessati fu richiesto su quale sistema operativo volevano effettuare i corsi (Windows / Linux), ma questa scelta sul modulo di iscrizione non ha poi portato alla scelta durante il corso vero e proprio.
Come accade sempre nelle grandi realtà, siano esse aziende private o pubbliche amministrazioni, una mano non conosce quello che fa l’altra, e mentre il ministro Stanca proponeva accessibilità, il MIUR pubblicava documenti elogiando alcuni vantaggi del software libero, i corsi ForTic sono rimasti sempre strettamente legati a Windows+Office, in tutti e tre i livelli (A,B,C).
Alcuni tutor, coloro che devono spiegare il materiale prodotto e distribuito per questi corsi, hanno creato delle pagine riassuntive di materiale sul software libero per questi corsi:
http://linuxdidattica.org/docs/corsi_c1_c2/index.html
http://www.edublogit.org/
Purtroppo, senza una collezione organica di lucidi, manuali e test, è molto più difficile per un tutor affrontare le tematiche, e quindi pochi tutor hanno potuto realizzare corsi veramente slegati dai prodotti Microsoft.
I migliori hanno accompagnato a voce i lucidi su Windows, parlando sempre del problema in generale, e poi spiegandone la soluzione con il sistema operativo utilizzato.
Un indirizzo ip, un gateway, un DNS sono tali su qualsiasi sistema operativo, e prima di spiegare come inserire questi dati è sempre meglio spiegare a cosa servono. Una volta compreso il significato delle cose, utilizzare un sistema o l’altro è quasi indiferente, perché le cose si riescono a trovare senza troppe difficoltà.

Sottoscrivo totalmente la richiesta di Linuxdidattica, sperando che il ministero si accorga delle contraddizioni che contraddistinguono il suo operato sul campo dell’informatizzazione degli istituti scolastici.

Cambio titolo e qualche spiegazione

Ho cambiato il titolo del Blog. L’idea mi è venuta stamattina, quando anche il mio cactus ha deciso di fare un fiore.
Bellissimo.

Eccone una foto:

ilfioredelcactus

E’ incredibile come da queste piante, che sembrano inanimate e ferme, una notte spunti un fiore.
Un fiore poco profumato, che dura solo un giorno, prima di appassire.

Ma lascia un ricordo, un segno di sè.
Come a dire, che quel cactus è vivo, partecipa attivamente all’insieme di fattori che viene definito “vita dell’universo”.

Aiutiamoci e viviamo attivamente, può significare molto.

LPTransfer 0.0.3

LPTransfer è un software libero scritto in C che permette il trasferimento di file tramite un cavo parallelo. E’ molto utile per lo scambio dei file tra pc diversi, quando non si hanno valide alternative, come le chiavi USB.
Con questo programma, per esempio, potete copiare i file per l’installazione di Linux su pc vetusti, che non hanno la scheda di rete.

Potete scaricarlo qui:

lptransfer-0.0.3.tar.gz

L’ultima versione rilasciata è la 0.0.3, e contiene diverse migliorie e bugfix rispetto alle versioni precedenti.