Puntata di report sugli aeroporti (compreso quello di Forlì)

Guardando Report ieri sera mi stupivo della coincidenza delle domande e delle posizioni degli autori con quelle che ho portato in questi anni, completamente da solo.

In Consiglio se provi a dubitare della mancanza di una programmazione regionale e nazionale, che porta a 50 aeroporti in Italia quasi tutti in perdita, di zonizzazione acutistica, oppure della gestione pubblica o dei soldi pubblici spesi per attirare le società low cost, come ho fatto in questi anni, non vieni neppure considerato.
Invece di guardare ad un trasporto su rotaia decente moltiplichiamo gli aeroporti, mentre in Francia il governo di centro-destra fa una moratoria sulla costruizione di nuovi scali commerciali.

Eppure sono domande che dovremmo porci, quando tagliamo dal bilancio tutto tranne che i carrozzoni di questo tipo.

Leggete il testo della trasmissione, specialmente l’ultima parte che riguarda i soldi pubblici che vengono dati ai vettori come Ryanair: sarà di stimolo al prossimo dibattito a Forlì, quando dovremo discutere se fare altri investimenti, con denaro pubblico, proprio per aumentare il numero di voli con questi vettori.

4 milioni di euro di buco per l’aeroporto Ridolfi di Forlì

Come volevasi dimostrare, il business plan presentato dall’assessore Galassi per SEAF, la società a capitale quasi esclusivamente pubblico che gestisce l’aeroporto di Forlì, non è stato minimamente rispettato. Per il 2007 il buco è di quasi 4 milioni di euro, che dovranno essere ripianati in gran parte dal Comune di Forlì e dalla Provincia FC. Un altro “successo” dell’assessore che dall’uscita dei Verdi dalla maggioranza gestisce la mobilità del Comune.
Domani pomeriggio in commissione verrà introdotto l’argomento, inserito d’urgenza e comunicato oggi a voce. Chi fosse interessato può partecipare, la riunione è pubblica.

60 milioni di euro per le Valigie di Fiumicino?

Immagino e spero che la notizia dell’investimento di 60 milioni di euro da parte degli aeroporti di Roma (ADR) non sia destinata a risolvere il problema delle valigie, ma che si tratti di una cifra già prevista non solo per questo problema.

Rimane il fatto che un conto economico serio dei vantaggi di queste infrastrutture non viene mai effettuato, ed i soldi vangano spesi sugli aeroporti avendo solo una vaga impressione che questo sia di beneficio per l’economia della città che lo ospita, piuttosto che su un conto serio del ritorno dell’investimento. Bianchi dice che con quei 60 milioni non ci possiamo aspettare miracoli, io penso che investiti diversamente un paio di statuine piangenti potrebbero anche avanzare.

Caos valige a Fiumicino, Bianchi: più lavoratori e investimenti – Yahoo! Notizie
(…) ha detto Bianchi al termine di un incontro con i vertici dell’Ente nazionale aviazione civile, quelli di Adr e delle società di gestione dei bagagli. “Sono stati stanziati da Adr 60 milioni di euro in investimenti. Noi cercheremo di facilitare in tutti i modi il fatto che questo stanziamento si possa tradurre in un intervento”, ha aggiunto Bianchi, avvertendo, però, che “non ci possiamo aspettare miracoli“.

Bilancio SEAF – Aeroporto di Forlì

Lunedì in Consiglio Comunale si è votata la partecipazione del Comune all’assemblea ordinaria e straordinaria di SEAF, la società dell’aeroporto di Forlì. In commissione ed in Consiglio Comunale ho ribadito alcune delle perplessità che avevo già evidenziato nelle precedenti occasioni, e mi sono astenuto. Da un lato, infatti, è positivo il percorso intrapreso per far entrare nella società anche gli altri Comuni del territorio, e cercare di aumentare la quota di quelli già presenti (in particolare Cesena) e della Provincia di Forlì-Cesena. Di questa struttura non beneficia solo la nostra città, e visto che rappresenta un costo è giusto che questo venga ripartito tra coloro i quali traggono vantaggi dalla sua presenza. Abbiamo però deciso, come gruppo Verdi, di astenerci per diversi motivi. Durante il dibattito molti consiglieri, tra i quali anche Bertaccini che fece contro l’aeroporto uno dei suoi cavalli di battaglia quando era candidato sindaco nel 2004 contro la Masini, hanno espresso estrema fiducia nel risanamento della società dell’aeroporto e nella necessità di un suo continuo sviluppo, senza pensare agli impatti che una crescita continua di questa struttura potrebbe avere nella città. Una fiducia cieca, dal momento che ci è stato presentato un bilancio che non prevedeva i dettagli delle spese, e non era allegato il business plan (che verrà votato in assemblea). Per fare un esempio che ritengo esemplificativo, nel bilancio è contenuta una voce di circa 2’300’000€ (due milioni e trecento mila euro) per spese di promozione e di rappresentanza. Avrei voluto vedere il dettaglio di questa spesa, e capire dove è il limite tra la promozione fatta da SEAF e quella fatta dalla società creata appositamente (ed in continuo deficit, finora) “Promozione e Turismo”. Avrei voluto che ci venissero presentato uno studio sulle ricadute economiche (quelle ambientali purtroppo le conosciamo) sulla città e su quelle confinanti, che ho chiesto il primo consiglio nel quale abbiamo parlato dell’aeroporto, un paio di anni fa. Avrei desiderato che in commissione ed in Consiglio fossero presenti i dirigenti di questa azienda partecipata del Comune.