2 virgola zero quattro

I decimali di deficit non contano poi così tanto se poi lo spread se li mangia tutti, ma cedere dal 2,4 al 2,04 sembra una vera presa in giro. Perché non 2 o 2,1? Come dire, in fondo abbiamo solo cambiato una virgoletta. Sono 3,3 6,5 miliardi (*), pari quasi a tutto il piano investimenti della finanziaria previsti alla Camera.

(*) I miliardi di differenza sono 6,5 secondo il Sole 24 Ore. Andrebbe però calcolata la quota di deficit derivante dall’aumento degli interessi sul debito a causa dello scontro con l’UE.  Lo spread a 300 punti, ad esempio, ci costerebbe solo per il 2019 circa 3 miliardi di euro, quindi aumentare il deficit oltre il consentito dai mercati servirebbe solo a pagare gli interessi e non a coprire la spesa per nuovo welfare.

Dessì sarà un parlamentare 5 Stelle

Emanuele Dessì sarà un parlamentare 5 Stelle.

Lo ha annunciato Toninelli, futuro capogruppo 5 Stelle al Senato.

Le promesse fatte in campagna elettorale, di rinunciare alla candidatura, come volevasi dimostrare,  erano scritte sulla sabbia ed il vento se le è portate via.

Così potrà finalmente abbandonare la casa popolare per la quale paga un affitto mensile di 8 euro al mese, nonostante abbia incarichi in due diverse società.

Se non è vera è verosimile

La notizia che a Giovinazzo si sarebbero formate code agli sportelli dei CAF per richiedere il reddito di cittadinanza è falsa. Qualcuno probabilmente sarà andato a chiedere informazioni, ma da qui a crearne un caso nazionale di rilievo ce ne passa. Immagino saranno stati meno di quelli che ogni giorno chiedono la pensione pur non avendone ancora diritto.

D’altronde basta ragionarci: se fosse una opinione diffusa, non sarebbe stato statisticamente confinato in un piccolo comune, no? Avremmo avuto casi in tutta Italia, cosa che gli stessi CAF hanno smentito.

Però stamattina a Radio 24, nella trasmissione di Giannino e Telese, alla richiesta sulla fake news Roberto Giachetti ha risposto che questa notizia “se non è vera è verosimile”.

Come se fosse la stessa cosa.

http://audio.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/2018/180309-24mattino-oscar.mp3 (minuto 14:15 )

Senza parole.

Piuttosto, bisognerebbe dire che il Reddito di Cittadinanza proposto dai 5 stelle non è un reddito di Cittadinanza, ma un sussidio di disoccupazione, e non si tratta di una cosa nuova.

Io ritengo che sarebbe meglio investire nella riduzione del costo del lavoro, piuttosto che spendere in sussidi di disoccupazione, ma questo è un altro discorso.

Il messaggio semplice

Uno dei commenti migliori che ho letto sui risultati delle elezioni politiche del 4 Marzo è di Luca Sofri, direttore del Post:

dal sistema dell’informazione e degli esperti passa e attecchisce presso la maggioranza degli italiani la parte semplificata dei messaggi e non quella complessa delle analisi. -cut-
Quello di cui sono fatti i media italiani (giornali, programmi tv del pomeriggio, dichiarazioni di politici, eccetera, l’informazione) è testi e titoli: passano i titoli. Quello di cui sono fatti i media italiani è riflessioni accurate e sensazionalismo: passa il sensazionalismo. Quello di cui sono fatti i media italiani è immagine di progresso e terrorismo: passa il terrorismo. Quello di cui sono fatti i media italiani è spirito di convivenza e risentimento aizzato: passa il risentimento. Quello di cui sono fatti i media italiani è spiegazione dei fenomeni e litigio nei talk show: passa il litigio. Quello di cui sono fatti i media italiani è vero complesso e falso semplice: passa il falso.

Guardando le stronzate che sono passate su Facebook e su Whatsapp in questi giorni, mi rendo conto che tutti i messaggini stupidi ed “ironici” hanno scolpito, una goccia per volta, l’immaginario collettivo. Renzi è diventato progressivamente sempre più antipatico, è passato “di moda”, è diventato in pochi mesi “la vecchia politica”. Il tifo da stadio che l’ha sostenuto nel 2014, immotivato, gli si è rapidamente voltato contro, dichiarare di votarlo non era più “cool”.

Le ironie semplicistiche e becere, le bufale, non sono state superficiali ed inutili, non ci hanno fatto solo sorridere, hanno creato un immaginario collettivo. Non sono stati i programmi a convincere gli elettori, ma questo sentimento.

Su Facebook ho commentato a caldo che i russi hanno lavorato bene. Wired aveva scritto un articolo interessante, pochi giorni fa. Ne riporto un brevissimo stralcio, ma vi consiglio di leggerlo tutto:

Un po’ più inquietante invece è quanto dimostrato da un’inchiesta di BuzzFeed alla fine del 2016. La testata di disinformazione russa Sputnik, emerge come una delle principali fonti di fake-news di M5S. Soprattutto da parte di Tze Tze, sito controllato dalla Casaleggio Associati, e da L’Antidiplomatico, molto vicino al movimento. Dopo l’inchiesta Tze Tze è stato dismesso.

In realtà, ragionandoci, quest’ultimo governo Gentiloni ha fatto male? Nessuno lo sostiene. Ha fatto peggio di Berlusconi più Lega Nord dell’ultimo governo 2008-2011? Non lo dice nessuno.

Questa rabbia era immotivata, a ragione, ma si è votato a sentimento, “a pelle”.

Gli italiani a pelle hanno deciso di premiare Salvini e Di Maio. Chi oggi ne è contento lo scriva nei commenti, lasciamoci i contatti per riparlarne tra un paio di anni.

Sono pronto di ammettere di aver sbagliato pubblicamente e clamorosamente, se staremo meglio di oggi.

Fonti: